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venerdì 14 giugno 2013

Dancity Foligno a passo di "Tecno"

La città continua a curare le proprie ferite, cantiere dopo cantiere, i luoghi cambiano aspetto, le strade si inceppano, le quotidianità si ritrovano deviate, materialmente complicate.
Foligno
si muove continuamente, come s'à mossa la terra sedici amni fa, come si muovono i ragazzi di Dancity, cocciuti e appassionati, con idee sempre nuove che gli frullano in testa, con la forza, di chi oramai non può più fare a meno di fare quello che fa.

L'ottava, edizione della manifestazione si svolgerà tra un paio di settimane, e dopo l'allarme lanciato l'anno scorso dagli organizzatori la prima notizia, è che non solo si farà a Foligno, come sempre. ma che tornerà a durare tre giorni anziché due.
Dancity non molla, quindi, ansi rilancia. E riprende possesso dei suoi spazi naturali, quelli del centro storico.

Il tema del 2013 riguarda da vicino proprio il rapporto tra, i luoghi della, città e coloro che abitualmente li percorrono. A Unitary Urbanism: l'arte che entra nel quotidiano urbano. L'arte, e soprattutto la musica, e soprattutto la musica elettronica, in questo caso. Tre giornate, da giovedì 27 a sabato 29, fitte di concerti, dj set ed esperimenti.
L'apertura, giovedì 27 alle 19 in piazza San Domenico, coinciderà con uno degli appuntamenti più interessanti, una produzione originale del festival che ha, messo insieme Shackleton, accreditatissimo produttore di musica, elettronica britannico, e i cinquanta tamburini della, giostra, della Quintana: i ragazzi stanno provando le loro parti da un mese, qualche giorno prima dell'esibizione Shackleton sbarcherà a Foligno per le prove.

C'è veramente da essere curiosi. La stessa sera, a Palazzo Candiotti, l'episodio più eterodosso, una prodigiosa digressione rock che porterà a Foligno gli americani Deerhunter, band salita alla ribalta internazionale dopo il recente e fortunatissimo disco, il quinto della loro carriera, Monomania.

L’ingaggio era stato concluso già nel luglio scorso, per cui il colpo è doppio. Il giorno di mezzo, venerdì 28, si dividerà, tra Palazzo Trinci e il Serendipity, dove sfileranno fino a notte fonda alcuni rappresentanti delle scene più influenti della techno mondiale, da Detroit a Berlino a Londra.
Sabato 29, infine, si gioca tutto tra Palazzo Candiotti e l'Auditorium San Domenico: segnaliamo i francesi Zombie Zombie, il pianista jazz armeno Tigran Hamasyan insieme ai guru del dub-stop Lv, e gli inglesi Ghostpoet e James Holden. E questa è solo un po' della, roba messa sul piatto da Dancity. "Un gioiello", ha ricordato ieri in sede di presentazione l'assessore alla Cultura folignate Elisabetta Piccolotti,

"una manifestazione che all'inizio in città era guardata con sospetto, mentre ora la sintonia è totale."
E il Comune per quest'edizione ha garantito un contributo importante: s'accollerà il pagamento di tutti i servire. Poi ci sono gli sponsor privati, ci sono i biglietti - con le prevendite che vanno già alla grande - e c'è pure un po' di sano crowd-funnding. Rispetto a dodici mesi fa, quando il balletto sui finanziamenti comunali aveva messo in seria crisi l'entusiasmo di Giampiero Stramaccia e compagnia, è decisamente tornato il sereno. In rete trovate tutto il programma, e le istruzioni per l'uso.
Corriere dell'Umbria Venerdì 14 Giugno 2013

mercoledì 20 giugno 2012

Foligno Dancity Festival 2012

Una volta di più siamo qua a raccontarvi la grandezza di Dancity e i suoi paradossi. La settima edizione di questa manifestazione che ha cambiato di posto a Foligno nell'immaginario collettivo di chiunque si occupi di musica in tutta Italia e anche più in là si svolgerà il 6 e il 7 luglio prossimi, con il solito cartellone di spessore e le solite idee innovative.
Dicevamo la grandezza, e la grandezza sta proprio in questo: i nomi e le idee. A Foligno quest'anno arriveranno la Cinematic Orchestra (venerdì 6, seguita dall'inventore di Ableton, Monolake), Nicolas Jaar (sabato 7), Trevor Jackson (artista visivo e produttore che ha ridisegnato logo e grafica del festival) e un sacco di altra gente - musica elettronica, naturalmente, ma presa nell'accezione più ampia possibile, e arti digitali varie.

Concerti, dj set, performance, mostre, spettacoli, distribuiti in alcuni degli spazi più suggestivi della città: la corte di Palazzo Trinci, Palazzo Bendetti, l'Auditorium San Domenico, il Serendipity nella sua versione estiva. E difficilmente i giochi di prestigio non riusciranno, anche stavolta, perché finora hanno sempre funzionato. Dancity, e qui veniamo al primo, in questo caso virtuoso, paradosso, per una città come Foligno è un lusso. E lo è per un motivo semplice, vale a dire perché Foligno è una città piccola, perduta nella sonnacchiosa e remota provincia umbra, una città che, per dire, nel tempo ha fondato il grosso della propria identità culturale su un funambolico retaggio medievale quale la Giostra della Quintana.
Dancity, insieme a non poche altre realtà che si sono fatte spazio negli ultimi anni, ha dato una scrollata a qualche generazione di giovani folignati, per i quali adesso occuparsi di musica, di arte, di cultura, e farlo ad alto livello, è un'opzione tutt'altro che improbabile. Però c'è l'altro paradosso, molto meno virtuoso.

I venti ragazzi che si fanno in quattro per portare avanti il carrozzone non vedono un euro: li muove solo la passione (il tema scelto per il 2012, non a caso, è labour of Love), a dispetto di un budget complessivo che supera i centomila euro. Non solo. Per coprirle, queste spese, Dancity deve ricorrere a tutta una serie di voci.
Da una parte ci sono gli ingressi, che comunque hanno prezzi davvero bassi, e gli introiti delle iniziative organizzate nel corso dell'anno, dall'altra gli sponsor privati e i contributi pubblici. Il Comune di Foligno nel 2011 diede più di diecimila euro, quest'anno è tutto da vedere.

Il bilancio verrà approvato solo qualche giorno prima del festival e anche ieri gli assessori Flagiello e Piccolotti, Sviluppo e Cultura, hanno confermato di non poter garantire nulla. Pensate che gli scorsi anni dal Comune usciva anche un anticipo che permetteva di pagare voli e parte dei cachet: stavolta i ragazzi quei soldi ce li mettono di tasca propria. Situazione complicatissima, insomma. Ora, i tempi sono bui per tutti coloro che fanno cultura, in questo Paese, perché in cultura gli enti pubblici spendono sempre meno. E questo è vero. Però il paradosso resta. Lo faranno pure per passione, i ragazzi di Dancity, ma anche e soprattutto per questo meritano una considerazione e un rispetto che non tutti sembrano capire di dovergli.

Corriere dell'Umbria Mercoledì 20 Giugno 2012

venerdì 10 giugno 2011

Dancity Festival 2011

Il focus sul Giappone è la principale novità dell'edizione 2011 del Dancity Festival. Un omaggio ad una nazione che, secondo i giovani organizzatori dell'omonima associazione culturale,
"ha bisogno di un rapporto dinamico con la propria storia, per conciliare un passato importante e la voglia di futuro."
Ed è proprio il connubio tra passato e futuro una delle caratteristiche che hanno permesso alla manifestazione folignate di diventare un'importante realtà a livello nazionale e internazionale."Back to the future" è il tema scelto per la sesta edizione di Dancity, che si terrà a Foligno l'1 e il 2 luglio. Tradizione e innovazione rappresentano ancora una volta le parole chiave del festival, che grazie alla musica elettronica e alle arti digitali unisce alcuni dei luoghi più suggestivi ed importanti della città (complesso dell'Auditorium di San Domenico, e le nuove location di Palazzo Candiotti e dell'Auditorium di Santa Caterina, che ospiterà la parte pomeridiana del festival) ad una manifestazione ricca come sempre di artisti di altissima qualità provenienti da tutto il mondo.
"Tra i tanti temi proposti finora quello del `ritorno al futuro' è sicuramente il più calzante per dare l'idea della natura del festival"
ha affermato l'assessore alla cultura del Comune di Foligno Elisabetta Piccolotti durante la presentazione che si è tenuta presso la sede dell'Apt dell'Umbria a Perugia.
"Se Foligno - ha aggiunto - ri esce a portare avanti eventi di qualità come questo, in periodi di tagli alla cultura, lo deve soprattutto ad associazioni di volontariato molto attive proprio come Dancity."

Questo percorso dedicato al Giappone è iniziato per la verità grazie all'anteprima del Festival con il concerto di Ryuichi Sakamoto e Alva Noto, un evento che ha registrato il tutto esaurito al Teatro Morlacchi di Perugia. Ugualmente importanti e suggestivi gli artisti giapponesi che arriveranno a Foligno. Come haricordato il presidente dell'associazione Dancity Giampiero Stramaccia questi saranno dj Krush, un vero pioniere dell'hip hop e della battuta lenta, Oorutaichi, che si esibirà insieme con il coro di voci bianche dell'Oratorio di Bevagna, Ei Wada, con il progetto Braun Tube Jazz Band, in cui l'artista utilizza vecchie televisioni a tubo catodico e le trasforma in strumenti sonori, e Teamlab Net, compagnia d'arte multimediale che, insieme con il sound artist Mjuc presenterà le sue sfere in un gio co di suoni, luci e colori.Oltre allo spazio dedicato al Giappone, come sempre saranno tantissimi gli artisti internazionali provenienti da diversi Paesi e che si esibiranno nei due giorni del Festival.

Fra gli altri: John Talabot, Move d, Juju & Jordash, Balanescu Quartet, Filastine,Elektro Guzzi, TimExile, Steffi, Stian Westerhus, Zan Lyons, Blade Runner, Space Dimension Controller, Giuseppe lelasi, Arandel, Dancity Ensemble, Scuba, Kink, Neville Watson, James , Pants, Dixon, Felix Kubin, Populous, Luminodisco, ad Bourke. A complimentarsi per il successo anche turistico dell'evento, sono stati, durante la presentazione, l'assessore alle politiche giovanili della Regione Umbria Carla Casciari e Stefano Fodra dell'Apt. Saranno quindi due i giorni pieni di musica, arte e approfondimenti. Con concerti, installazioni, performance audio/video, dj set, ma anche mostre (da segnalare Rune Grammo fon Exhibition, esposizione delle cento uscite discografiche realizzate dall'artista e designer Kim Hiorthey per l'etichetta norvegese Rune Grammo fon) e workshop.

Il Giornale dell'Umbria Venerdì 10 Giugno 2011