martedì 28 aprile 2009

La Notte medievale nella Bevagna di Arte in tavola

Non è una notte bianca. O almeno, non è una delle tante. Lo promette il sindaco di Bevagna, Enrico Bastioli: nella sua città sabato prossimo sarà celebrata la "Notte medievale".
Ore e ore all'insegna dell'Età di Mezzo vista sotto ogni possibile angolatura e riproposta con sapienza e amore.
Dopo l'esperimento fatto nel 2008, i bevanati tornano con la rivisitazioni dei mestieri medievali, taverne aperte fino alla mattina e tanti spettacoli nelle vie e nelle piazze per questa "Notte" inserita nel calendario di "Arte in tavola", il fine settimana, dal 1 al 3 maggio, all'insegna delle eccellenze del territorio.
La "Notte medievale" - hanno spiegato gli organizzatori durante la conferenza stampa di ieri - presenterà un concentrato dell'atmosfera, degli spettacoli, dei momenti d'arte e di cultura che riempiranno i dieci giorni del "Mercato delle Gaite" del giugno prossimo.
Sarà possibile gustare tipici menu medievali, rivivere i mestieri di quel periodo, ammirare danzatrici del ventre, domandare del proprio futuro nella "via della magia" e prendere parte a giochi popolari.
Ad esibirsi sino all'alba di domenica ci saranno anche l'ensemble Micrologus con l'anteprima del nuovo spettacolo e la compagnia dei Folli.
Chiese, musei e negozi del centro storico resteranno aperti . Tutto legato da "Arte in tavola" che dal 1 al 3 maggio proporrà "l'eccellenze del territorio" di Bevagna.
Per l'occasione le quattro taverne della città (San Giorgio, San Giovanni, Santa Maria e San Pietro) proporranno ai visitatori menu tipici e dimostreranno le lavorazioni di alcuni prodotti del territorio come i ravioli, le salsicce, i salami e la porchetta.
Ci saranno anche una mostra dell'attrezzatura agricola e dell'arte contadina e una tavola rotonda sul tema
"Le arti ed i mestieri per la cucina tra tradizione e futuro."
"La Notte medievale - ha detto il sindaco di Bevagna - è un momento di spettacolo, buona cucina e cultura, che si amalgama alle eccellenze del nostro territorio."
E ha aggiunto
"Con proposte culturali così articolate vogliamo 'aggredire' una crisi economica che sta coinvolgendo il settore.
Il nostro impegno quindi è far conoscere la città, il suo centro storico e i suoi borghi restaurati, tra i più belli d'Italia.
É così che anche una piccola comunità come la nostra può fare cose importanti per le politiche regionali che da sempre tutelano il patrimonio storico e la cultura immateriale delle radici e delle tradizioni umbre."
E, in particolare, "Arte in tavola" cercherà ancora una volta di offrire una vetrina articolata dei prodotti tipici nel mercato dentro le mura del borgo.
Il mercato viene poi ad aggiungere un ulteriore slancio dal punto di vista espositivo, degustativo, oltre che culturale e artigianale.
"Per l'organizzazione di questa manifestazione nella manifestazione - ha spiegato Oscar Proietti, assessore comunale al turismo ed alla cultura dell'amministrazione bevanate - è stata fondamentale la collaborazione tra il Comune, l'associazione Mercato delle Gaite e le associazioni territoriali."
La "tre giorni" di Bevagna rappresenta anche il momento conclusivo del calendario primaverile iniziato il 18 aprile scorso con le corali e con lo spazio di approfondimento sull'Irlanda e sull'Alto Medioevo.
"Occasioni che da sempre - ha puntualizzato ancora l'assessore Proietti - destano l'attenzione delle scolaresche, tra le principali componeti turistiche del territorio."
(sbv)
Corriere dell'Umbria Martedì 28 Aprile 2009

sabato 25 aprile 2009

La nuova chiesa di San Paolo a Foligno disegnata da Massimiliano Fuksas

San Paolo a Foligno
È stata aperta oggi (24 aprile 2009) la nuova chiesa di Foligno, voluta dalla Conferenza Episcopale Italiana e disegnata dall'architetto di fama internazionale Massimiliano Fuksas.
Stamattina alle 11 il progettista ha incontrato giornalisti e addetti ai lavori, per illustrare personalmente la sua prima opera d'arte sacra: un cubo di cemento armato alto 25 metri, alla cui base c'è un gioco di luci naturali che proiettano lo sguardo verso l'infinito.
Nel pomeriggio di oggi, dopo l'apertura della chiesa, l'architetto Massimiliano Fuksas ha presieduto un convegno a Palazzo Trinci organizzato da Comune e Diocesi di Foligno.
Tema dell'incontro – a cui ha partecipato un folto pubblico – "L'architettura nel sacro". A moderare l'incontro l'architetto Alfiero Moretti, direttore generale del Comune di Foligno. Dopo il saluto del sindaco di Foligno Manlio Marini, l'intervento del vescovo di Foligno monsignor Gualtiero Sigismondi che ha sottolineato come la nuova chiesa di Fuksas
"esprime nella sua architettura la natura antisismica del mistero della Chiesa."
"Si tratta di un complesso – ha sottolineato monsignor Sigismondi – che facendo dell'altare il punto di contatto e di tangenza tra il piano orizzontale e quello verticale, rende plastica l'esclamazione che ancora oggi, nella celebrazione eucaristica, viene rivolta alla comunità credente: Sursum corda."
"In alto i cuori: questo è l'appello che la nuova "casa della Chiesa", realizzata su progetto di Massimiliano e Doriana Fuksas, rivolge a chiunque vi entri.
Sursum corda: questa espressione – analogamente a quella che, in passato, veniva pronunciata dopo l'omelia: Conversi ad Dominum – invita l'assemblea a volgersi al Signore, a orientarsi verso di Lui, a tenere fisso lo sguardo su di Lui."
L'apertura vera e propria della chiesa è domenica alle ore 17, con la solenne cerimonia di consacrazione. Il nuovo edificio sacro sarà intitolato a San Paolo, l'apostolo delle genti. Alla cerimonia, presieduta dal vescovo di Foligno monsignor Gualtiero Sigimsondi, ci sarà anche monsignor Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze.

lunedì 20 aprile 2009

Le Celebrazioni Dantesche a Foligno

Era l'11 aprile dell'anno 1472 quando a Foligno fu stampata per la prima volta, la Divina Commedia. Oggi, la Biblitoteca Comunale di Foligno in piazza del Grano, verrà intitolata a Dante Alighieri e per l'occasione saranno poste in facciata delle lastre in pietra con incise la prima e l'ultima pagina della Divina Commedia.
Alle ore 16, a palazzo Trinci, presso la sala conferenze Quirino Principe, professore di filosofia della musica nella facoltà di lettere e filosofia dell'Università degli Studi di Roma "Tre" terrà una conferenza dal titolo:
"...come in voce voce si discerne."
Nello stesso giorno, e sempre a palazzo Trinci verrà inaugurata l'esposizione delle illustrazioni per la Divina Commedia di Mimmo Paladino (l'esposizione resterà aperta fino al giorno 26).
Il 22 aprile, all'Auditorium San Domenico, si terrà la Lectura Dantis, affidata quest'anno alla voce dell'attore Ugo Pagliai, si prevede la partecipazione del baritono Renato Bruson e del pianista Marco Scolastra che interpreteranno il Canto XXXIII della Divina Commedia di Dante nella versione musicata da Doninzetti.
Un'altra iniziativa di richiamo è rappresentata dalla quindicesima edizione della manifestazione "La scrittura e l'immagine", mostra mercato di stampe e libri antichi e rari che sarà ospitata a palazzo Trinci a Foligno dal 24 al 26 aprile.

venerdì 10 aprile 2009

La Chiesa di San Giacomo a Foligno di Fuksas

La Nuova Chiesa nel complesso di San Giacomo

Oltre al lavoro progettuale dello Studio Fuksas, due artisti di grande rilievo hanno contribuito, attraverso le proprie opere, alla realizzazione della Nuova Chiesa: Enzo Cucchi, artista di fama internazionale, le cui opere si trovano nelle maggiori collezioni museali del mondo, ha realizzato la stele esterna adiacente alla chiesa.
Un altro grande artista, Mimmo Paladino, le cui opere sono collocate in permanenza in alcuni dei principali musei internazionali come il Metropolitan Museum of Art di New York, ha lavorato alla rappresentazione della Via Crucis.
La chiesa, costituita da due parallelepipedi inseriti l'uno nell'altro, slanciati verso l'alto, è sospesa di un metro rispetto al terreno ponendo l'attenzione sul senso di verticalità.
Una serie di fasci di luce attraversano e legano tra loro i due elementi e le intersezioni prodotte, creando una serie di aperture che portano la luce all'interno dell'aula, identificando così anche la struttura portante dell'edificio. I fasci di luce sono indirizzati verso gli elementi principali dell'aula: l'Altare, l'Ambone, la Sede di chi presiede e il Fonte battesimale.
Il primo volume, quello esterno, è di cemento armato trattato a cera, mentre il secondo è di cemento cellulare attraversato da raggi di luce provenienti da punti diversi.
Le navate laterali sono attraversate verticalmente da una struttura che sostiene a mezz'aria il cubo interno. L'esterno dell'edificio, come un monolite, si contrappone ad un interno più leggero, disegnato dalla luce. L'ingresso alla chiesa è una passerella, un ponte, così da evitare l'inserimento di una gradinata e sottolineare il ruolo del sagrato. É un taglio orizzontale su un lato del parallelepipedo esterno, una simbolica fessura, un contatto con l'interno.








Regione Umbria Venerdì 10 Aprile 2009

martedì 7 aprile 2009

L'affioramento di acqua bollente a Bevagna preannunciava eventi sismici?

Gli esperti lo avevano pensato e lo avevano anche detto, seppure con tutta la prudenza del caso: un caso del genere può essere legato alla sismologia.
Oggi il fenomeno appare in tutta la sua evidenza: quell'affioramento di acqua bollente in vocabolo Pantane, a Bevagna, a qualche centinaia di metri dal lago Aiso, può essere ricondotto al tragico terremoto de L'Aquila.
"é palese poterlo collegare - spiega il geologo Mario Cerqueglini, tra i primi ad intervenire sul posto lo scorso febbraio - non c'era traccia in precedenza di un fenomeno di questo tipo nella piana tra Foligno e Cannara.
Effettivamente la distanza tra noi e L'Aquila è molta, ma si deve considerare che l'area sismica è la stessa.
E il fatto stesso che questo drammatico sisma sia stato superficiale è la conferma che si siano potute avere evidenze come quella di Bevagna."
Tutto era nato quando in un terreno privato è stato visto fuoriuscire del vapore con un forte odore di zolfo.
Ad accorgersene erano stati i carabinieri, che avevano segnalato il fatto al Comune di Bevagna, il quale a sua volta aveva richiesto l'intervento dei tecnici.
Un piccolo scavo aveva fatto affiorare l'acqua bollente: alla prima misurazione raggiungeva gli 85-90 gradi. Sul posto era intervenuto il geologo Mario Cerqueglini che aveva svolto i primi accertamenti, poi era intervenuta l'Enel dato che nei pressi si trova un sostegno di cavi elettrici.
La società ha tuttavia escluso l'anomalia determinata dai propri conduttori in quanto, in genere, per problemi di questo tipo (comunque possibili) non si superano mai i 50° di temperatura.
Con Cerqueglini avevano quindi effettuato un sopralluogo il professor Francesco Frondini, ordinario di geochimica all'Istituto di scienze della terra dell'Università di Perugia, l'ingegner Angelo Raffaele Di Dio dell'Area pianificazione territoriale della Regione e il dottor Roberto Checcucci. Se il fenomeno non fosse stato così localizzato, allora ci sarebbe stato di che preoccuparsi qui in zona

sabato 4 aprile 2009

Lorenzetti: Flaminia a quattro corsie

Quando al termine della manifestazione il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli e il presidente dell'Anas Pietro Ciucci sono saliti su una vecchia e luccicante Jaguar d'annata di color verde muschio, a tutti è apparso più chiaro che una nuova strada non poteva che essere inaugurata da vecchie glorie, quelle auto che rappresentano il senso più tangibile di continuità tra modernità e passato, tra innovazione e tutela della memoria.
Che il momento fosse infine solennizzato anche da questa ritualità è apparso insomma idea significativa che ha suggellato in tutta la sua valenza l'inaugurazione al traffico del nuovo tratto di Perugia-Ancona, la variante tra Branca e Fossato di Vico, un primo importante passo verso il compimento del sogno umbro di uscire dall'isolamento al quale la regione è stata relegata per decenni.
"Erano gli anni Settanta - come ha ricordato la presidente della Giunta regionale Maria Rita Lorenzetti - quando si parlava di trasversali necessarie per trovare uno sbocco verso il mare, in una direttrice orizzontale che compendiasse quella longitudinale della E-45."Un primo passo a cui - secondo lo stesso presidente dell'Anas ne seguirà presto l'altro dell'ammodernamento della Flaminia per completare la direttrice Perugia-Ancona.
A cinquanta giorni dall'abbattimento di una galleria in Valnerina - ha continuato Ciuci - stiamo per dare il via in Umbria ad impegni pari a circa tre miliardi di lire, di cui un miliardo soltanto per la Madonna del Piano-Corciano e la realizzazione della longitudinale Mestre-Orte oltre alla Tre Valli nel primo tratto tra Firenzuola e San Giovanni di Baiano.
Su un fatto tutti i presenti si sono trovati d'accordo: l'Italia deve superare il gap infrastrutturale che la separa dagli altri Paesi europei.
É il ministro Matteoli che ha ricordato, forse suscitando le ire dei più convinti ambientalisti, quanto l'Italia abbia perso posizioni rispetto agli anni Settanta quando nella speciale classifica dello sviluppo delle infrastrutture lo Stivale apparisse al secondo posto in Europa.
Ora il governo ha intenzione di recuperare il tempo perduto sulle orme di quando sta accadendo Oltralpe con Sarkozy, e tramite il Cipe sono già stati stanziati 17,8 miliardi di euro destinati al solo comparto delle infrastrutture.
"Erano anni - ha sottolineato il ministro - che l'Italia non vedeva un investimento del genere." La presidente Lorenzetti in precedenza aveva posto l'accento sulla crisi dell'area appenninica dell'Umbria e sul forte interesse che la Regione ha per le trasversali, regione che con una felice intuizione diede vita alla Quadrilatero Marche-Umbria proprio per cercare sbocchi sui due assi Perugia-Ancona e Statale 77 Foligno-Civitanova Marche.
"Ora dobbiamo ragionare - ha sottolineato la presidente - sul raddoppio della Flaminia ed è tempo che l'Umbria si conquisti, in piena trasparenza le opportunità di sviluppo anche per rilanciare aree come la Gualdese che soffre di una crisi generalizzata, sommatoria di quelle del comparto ceramico, quello della Merloni e quello edilizio del post-sisma. Luisa Todini della "Todini Costruzioni" che ha interessi in dieci paesi su quattro continenti, ha sottolineato dal canto suo che il lavoro - a cura di sessanta maestranze tra personale impiegato e operai - si è svolto a regola d'arte senza alcun intoppo e soprattutto nella massima sicurezza.
Quella stessa maggior sicurezza che è garantita da oggi agli abitanti della zona interessata dalla nuova variante che tra l'altro servirà anche il nuovo ospedale di Branca per l'area eugubina-gualdese.
La variante tra Branca e Fossato di Vico è lunga 7,4 chilometri ed è caratterizzata da una sezione stradale a quattro corsie.
Rientra nella direttrice Perugia-Ancona e costituisce la connessione tra la parte già ammodernata della strada statale 318 di "Valfabbrica" e la strada statale 76 della Val d'Esino, in fase di ammodernamento ad opera della Società Quadrilatero, di cui Anas è uno dei principali azionisti.
L'altra apertura al traffico da parte di Anas ha riguardato tre lotti di ammodernamento della strada statale 3 "Via Flaminia" nel tratto compreso tra il Comune di Nocera Umbra e il Comune di Gualdo Tadino, per uno sviluppo complessivo di 13 chilometri.
Si tratta di un'infrastruttura molto attesa dal territorio, con una nuova sezione stradale larga 10,50 metri, che comprende due corsie di 3,75 metri ciascuna, una per ogni senso di marcia e due banchine laterali di 1,50 metri