La storia di Foligno

Di antichissima origine umbra e conquistata dai romani dopo la battaglia del Sentino (295 a. C.), Foligno fu inizialmente Municipium, quindi sede di Prefettura e infine Statio principalis dei traffici imperiali lungo la via Flaminia.
Durante il II e IV secolo, il Cristianesimo iniziò a diffondersi in Umbria, Foligno ebbe il suo apostolo e martire in San Feliciano, morto secondo la tradizione sotto l'imperatore Decio (249-251). Il suo corpo sarebbe stato sepolto "iuxta Fulgineam civitatem" oltre il ponte di Cesare in un campicello adibito a cimitero cristiano. Qui fu eretto un sacello per contenere le spoglie del Vescovo e sopra di esso fu edificata la prima chiesa dedicata al santo. Intorno a tale nucleo sorsero sempre più numerose le case quasi a cementare l'unione dei folignati con il loro patrono. Nacque così il "castrum" che, aprendo le porte ai fuggiaschi di Forum Flamini (l'attuale San Giovanni Profiamma ) distrutto nel 740 dalle milizie di Liutprando, assunse il nome di "Civitas Sancti Feliciani" successivamente mutato in "Civitas Folineata", poi Foligno.
Andando avanti Foligno cambiò diventando punto di appoggio per i ghibellini e poi territorio della Chiesa verso il 1300. In questo periodo la città si sviluppa sotto tutti i punti di vista, poi nel 1227, Corrado Guiscardo per conto di Federico II riportò il potere ai ghibellini e diventò favorevole agli imperatori, fu così costretto a combattere numerose guerre contro Perugia Guelfa. Nel 1310 i ghibellini folignati cedettero ai Trinci che presero il controllo della città. Con Niccolò Trinci nel 1420 Foligno estese i suoi territori di molto, conquistando molti centri e numerosi castelli nelle vicinanze. Con l'uccisione di Niccolò ci fu la presa di Foligno da parte della Chiesa e l'uccisione di Corrado. Foligno poi crebbe ulteriormente: si sviluppò l'arte della stampa, infatti la prima edizione della Divina Commedia fu stampata a Foligno e di conseguenza nacquero molte tipografie. Con l'invasione napoleonica Foligno fece parte dell'impero ed infine del regno d'Italia.
II 15 settembre 1946 segna la nascita, a Foligno, della "giostra della Quintana ": una gara equestre che si ispira ad un antichissimo gioco praticato dai nobili. Ancora oggi si tiene nella seconda domenica di giugno e di settembre, al campo sportivo di Foligno. "Quintana" è l'anello tenuto in mano da un fantoccio, che il cavaliere deve infilare con la lancia. Ma "Quintana" è anche la statua di noce massiccia raffigurante un guerriero, costruita per l'edizione del 1613. La statua gira sopra un perno; sul braccio ha uno scudo con lo stemma di Foligno e sull'altro un anello del diametro di 9 centimetri per le prime prove e che si restringe, via via, ad eliminazione dei cavalieri concorrenti, fino a 4 centimetri. Dopo la lettura del bando, settecento figuranti in fastosi costumi secenteschi con splendide dame, sfilano per le vie della città. I rioni che si fronteggiano sono dieci; ogni rione apre la propria taverna nella quale vengono offerti piatti tradizionali e vino.
Tra i personaggi che hanno reso nota Foligno nel mondo ricordiamo il medico Gentile da Foligno, (metà XIV secolo-1416), l'architetto Matteo Nuti e il poeta Tommasuccio da Foligno (xv secolo), il filosofo e medico Nicolò Tignosi, (1402-1474), il pittore Niccolò di Liberatore detto l'Alunno (1430-1502), lo storico Ludovico Jacobilli (1598-1664), il musicista Antonio Liberati, (1617-1685) e l'astronomo Feliciano Scarpellini (1762-1840).
Già importante centro economico e commerciale nello Stato Pontificio, dopo l'Unita d'Italia vide sorgere sul suo territorio un gran numero di opifici, quale promessa di sicura industrializzazione. Fortemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, all' indomani del grande conflitto si volse a recuperare integralmente la sua funzione d'importante centro commerciale e di nodo stradale e ferroviario.
Le industrie presenti nella zona sono soprattutto di medie e piccoli dimensioni: in parte quelle tradizionali del territorio, legate all' agricoltura e alla forza motrice delle acque, come cartiere, tipografie, concerie, lavorazione del legno, industria molitoria ed oleifici.
Il terremoto del 1997 ha causato diversi danni nella città tra cui il crollo del torrino del palazzo municipale di Foligno, rimasto uno dei principali simboli di quel sisma.

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