mercoledì 31 marzo 2010

Per la Merloni un'alternativa dall'Italia

Il possibile futuro della "Antonio Merloni" non parla soltanto cinese. C'è anche un imprenditore laziale interessato fortemente all'acquisto del gruppo. É Gianpaolo Fiorletta, del Gruppo Novalis Holding di Paliano (Frosinone), l'imprenditore che ha rilevato rami d'aziende dalla multinazionale Basell e dalla Meraklon di Terni. Fiorletta ha formalizzato ufficialmente il suo interesse all'acquisto della "Antonio Merloni" con una lettera inviata a Mediobanca il 10 febbraio scorso. Interesse subordinato ai risultati delle analisi aziendali e strutturali che intende svolgere.
Mediobanca non ha chiuso le porte, ma ha subordinato il suo assenso ad una condizione: che l'industriale alleghi alla sua richiesta un attestato di credibilità rilasciato da un Istituto di Credito di spessore. Fiorletta si è dato da fare ed avrebbe incassato la disponibilità di un paio di banche che, però, vorrebbero prima conoscere la reale portata economica dell'operazione. Valutazione che non è possibile fare senza l'accesso ai dati riservati. Accesso consentito soltanto in presenza di un piano economico circostanziato. Insomma, saremmo nel mezzo di una delicata fase di stallo che si cerca di superare con ulteriori contatti e confronti. Gianpaolo Fiorletta, in una missiva spedita da Terni l'11 marzo ed indirizzata al commissario di Mediobanca Andrea Giorgianni, spiega nei dettagli il senso della sua operazione. Sarebbe sua intenzione proseguire l'attività nel settore del "bianco" (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie) in forza della storia del marchio, della qualità dei prodotti e della professionalità delle maestranze. Sul mercato, inoltre, la crisi ha liberato quote di mercato che prima erano detenute da competitors che, in seguito alla crisi, hanno riconvertito la produzione e ridotto l'espansione per la difficoltà di entrare in certi contesti. L'obiettivo di conquistare questi spazi verrebbe raggiunto anche grazie alla sinergia con il gruppo Fiorletta.
Circa il personale, nel giro di un quinquennio, verrebbe riassunta quasi tutta la forza lavoro oggi impiegata con un preciso programma da concordare con il sindacato ed il Ministero. Nella sua proposta l'industriale laziale entra nei dettagli della situazione del gruppo "Antonio Merloni" nei vari contesti in cui opera dal nord Europa, allo stabilimento ucraino, a quelli di Gaifana e Fabriano, alla struttura commerciale in Varsavia, la Elmarc e Tecnogas. Con una conclusione precisa: per rilanciare l'attività è determinante il fattore tempo. A sostegno di Fiorletta si sono già schierati un gruppo di piccoli imprenditori dell'indotto Merloni, la Cna e la Cgia che invitano a rivolgere alla proposta la stessa attenzione dimostrata nei confronti di quella avanzata dai cinesi.
Il Messaggero Mercoledì 31 Marzo 2010

domenica 28 marzo 2010

Cou Cou Bazar di Giorgio Treves al Centro italiano darte contemporanea

Cou Cou Bazar è un'opera di Jean Dubuffet (Le Havre, 1901 - 1985), che fu rappresentata tre volte prima di diventare un film: nel 1973, al Solomon Guggenheim Museum di New York e al Grand Palais di Parigi, e nel 1978 a Torino, in concomitanza con la grande mostra dedicata all'artista francese, organizzata da Fiat presso la Palazzina delle Belle Arti. Fu in questa occasione che Ezio Gribaudo, promotore dell'iniziativa, convinse Dubuffet a girare la pellicola. L'appuntamento è per sabato 3 aprile a Foligno, al Centro Italiano Arte Contemporanea, viene presentato il film Cou Cou Bazar, tratto dall'omonima coreografia dell'artista francese Jean Dubuffet, per la regia di Giorgio Treves (Italia, 1978, 16mm, 42', colore). La proiezione verrà introdotta da Italo Tomassoni, direttore artistico del Centro. Come afferma Treves,
"più che un balletto Cou Cou Bazar è un tableu animé"
, un insieme di elementi surreali derivati dal ciclo di dipinti che Dubuffet chiamò Hourloupe. Questo termine, senza significato, indica lo stile che l'artista adottò agli inizi degli anni Sessanta e che applicò non solo alla pittura ma anche alla scultura e ai cosiddetti "praticables" (praticabili o quinte teatrali). Apparentemente allegro nei disegni elementari e nei colori, l'Hourloupe rivela il dramma profondo legato all'arte psicotica, che da sempre, insieme alle immagini prodotte dai popoli primitivi e dai bambini, ha attratto Dubuffet. Nel film Treves ci racconta questo mondo attraverso un viaggio nell'evoluzione dell'artista: dagli inizi figurativi ai dipinti materici, dall'approdo alla tridimensionalità, con la scultura, fino all'animazione. Complice della riuscita del film è la scelta del regista di utilizzare solo musiche eseguite dallo stesso Dubuffet.
Info: tel. e fax +39 0742 357035
Corriere dell'Umbria Domenica 28 Marzo 2010

venerdì 26 marzo 2010

Montefalco: Terre del Sagrantino 2010 il programma

Terre del Sagrantino 2010

Mostra Mercato dei Prodotti Agricoli di Qualità e dell'Artigianato

Montefalco Chiostro S.Agostino 3-5 Aprile 2010

Una Pasqua all'insegna della tradizione nell'incanto di un'atmosfera sospesa nel tempo con giochi e canti della tradizione secolare montefalchese

"Terre del Sagrantino", giunta alla sua decima edizione, si presenta
come importante veicolo di promozione delle produzioni tipiche di qualità
trainanti per lo sviluppo economico locale. Nella splendida cornice del Chiostro di Sant'Agostino, nel cuore della Città di Montefalco, verrà allestita la Mostra-mercato dei prodotti agroalimentari ed artigianali di qualità. Olio, formaggi, salumi, ceramiche e tessuti saranno i protagonisti, insieme al vino, delle produzioni
di eccellenza del territorio umbro.
Il Consorzio Tutela Vini Montefalco curerà il prestigioso Banco d'assaggio dei vini D.0.C. e D.O.C.G. dove il Sagrantino passito reciterà il ruolo di primo attore all'insegna della secolare tradizione pasquale.
Una Pasqua ricca di Appuntamenti dedicati alla Tradizione, con il gioco della "Ciuccetta" e "Lu Cuturillu" in Piazza del Comune, alla Cultura, con concerti di musica classica nella Chiesa Museo di San Francesco, ed ai Percorsi Enogastronomici, con visite guidate alle Cantine a cura dell'Associazione Strada del Sagrantino

Programma
dal 3 al 5 Aprile
Mostra Mercato dei Prodotti Agricoli di Qualità e dell'Artigianato
Salone espositivo di S. Agostino, Corso Mameli
Inaugurazione sabato 3/04/10 ore 12.00
Orario sabato 10.00/13.00 - 15.00/19.00
domenica 10.00/13.00 - 16.00/19.00

Dal 3 Aprile al 30 Maggio
Mostra di Arte Contemporanea Nazareno Luciani
Trame Mobili del Ritornare Visto dall'interno
Complesso museale di San Francesco
Inaugurazione domenica 4/04/10 ore 18.00
Orario tutti i giorni 10.30/13.00 - 14.00/18.00

Dal 3 al 5 Aprile
Mercatini di Pasqua
  • Chiostro di S. Agostino - Orario tutti i giorni 10.00/13.00 - 15.00/19.00
    a cura dell' Associazione Vivere la Speranza e dell' Istituto Comprensivo F. Melanzio
  • Ex Chiesa Santa Maria dei Laici - Orario tutti i giorni 15.00/19.00
  • Portici Priorato Piazza Dante - Orario 21/28 marzo 08.30/13.00
    a cura della Parrocchia di S. Bartolomeo
    lunedì 10.00/13.00 - 15.00/19.00
Dal 3 al 5 Aprile
a Pasqua le Cantine della Strada del Sagrantino apriranno le porte per visite guidate e degustazioni.
Per informazioni e orari di visita:
La Strada del Sagrantino Piazza del Comune,17
Tel 0742.378490 info@stradadelsagrantino.it
www.stradadelsagrantino.it

Programma Terre del Sagrantino 2010
  • Sabato 3 Aprile - ore 12.00
    inaugurazione Mostra Mercato dei Prodotti Agricoli di Qualità e dell'Artigianato
    Complesso espositivo di S.Agostino, Corso Mameli.
    Nella splendida cornice storica del Complesso di S. Agostino, Festività Pasquali all'insegna dei prodotti tipici di qualità e delle eccellenze del territorio.
    Un'importante occasione per scoprire le tipicità gastronomiche quali:
    olio, legumi, cereali, miele, dolci, norcineria e l'artigianato di qualità con la presentazione delle lavorazioni tessili. Protagonisti principali i Vini Montefalco, il Rosso e in particolar modo il Sagrantino, presentati al banco d'assaggio dal Consorzio Tutela Vini Montefalco.
  • ore 15.00 - "Lu Cuturillu"
    Questo il tradizionale nome della spassosa gara che vede protagonisti bambini e bambine dei quartieri della città e le uova sode, decorate a mano dagli stessi partecipanti. Dalle quattro postazioni i piccoli atleti faranno ruzzolare le uova, il più velocemente possibile, fino al traguardo. a cura della Pro Loco Montefalco
  • ore 22.30 - Gloria del Cristo Risorto
    Presso la Chiesa di San Bartolomeo. È la rievocazione di una antica usanza di tradizione religiosa e popolare. La notte del Sabato Santo, al Gloria della Santa Messa della veglia pasquale, la stupenda statua lignea settecentesca del Cristo Risorto, tra scoppi di mortaretti e squilli di trombe, irrompe improvvisamente nella Chiesa di S. Bartolomeo che, come d'incanto, si incendia di luci mentre si sciolgono le campane di tutti i campanili della città. La statua del Cristo viene portata a spalla, di corsa, fino ai piedi dell'altare da uomini che indossano i camici e le cappe delle confraternite. Gli ostiari attendono al difficile compito di spalancare, con perfetto sincronismo, d'un colpo, i battenti della grande porta della Chiesa.
  • Domenica 4 Aprile - ore 12.00
    Spettacolo Gruppo Sbandieratori e Musici Città di Montefalco
    Il Gruppo Sbandieratori e Musici realizzerà la sfilata coreografica per le vie del centro storico ed un suggestivo spettacolo di suoni e colori in Piazza.
  • Ore 17.00 - Concerto di Musica Classica,
    Progetto "Omaggio all'Umbria" Museo di S. Francesco Orchestra Zinaida Gilels formata da giovani vincitori di concorsi.

    • Laura Bortolotto - violino di anni 16
    • Leonora Armellini - pianoforte di anni 17
    • Paolo Tagliamento - violino di anni 13
    • Leo Morello - violoncello di anni 15
    • Domenico Mason direttore
  • Quarta Edizione del festival "Assisi nel Mondo" 2010 Direttore Artistico Laura Musella Edizione dedicata all'Unicef Italia
  • Lunedì 5 Aprlie - Ore 9.30
    Colazione di Pasqua P.zza del Comune
    Nello splendido scenario della piazza del Comune anche quest'anno si potrà gustare la tipica pizza pasquale con i salumi, il tutto accompagnato dai Vini Montefalco a cura della Pro Loco Montefalco
  • Ore 15.00 - Ciuccetta
    La gara della Ciuccetta è un'originalissima tradizione locale. La competizione, aperta a chiunque sia desideroso di "ciuccettare", consiste nello sbattere, l'uno contro l'altro, i pizzetti di uova di gallina. Vincitore sarà colui che rimarrà con l'uovo intatto fino al termine della simpatica competizione.
    A cura della Pro Loco Montefalco
(L'articolo completo può essere scaricato e consultato
in formato .pdf da questo link)
Regione Umbria Venerdì 26 Marzo 2010

mercoledì 24 marzo 2010

La Pala di Sant'Ippolito di Francesco Allegrini alla Pinacoteca civica della Rocca Flea

La Pala di Sant'Ippolito di Francesco Allegrini entra nella Pinacoteca civica della Rocca Flea. La consegna dell'opera proveniente dalla chiesetta di Sant'Ippolito avverrà sabato prossimo, 27 marzo, alle 17 presso la stessa Rocca Flea con la partecipazione della soprintendente dell'Umbria, Vittoria Garibaldi, il sindaco Roberto Morroni e l'assessore alla cultura, Sandra Monacelli. L'opera, che andrà ad arricchire la pinacoteca gualdese, è stata donata al museo da Mario Dolci per conto della famiglia Sinibaldi. Prima dell'esposizione il Comune ha fatto restaurare l'opera, lavoro eseguito dalla Flebea Restauri, da Carla Bassetti e Patrizia Tega.
Il dipinto rappresenta la Madonna col Bambino in gloria tra i santi Giuseppe e Ippolito martire e proviene dalla piccola chiesa di San Ippolito, edificio che da Girolamo e Carlo Marinelli passò a varie famiglie gentilizie gualdesi sino ai Sinibaldi, famiglie che vi tumularono i propri membri dalla seconda metà dell'Ottocento utilizzandolo come sepolcreto privato. Francesco Allegrini, pittore come suo padre Flaminio, di origini cantianesi, nacque probabilmente a Roma nel 1624, dove si spense nel 1684. Nella città eterna svolse gran parte della sua attività senza però dimenticare Gubbio, sua patria d'elezione, con frequenti rientri nel corso dei quali decorò palazzi e chiese, non ultima la Madonna del Prato, per cui è considerato il maggiore affreschista umbro del Seicento.
Egli, sotto l'aspetto delle relazioni culturali va considerato pienamente pittore di scuola romana e suo basilare riferimento nella formazione artistica è Giuseppe Cesari, il Cavalier d'Arpino. È stato Enzo Storelli, storico gualdese e ispettore onorario della Soprintendenza, ad attribuire all'Allegrini l'opera e soprattutto ad aver insistito affinché fosse posta al sicuro nella Pinacoteca gualdese, come spiega la direttrice del museo, Catia Monacelli.
"La Pala di Sant' Ippolito - chiarisce Enzo Storelli - si rivela una delle più felici opere di Allegrini, sia dal punto di vista cromatico che sotto l'aspetto morfologico. È molto intensa la temperie religiosa che essa esprime oltre all'importanza storica dell'opera nel contesto della storia civica gualdese."
Il museo civico Rocca Flea ospita già due tele dell'Allegrini, "Il giudizio di Salomone" e "Loth e le figlie".
"Si tratta di due produzioni - continua Storelli - che ben rappresentano le felici doti di narratore di storie dell'artista. Di grande pregio la vivacità di tocco e la libertà di invenzione nella composizione di queste espressioni a soggetto veterotestamentario che dovrebbero attestarsi intorno al 1665"
Corriere dell'Umbria Mercoledì 24 Marzo 2010

Kontemporanea: Bacosi, Dorazio, Schifano. Profili d'artista alla Rocca Flea di Gualdo Tadino

Bacosi, Dorazio, Schifano, tre maestri del Novecento negli spazi cinquecenteschi della Rocca Flea. Sarà inaugurata proprio negli spazi espositivi della Rocca Flea domani alle 18
"Kontemporanea: Bacosi, Dorazio, Schifano. Profili d'artista"
, la mostra d'arte nata dalla collaborazione tra il Museo Civico Rocca Flea, la Galleria d'Arte "La Cornice" con il Patrocinio del Comune di Gualdo Tadino,
"accosta tre differenti personalità"
, spiega il direttore Catia Monacelli,
"attraverso l'informalità paesistica di Manlio Bacosi, l'astrattismo di Piero Dorazio e la pop art di Mario Schifano, il Museo Civico Rocca Flea propone un viaggio tra i linguaggi di tre grandi maestri del Novecento italiano che hanno fatto dell'arte un modus vivendi pieno e compiuto con esiti assoluti."
"L'iniziativa", sottolinea l'assessore alla Cultura Sandra Monacelli,
"nasce dalla consapevolezza degli esiti culturali di questo genere di esposizione che ci ha portato ancora una volta a proporre all'interno dei nostri spazi museali una contaminazione artistica di questo livello."
Una provocazione accolta con soddisfazione anche dal sindaco di Gualdo Tadino, Roberto Morroni, che aggiunge:
"grandi maestri del Novecento all'interno delle sale cinquecentesche della nostra Rocca Flea sono la dimostrazione di quanto possa essere valido il concetto di museo aperto, come luogo vivo, di dialogo e di scambio tra espressioni artistiche differenti e lontane nel tempo."
Profili d'artista Manlio Bacosi nasce a Perugia nel 1921 e inizia ad esporre dal 1947, portando la sua arte nel mondo attraverso numerosissime personali. Autodidatta, dopo un periodo astratto e il sodalizio con gli artisti informali, trova il suo linguaggio nei paesaggi, nelle figure e nelle nature morte, esponendo fino alla sua morte avvenuta nel 1998. Piero Dorazio, romano e umbro d'adozione, è considerato uno dei più grandi pittori astratti del mondo e ha avuto il grande merito di diffondere questa arte in Italia anche nei periodi culturalmente più difficili. Ha viaggiato ed esposto con mostre personali in tutto il mondo vivendo stabilmente a Todi dal 1974, insegnando nella Scuola Atelier per la Ceramica moderna. È scomparso nel 2005. Mario Schifano, ritenuto l'esponente di spicco della pop art italiana ed erede di Andy Warhol, nasce nella Libia italiana nel 1934 e rappresenta un punto fondamentale dell'arte contemporanea italiana ed europea. Le sue opere realizzate negli anni sessanta restano di incredibile attualità, tra cui le famosissime serie dedicate ai marchi pubblicitari (Coca-Cola ed Esso in primis) alle biciclette, ai fiori (omaggi a Andy Warhol) e alla natura in genere. La mostra resterà aperta fino a domenica 2 maggio
Corriere dell'Umbria Mercoledì 24 Marzo 2010

sabato 20 marzo 2010

10 gru al Parco di Colfiorito

Un gruppo di 10 gru (Grus grus) sono state osservate, nei giorni scorsi, vicino al Parco di Colfiorito, nei campi dell'altopiano di Ricciano. Si tratta di grandi uccelli molto rari nella nostra Regione che si possono osservare in questo territorio esclusivamente durante le migrazioni: le zone umide e coltivate degli altopiani di Colfiorito rappresentano, infatti, un importante sito di sosta, come emerge anche dalle ripetute segnalazioni pervenute negli ultimi anni. Questa migrazione primaverile riguarda il lungo viaggio di questi grandi volatili che va dalle zone di svernamento africane a quelle di nidificazione dell'Europa settentrionale. La zona di Colfiorito risulta particolamente importante per la sosta e il riposo delle gru che poi, riposate, ripartono, riaffrontando il viaggio. Già in questo momento di sosta, le gru si preparano al corteggiamento facendo grandi figure e arruffando le piume in una sorta di esibizione veramente spettacolare, come hanno riferito gli avvistatori. Lo stormo delle 10 gru è stato osservato anche in perfetta formazione a V. Si suppone che ci sia stato il passaggio di più di un gruppo di volatili, in quanto già in precedenza era stato notato un altro gruppo di 7 grù. La Gru (Grus grus) è un volatile di grandi dimensioni, la cui apertura alare può rasentare i due metri e mezzo mentre la sua lunghezza (dalla punta del becco all'apice della coda) sfiora il metro e venti. È presente come nidificante nell'Europa settentrionale ed orientale, fino a raggiungere la Siberia in Asia.
Le più importanti popolazioni europee sono concentrate in Russia (30.000-50.000 coppie) e in Svezia (10.000-15.000 cp). Specie essenzialmente migratrice, trascorre l'inverno nella penisola iberica (con importanti concentrazioni nella Laguna di Gallocanta, in Aragona, dove si contano fino ad alcune decine di migliaia di individui), nell'Africa settentrionale (compresi Sudan ed Etiopia) e nel Medio-oriente. Durante la stagione riproduttiva è legata a zone acquitrinose disperse tra le foreste; in inverno e nel corso delle migrazioni frequenta invece ambienti erbosi molto aperti, soprattutto di tipo naturale e semi-naturale, preferendo evitare le coltivazioni intensive. La sua dieta è basata principalmente su alimenti di origine vegetale, che vengono però integrati (soprattutto durante la nidificazione) da prede animali di piccole dimensioni. Monogama e territoriale nella stagione riproduttiva, nelle altre fasi del ciclo annuale diviene spiccatamente gregaria, formando grandi e vociferi stormi che durante il volo si dispongono solitamente in formazioni a V. In Italia è ormai estinta come nidificante da quasi un secolo: intorno al 1920 sono infatti scomparse le ultime coppie che si riproducevano nelle paludi del Veneto orientale. Un tempo, almeno in quelle zone, doveva però essere una specie relativamente comune: non a caso la cittadina di Portogruaro, al confine fra Veneto e Friuli, si fregia nel suo stemma di due gru, che ricorrono anche nel nome della località. Oggi in Italia è presente principalmente durante le migrazioni e (in misura molto minore) come specie svernante. È specialmente la migrazione autunnale (che culmina fra metà ottobre e metà dicembre) che interessa il nostro paese: stormi numerosi sorvolano soprattutto le regioni settentrionali, diretti in Spagna e nell'Africa Nord-occidentale dove trascorreranno l'inverno. L'Umbria è interessata solo marginalmente dai movimenti di questa specie, che comunque viene osservata in modo regolare durante le migrazioni. Gli ambiti che sembrano maggiormente interessati a livello locale dal passaggio di gru sono gli altipiani della zona di Colfiorito e la valle del Tevere.
Provincia di Perugia Sabato 20 Marzo 2010

martedì 16 marzo 2010

Valsorda l'asso nella manica per il turismo a Gualdo Tadino

"Un villaggio all'avanguardia per ecocompatibilità"
, l'annuncio è arrivato dal sindaco Roberto Morroni nel corso del convegno organizzato sabato sera dalla Pro Tadino e riguarda la vallata di Valsorda. Uno degli esempi che il primo cittadino, nel corso del suo intervento, ha annunciato per valorizzare il futuro turistico gualdese.
Il tutto in una sala consiliare con buonissime e qualificate presenze, si può dire che l'iniziativa della Pro Tadino ha colto nel segno ovvero mettere in torno al tavolo associazioni e istituzioni per un confronto sulla città, in particolar modo sul futuro dell'associazione turistica e più in generale dello sviluppo turistico della città. L'introduzione è stata curata da Sergio Ponti, vice presidente Pro Tadino, che facendo un breve excursus storico sull'attività dell'associazione ha fatto capire la volontà di proseguire con una serie di convegni che facciano discutere intorno al futuro della città stessa.
É toccato poi ai giornalisti presenti intervenire sui vari argomenti da Valerio Anderlini, direttore de Il Nuovo Serrasanta e già presidente Pro Tadino sul ruolo della comunicazione, ad Alberto Cecconi, corrispondente de La Nazione sul turismo religioso, a Chiara Giombini, corrispondente de Il Giornale dell'Umbria sul centro storico, a Riccardo Serroni, direttore di Radio Tadino e corrispondente de Il Messaggero sull'ambiente gualdese, Salvatore Zenobi, corrispondente de Il Corriere dell'Umbria sulla sanità gualdese, ad Antonio Pieretti, presidente Ente Giochi sulle rievocazioni storiche. Euri Matteucci, presidente regionale Unione nazionale pro loco Italia, ha portato il suo contributo su quello che potrà essere il futuro delle pro loco. A moderare i lavori è stata la giornalista Cinzia Tini. Ma l'intervento più atteso è stato quello del sindaco Morroni che ha replicato alle varie proposte avanzate nel corso del dibattito.
"La città, in una situazione non semplice, si trova davanti a un bivio o imboccare una traiettoria di declino o una di sviluppo"
, ha esordito il sindaco aggiungendo che non si può cullare sul passato e che occorre un nuovo atteggiamento mentale evitando la tendenza al lamento.
"La città ha straordinarie risorse e straordinarie energie, alcune poco utilizzate - ha continuato Morroni - occorre sviluppare una condizione di turismo, non basta dire turismo, bisogna osare, volare alto. Vogliamo creare una forte indentità su quello che abbiamo: Gualdo Tadino città della salute e del benessere."
Poi l'annuncio del villaggio per la Valsorda, poiché l'ambiente è una risorsa e in questo senso va sfruttato. Un villaggio all'avanguardia per ecocompatibilità.
"Bisogna creare strutture, opportunità, occasioni di reddito"
, ha aggiunto il sindaco che ha anche indicato nel Polo museale, nell'Infopoint e nell'Appennino servizi le armi in mano all'Amministrazione comunale per lo sviluppo del turismo, salutando favorevolmente iniziative private come DivinUmbria. Da ultimo Paola Moriconi, presidente della Pro Tadino, ha ringraziato i relatori annunciando anche una riapertura del tesseramento
Corriere dell'Umbria Martedì 16 Marzo 2010

martedì 9 marzo 2010

Processione del Venerdì Santo a Gualdo Tadino

Stanno lavorando quotidianamente, con un grande impegno, i membri del comitato della storica processione del Venerdì Santo che, tra poco più di una settimana farà rivivere a Gualdo Tadino il tradizionale e suggestivo appuntamento con la processione che ricorda la passione di Gesù Cristo. Un corteo che rievoca la passione del Cristo secondo la tradizione medioevale di cui è stata per lungo tempo custode la Confraternita di Santa Maria dei raccomandati e oggi affidata a un apposito e vivace comitato. Sull'impronta lasciata dalle compagnie laicali prese corpo la grandiosa e spettacolare processione figurativa e drammatica del Venerdì Santo che ogni anno, dal XIII secolo, muove dalla chiesa di San Francesco, dove è custodito il simulacro del Cristo Morto; nel suo lento procedere per le vie della città rappresenta, con oltre duecento personaggi, la tradizionale sequenza del dramma storico della Passione, con quattordici gruppi che ripropongono gli episodi più significativi della Via Crucis. Intanto il comitato direttivo ha fissato il proprio calendario delle iniziative da qui alla settimana di Pasqua. Si parte domenica prossima con l'apertura della mostra
"La Passione nascosta: memoria e identità di una tradizione plurisecolare"
nella chiesa di San Francesco, che rimarrà aperta fino all'11 aprile. Il 19 marzo, alle 17.30 nella mediateca è prevista la conferenza della storica d'arte Elisa Polidori, su
"i volti di Cristo: interpretazione iconografica del Bambino e dell'Uomo secondo Niccolò Liberatore detto l'Alunno nel polittico conservato nella Rocca Flea di Gualdo Tadino."
Nella stessa giornata aprirà la mostra fotografica "i volti di Cristo" con la collaborazione del fotografo Franco Chiucchi, presso i locali della farmacia Capeci in piazza Martiri. Il giorno dopo sarà la volta della proiezione di diapositive, nella mediateca, del fotografo Angelo Maccabei di Assisi sul tema
"il Venerdì Santo a Gualdo Tadino: immagini di un avvenimento straordinario."
Altro convegno è previsto il 26 marzo, sempre nella Mediateca, a partire dalle 17.30 sul tema
"Il rito popolare della Passione a Gualdo Tadino: la Passione dell'orologio"
a cura di Daniela Menichini, etnomusicologa. Si entrerà nel vivo della settimana di Pasqua con il concerto della corale Casimiri con canti della tradizione pasquale, la domenica delle Palme presso la chiesa di San Benedetto, alle 21 per giungere alla sacra rappresentazione del Venerdì santo, appuntamento sentitissimo da tutta la città
Corriere dell'Umbria Martedì 9 Marzo 2010

venerdì 5 marzo 2010

La tomba di Totila presso Gualdo Tadino

É l'episodio storico più importante che ha vissuto il territorio, ovvero la battaglia di Tagina che nel 552 d.C. vide l'esercito goto, guidato dal re Totila, battersi contro le truppe dell'impero bizantino guidate dal generale Narsete proprio nella vallata gualdese, o meglio ancora tadinate visto che all'epoca di parlava del municipio di Taino-Tadinum. Un episodio, narrato dallo storico Procopio di Cesarea, che pur nella sua storicità assume talvolta i contorni della leggenda. Leggenda legata soprattutto alla tomba di Totila. Infatti proprio nello scontro di Tagina il re goto fu ferito gravemente e, riporta Procopio, morì poco lontano "ad Capras", che gli storici indicano nella zona di Caprara, frazione del gualdese. La tomba di Totila fu cercata e ricercata per anni, intorno all'episodio vi sono molti testi - lo storico locale Valerio Anderlini ricostruisce l'episodio nel suo
"La battaglia di Tagina in Procopio e nella toponomastica locale"
- e in tanti hanno indicato in un edificio, nella zona indicata come
"Boschetto di Totila e Palazzo di Totila - quasi un segno confermativo, la struttura in cui è inglobata la tomba del re Totila. Infatti l'edificio - di proprietà privata - al suo interno ospita un locale che potrebbe benissimo risalire all'epoca della battaglia di Tagina. La sua vicinanza - dista pochi chilometri da Caprara - a quel "
ad Capras
" spinge in tanti a indicare in questa struttura la tomba dell'ultimo re goto che governò gran parte dell'Italia. "
Tra fantasia e realtà la battaglia di Tagina ha rappresentato per quasi quindici secoli l'evento storico di maggior rilievo fra quelli verificatisi, nella vallata di cui Gualdo Tadino è il baricentro e che fu conosciuta per lunghi secoli come 'regio tadinatis' o regione di Tadino - ha scritto Valerio Anderlini. Oggi quell'edificio non versa in condizioni decenti e c'è chi - segnalando la cosa sul socialnetwork gualdese gualdotadino.ning.com - lancia un grido di allarme sulla sua attuale situazione. Un grido di allarme che chiede di intervenire, a prescindere, per salvare comunque un edificio storico. C'è chi nel corso degli anni - in primis lo stesso Valerio Anderlini che ha tenuto convegni in giro per l'Italia anche recentemente sulla battaglia - ha indicato in questo edificio uno strumento per valorizzare un episodio che chiude una fase storica importante per l'Italia post romana, segnando di fatto la fine della dominazione gota nella penisola. Una valorizzazione che potrebbe rientrare anche in un discorso turistico, di recupero delle radici storiche della città che ha visto impegnati in questi ultimi anni gli scavi al colle i Mori, per la città umbra, la piana di Taino per quella romana, chiudendo così un percorso storico che vede proprio la battaglia tra Totila e Narsete fare da spartiacque. Insomma dalla rete un invito alle autorità competenti per un intervento che in molti sostengono necessario per recuperare e valorizzare quell'edificio
Corriere dell'Umbria Venerdì 5 Marzo 2010

giovedì 4 marzo 2010

Ricordo di Maria Venturini a Bevagna

Ricordo di Maria Venturini
Dal 6 al 7 Marzo
Bevagna

  • 06/03 alle 17.00, Chiesa di S.Maria Laurentia, commemorazione con interventi delle autorità, nell'occasione sarà presentato dal Prof. R.Segatori l'ultimo libro scritto da Maria Venturini 'Dio sul lettino del dott. Freud ed altri 24 racconti brevi.
  • 07/03 alle 12.00, Teatro Torti, Concerto diretto dal m° Damiano Giuranna con i Giovani Musicisti Viaggiatori. Musiche di Mozart e Brahms.

lunedì 1 marzo 2010

Offerta Pasqua 2010 in Umbria – Montefalco a 39€

Agriturismo Tenuta Stella a
Montefalco

Prezzo: 39€ - Telefono: 3316236314

Nella gradevole campagna umbra, a Montefalco, tra Assisi e Spoleto trascorri le belle giornate di Pasqua 2010 tra arte, ambiente e i buoni sapori umbri. Pernottamento e colazione in tipico casale a 39 euro a persona al giorno.

Offerta speciale da € 39

Responsabile: Giovanni Bonifazi
Indirizzo:
loc. borghetto 4, madonna della stella, montefalco. (pg)