lunedì 28 febbraio 2011

Cinesi in visita alla Merloni

Dopo l'incontro di Fabriano sulla Merloni, il sindaco di Nocera Umbra, Donatello Tinti, presente al tavolo di giovedì scorso, sottolineando la positività della giornata.

"In attesa della scadenza del 15 marzo, ultimo termine fissato per la presentazione delle integrazioni delle offerte prodotte dai gruppi industriali interessati all'acquisizione del complesso aziendale della Antonio Merloni, intorno al tavolo di lavoro convocato a Fabriano, tutti i soggetti coinvolti si sono trovati concordi con i commissari straordinari sulla necessità impellente di richiedere una proroga all'amministrazione straordinaria della legge Marzano e, quindi, della cassa integrazione, che scadrà il prossimo 24 maggio, e che coinvolge quasi 2.400 addetti tra gli stabilimenti di Umbria e Marche - spiega Tinti - Di pari passo, dovrà essere concretizzato il percorso che ci consentirà di utilizzare tutti gli strumenti conseguenti dall'accordo di programma finalizzato a creare nuove iniziative industriali per il rilancio economico del nostro territorio e di tutta la dorsale appenninica.
A questo proposito è già stato fissato un incontro specifico, che si svolgerà a Roma il 3 marzo tra Ministero e Regioni interessate. Nei prossimi giorni - conclude il sindaco di Nocera Umbra - come comunicato dall'ambasciata, verrà in visita, sia a Nocera Umbra che a Fabriano, il gruppo cinese interessato all'acquisto; i cittadini e i lavoratori saranno puntualmente informati sugli sviluppi della situazione".

E la visita dei cinesi segue quella effettuata qualche giorno fa dall'azienda iraniana che si è detta interessata all'acquisto della Merloni. Si stringono i tempi, dunque, per poter dare una risposta ai lavoratori.

Corriere dell'Umbria Lunedì 28 Febbraio 2011

mercoledì 23 febbraio 2011

Menotre inquinato e senz’acqua

La piaga dell'inquinamento e la paura che torni di nuovo in secca non abbandona il fiume Menotre.Nonostante le numerose segnalazioni e le altrettante polemiche scaturite dalla drammatica situazione che era si consumata nella zona interessata dal corso d'acqua, lo stato dei fatti non sembra affatto cambiato riguardo lo stato di salute del torrente, se non per i controlli che a partire da ieri vengono effettuati dai tecnici della Provincia e dalla polizia provinciale.
Monitoraggi guidati dall'ingegnere incaricato dall'ente provinciale, Gianluca Paggi, che mirano ad impedire ciò che nel dicembre scorso provocò l'incredibile moria di pesci, dovuta al prosciugamento del fiume. Gli interventi effettuati nella mattinata di ieri, presso le centraline idroelettriche posizionate lungo il percorso fluviale, si propongono di garantire il flusso minimo di sopravvivenza del fiume attraverso la limitazione d'attingimento dei convertitori di energia. Sul posto erano presenti anche Giampaolo Azzarelli e Giuseppino Angeli, dell'Arcipesca. Sei le postazioni che sono state sottoposte a controllo: due a Rasiglia, le altre nelle località di Scopoli, Serrone, Pale e nella chiusa di deviazione presso la frazione di Casenove. Centrali che risalgono agli anni '30 dello scorso secolo, e che da allora attraverso concessioni pubbliche, vengono date in gestione a privati che a loro volta rivendono l'energia ottenuta all'Enel.

"Si tratta di ordinari controlli", come ha sostenuto lo stesso Paggi, se non fosse che ciò che viene alla luce osservando il fiume è una situazione tutt'altro che confortante, non di certo per il livello dell'acqua, ma per il cospicuo inquinamento del fiume, visibilmente danneggiato anche solo osservandolo ad occhio nudo.
Acqua bianca e a tratti rossa, che di certo non è prodotto spontaneo e naturale del letto del fiume. Tutt'altro: probabilmente, fonte degli scarichi dei cantieri per la costruzione del nuovo tratto della Statale 77, come ha detto l'Arcipesca.

Giuseppino Angeli ha mostrato due fra i luoghi più nevralgici in cui l'inquinamento delle acque sembra imperversare in maniera dirompente: il primo presso la centrale di deviazione di Casenove, e più a valle presso Scopoli. Qui la situazione sembra più critica: infatti, da un piccolo ruscello che nasce da una sorgente attualmente interessata dagli scavi delle gallerie, scende in maniera continua acqua mista a varia fanghiglia di colore rosso, che si va a gettare direttamente sul fiume, danneggiando ulteriormente il quadro."

La situazione continua ad essere critica - conclude Angeli -, senza pensare che nemmeno un mese fa avevamo trapiantato nelle acque trote e avanotti al fine di ripopolare il fiume. Un provvedimento del tutto inutile. A qualsiasi tipo di pesce sarebbe impossibile sopravvivere in una situazione del genere".
Il Giornale dell'Umbria Mercoledì 23 Febbraio 2011

lunedì 21 febbraio 2011

Gualdo Tadino abbraccia l’idea dell’albergo diffuso?

"Un albergo diffuso è sostanzialmente due cose: un modello di ospitalità originale e un modello di sviluppo turistico del territorio."
La definizione è dell'ideatore, il docente di marketing turistico Giancarlo Dall'Ara. Se il termine "albergo diffuso" ha origine in Carnia, nel 1982 all'interno di un gruppo di lavoro che aveva l'obiettivo di recuperare turisticamente case e borghi ristrutturati a seguito del terremoto degli anni '70, il modello di ospitalità "albergo diffuso" è stato messo a punto da Giancarlo Dall'Ara, docente di marketing turistico, ed ha una storia che affonda le radici nello specifico dell'ospitalità italiana (calda e relazionale), ed è stato riconosciuto in modo formale per la prima volta in Sardegna con una normativa specifica che risale al 1998. In estrema sintesi si tratta di una proposta concepita per offrire agli ospiti l'esperienza di vita di un centro storico di una città o di un paese, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, cioè su accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli ospiti, alloggiando in case e camere che distano non oltre 200 metri dal "cuore" dell'albergo diffuso: lo stabile nel quale sono situati la reception, gli ambienti comuni, l'area ristoro. Parte proprio da questa idea, dai fattori comuni di ricostruzione, abitazioni recuperate e centro storico da rilanciare, l'idea di attivare anche a Gualdo Tadino questa esperienza. Esperienza che passa anche attraverso un avviso per la manifestazione di interesse a partecipare a questa esperienza di albergo diffuso che il Comune ha pubblicato sul sito istituzionale (www.gualdo.tadino.it) Gli interessati dovranno far pervenire al Comune di Gualdo Tadino la propria manifestazione utilizzando il modulo allegato all'avviso. La scadenza per manifestare la propria volontà - che non avrà alcun carattere vincolante, ma ha lo scopo di verificare l'effettiva disponibilità di alloggi atti alla realizzazione dell'iniziativa - è fissata per il prossimo 15 marzo.
"é una importante iniziativa promossa dal Comune di Gualdo Tadino per il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio dei centri storici e per il rilancio delle attività degli esercizi commerciali presenti. Rappresenta, inoltre, una grande opportunità per sopperire, almeno nei periodi dell'anno maggiormente caratterizzati da eventi, alla mancanza di posti letto, offrendo nel contempo al turista la possibilità di sperimentare un modo nuovo per vivere ‘la città della salute e del benessere' e per consentire ai possessori di immobili, attualmente sotto utilizzati o inutilizzati, di ottenere un reddito"
, sottolineano dal Comune. Dell'ospitalità diffusa, ed in particolare del progetto di "Albergo diffuso" se ne parlerà nel corso del terzo appuntamento pubblico del "Progetto i Care", in programma sabato prossimo al teatro Don Bosco, e, in maniera molto più specifica ed approfondita, in occasione del primo seminario sulla "Ospitalità diffusa" che si svolgerà in città il 5 marzo prossimo presso la Taverna di San Benedetto, a cui parteciperà, fra gli altri, proprio Giancarlo Dall'Ara, presidente dell'Associazione nazionale alberghi diffusi. L'assessorato allo Sviluppo economico ha organizzato per domani alle 21 presso la sala consiliare un incontro aperto a tutti gli interessati per presentare nei dettagli l'albergo diffuso alla presenza dell'assessore Giuseppe Pompei. Dal Comune fanno sapere che è già stata individuata nel centro storico una struttura con numerose stanze già predisposte a camere, che l'Amministrazione intenderà utilizzare per favorire la nascita del primo albergo diffuso, da potenziare con la disponibilità di altri locali di proprietà privata
Corriere dell'Umbria Domenica 20 Febbraio 2011

venerdì 18 febbraio 2011

Verso i mondiali di Tiro a Volo: specialità compak sporting, percorso di caccia

Nelle strutture dell'ASD Tiro a Volo Club Olimpico Foligno, la Provincia di Perugia, in collaborazione con lo stesso Club, ha organizzato un incontro, insieme conviviale ed in qualche modo agonistico, inteso a pubblicizzare i prossimi mondiali di Tiro a Volo specialità Compak Sporting - Percorso di caccia - che si terranno appunto nel mese di agosto 2011 nelle medesime strutture. L'incontro, a cui hanno partecipato, tra gli altri, numerosi imprenditori, che hanno già dato un contributo concreto per un sostegno alla futura manifestazione, in rappresentanza del mondo del lavoro e, in rappresenta delle Istituzioni, il Presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi, l'assessore alla Cultura Donatella Porzi, il Consigliere Franco Granocchia ed il dott. Livio Giannini, per il Comune di Foligno l'assessore Salvatore Stella, nonché il presidente della Fitav Luciano Rossi, ha visto dapprima una visita ricognitiva all'interno delle varie componenti della struttura, poi, per un momento di ‘agonismo soft', una sorta di confronto sportivo tra i rappresentanti delle Istituzioni e quelli dell'imprenditoria, impegnati nelle esibizione delle proprie qualità per una disciplina assolutamente perfetta per tenere in allenamento ed affinare la mira dei cacciatori, come lo stesso presidente Guasticchi, e per rafforzare quella spinta alla socialità che la caccia stessa, se ben interpretata sa garantire. Socialità anche con il pranzo finale, al cui termine, l'assessore Donatella Porzi, ha ribadito, in un breve intervento, che la Provincia sosterrà sicuramente la Manifestazione mondiale del prossimo agosto, ritenendola una grande opportunità per il territorio sotto il profilo turistico, che, come si sa, per svilupparsi ha necessità di strutture adeguate, eventi mirati e appunto un territorio ricco di bellezze da visitare. Un triangolo virtuoso che nei prossimi mondiali si salderà perfettamente alla attesa per una gara, prevedibilmente di grande intensità agonistica.

Spt11008.GC/PORT.GG
Provincia di Perugia Venerdì 18 Febbraio 2011

mercoledì 16 febbraio 2011

A rischio l’antica Taino

Una denuncia sullo stato degli scavi di Taino arriva dal capogruppo Pd in consiglio comunale Massimiliano Presciutti. In un proprio documento l'esponente del Partito democratico evidenzia quella che, per lui, è una situazione non più sostenibile. Presciutti sottolinea come già alcuni mesi fa aveva chiesto di intervenire con celerità per la messa in sicurezza dell'intera zona degli scavi di Taino, e per il ripristino di condizioni di decenza della viabilità circostante in primis dell'itinerario turistico della Vecchia Flaminia, che costeggia proprio l'area degli scavi.
"Nonostante le immediate assicurazioni di intervento, ad oggi le condizioni sono sensibilmente peggiorate, il rischio concreto è quello di perdere per sempre un patrimonio culturale di valore inestimabile, sul quale il Comune ha investito importanti risorse, basta quindi con promesse e proclami, l'amministrazione comunale dica ai cittadini una volta per tutte come intende procedere, l'unica cosa certa è che non può essere perpetrato un tale scempio"
afferma il capogruppo Pd. Presciutti chiede interventi urgenti e non promesse, fatti concreti e non promesse da campagna elettorale.
"Nei giorni di pioggia le strade che portano agli scavi sono impercorribili persino a piedi e gli interventi fatti in fretta e furia senza cognizione di causa hanno ulteriormente danneggiato l'itinerario turistico della Vecchia Flaminia e delle zone limitrofe, le recinzioni poste a protezione degli scavi sono oramai fatiscenti e non più funzionali, l'intero patrimonio a rischio degrado irrecuperabile - afferma Presciutti ribadendo che "occorrono interventi immediati e concreti, a rivendicarli è un'intera città ormai stanca di sentirsi ripetere come un disco rotto dal proprio primo cittadino termini come Sylicon Valley o i care, ma si sa Morroni ha un unico solo grande nemico: la realtà"
Corriere dell'Umbria Mercoledì 16 Febbraio 2011

martedì 15 febbraio 2011

Zona industriale di Capodarco a Nocera l'aria è irrespirabile per i mezzi pesanti e la strada bianca

Aria irrespirabile nella zona industriale nella zona industriale di Capodarco di Nocera Umbra. La denuncia porta la firma del consigliere dell'Idv, Teodoro Armillei, che in una interrogazione ha così analizzato il rischio ambientale:
"in questa zona industriale ci sono una trentina attività artigianali e un paio di cave per la pietra. Proprio le polveri sollevate da questi siti e i molti camion di trasporto che si muovono all'interno di una viabilità non asfaltata, stanno alla base di un innalzamento di Pm con punte massime fino a 210 a fronte di una legge che fissa il dato al 50 per cento."
Armillei ha chiesto all'assessore Roberto Bertini se la Provincia può intervenire per sanare questa situazione che ha visto
"scendere in campo anche un comitato di cittadini. La Provincia in questo caso ha poche competenze in questo caso noverino. Comunque ci prendiamo subito due impegni: il controllo costante insieme all'Arpa dei valori dei valori di inquinamento e la nascita di un tavolo con il Comune di Nocera, il comitato e la Provincia per trovare soluzioni condivise e in economia."
Provincia di Perugia Martedì 15 Febbraio 2011

giovedì 10 febbraio 2011

Targhe alterne a Foligno sabato e domenica

Targhe alterne sabato e domenica a Foligno: il sindaco Nando Mismetti ha firmato oggi un'ordinanza che prevede il divieto di circolazione a targhe alterne tra le 9 e le 12 e tra le 15,30 e le 18,30 – sabato 12 divieto per le targhe dispari, domenica 13 divieto per le targhe pari – all'interno dell'area definita come perimetro b (la zona delimitata da via Fiamenga, via Arcamone, via XVI Giugno, via Marchisielli, via Cicerone, via Damiano Chiesa, via Alessandro Volta, via Intermezzi, viale Roma, via 3 Febbraio, via Flaminia Vecchia, via Rubicone, via Campagnola, viale Ancona, via IV Novembre, via Lazio, via Mameli, via degli Anastasi, via Romana Vecchia, via Fiamenga – tutte vie percorribili), per tutti gli autoveicoli omologati in una classe inferiore o uguale a "Euro 2".
Il provvedimento è stato adottato dato che la precedente ordinanza del 3 febbraio prevedeva che se si fosse verificato il superamento del valore giornaliero di 50 microgrammi al metro cubo di Pm10 per cinque giorni consecutivi con la previsione, da parte di Arpa Umbria, di ulteriori due superamenti del medesimo parametro, sarebbe scattata la misura delle targhe alterne.
Il divieto di circolazione a targhe alterne verrà meno una volta che per tre giorni consecutivi non sarà superato il limite di 50 microgrammi al metro cubo del parametro Pm10 e il sito istituzionale di Arpa Umbria riporterà la previsione di non superamento del limite sopracitato per le due successive giornate.

Giovedì 10 Febbraio 2011

Per Umbria in Danza Pietre Sensibili a Bevagna

Bevagna Teatro Torti venerdì 11 febbraio ore 21
Umbria in Danza
Sosta Palmizi

Pietre Sensibili

assoli al maschile

Come direbbe E. Satie‚ Giorgio Rossi "è un mammifero danzante". All'età di 4 anni‚ vedendo il clown Dimitri esibirsi nel surreale tempo della scena‚ ha capito che il teatro era la sua vita. In Alma partendo da una poesia di Pablo Neruda, tocca sentimenti forti come l'amore, la solitudine e la sensazione della morte. Sono inoltre presenti altre poesie di Cesare Pavese e gli aforismi e le magie di Alda Merini. Le musiche di De Andrè, King Krimson, Death in Vegas, John Oswald che accompagnano il lavoro, diventano in certi momenti un tutt'uno con la danza e la parola.

Vincitore del premio del pubblico come miglior lavoro al festival "masdanza 2009" Denti è stato creato dall'artista di circo e danzatore Piergiorgio Milano esplorando la perdita, l'assenza, la gelosia e il desiderio. Ne è nato un personaggio naufrago dei suoi ricordi, in balia delle sue stesse emozioni, troppo sensibile per non cadere a terra e troppo impetuoso per resistere al desiderio di rialzarsi, incapace di non lasciarsi travolgere e trasformare. Denti è una divertente tragedia.
Teatro Stabile dell'Umbria Giovedì 10 Febbraio 2011

domenica 6 febbraio 2011

Bando per tetti fotovoltaici sui capannoni a Gualdo Tadino

Il progetto era stato annunciato da qualche tempo dal sindaco Roberto Morroni e dall'assessore allo Sviluppo economico, Giuseppe Pompei: prevedere la possibilità di istallare impianti fotovoltaici sui tetti dei capannoni delle aree industriali e artigianali gualdesi. Ora è arrivato il bando vero e proprio. Infatti è stato pubblicato nei giorni scorsi sul sito internet del Comune di Gualdo Tadino (www.gualdo.tadino.it) un avviso di selezione
"per la costituzione di graduatorie per l'identificazione delle superfici - lastrici solari - di proprietà privata, ubicate nelle aree industriali e non del comune di Gualdo Tadino, su cui, previa cessione del diritto di superficie, realizzare, da parte del comune, l'installazione di impianti."
Si tratta di una procedura a evidenza pubblica promossa dal Comune per la costituzione di una graduatoria per l'identificazione delle superfici (lastrici solari/tetti di capannoni/uffici ) di proprietà privata, che si trovano nelle aree industriali e non del Comune. Graduatoria finalizzata all'installazione di impianti fotovoltaici. Nell'avviso si legge che il Comune finanzierà la realizzazione di tali impianti Fotovoltaici a mezzo di "locazione finanziaria". In altre parole, aveva spiegato l'assessore Pompei, si viene incontro alle aziende che, trovandosi spesso a corto di disponibilità economica per far fronte a questo tipo di investimento, potranno contare su questo progetto. L'Amministrazione procederà alla valutazione delle superfici che saranno offerte, riservandosi di stipulare una o più convenzione con i proponenti, sulla base delle graduatorie stilate.
"L'interesse del Comune, non disponendo delle superfici (tetti), è quello di installare impianti fotovoltaici ‘realizzati su edifici', per incamerare direttamente e totalmente gli incentivi "Gse" di cui al dm 6 Agosto 2010, e di riconoscere ai soggetti cedenti il diritto di superficie, una quota percentuale dei ricavi derivanti dalla vendita dell'energia elettrica prodotta dagli impianti"
, si legge nell'avviso pubblicato. In base alla graduatoria, il Comune di Gualdo Tadino provvederà a stipulare delle convenzioni finalizzate a tali realizzazioni. Il numero di soggetti (sempre seguendo la graduatoria), con cui l'Amministrazione provvederà a stipulare la convenzione, dipenderà anche dalle eventuali aliquote di energia prodotta da fonti rinnovabili che potrebbero venire sovrimposte e dall'evoluzione normativa di settore e dalla capacità di assorbimento della rete. L'avviso prevede anche gli obblighi e benefici dei soggetti che partecipando all'iniziativa cedono il diritto di superficie. In particolare la cessione del diritto di superficie a titolo gratuito sarà per un periodo minimo di 25 anni e sarà possibile l'installazione degli impianti fotovoltaici, sul lastrico ceduto, consentendo inoltre eventuali interventi di completamento, adeguamento o sistemazioni complementari delle aree e degli spazi oggetto dell'installazione degli impianti. Il bando prevede per chi mette a disposizione i tetti la necessità di
"indicare, in sede d'offerta, la quota percentuale dei ricavi netti annui derivanti dalla vendita dell'energia elettrica prodotta, che intende farsi corrispondere dal Comune."
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 22 febbraio prossimo alle 12.30. I plichi contenenti la candidatura e le documentazioni devono pervenire all'Ufficio protocollo del Comune di Gualdo Tadino
Corriere dell'Umbria Domenica 6 Febbraio 2011

Il lupo conquistano il territorio

Il lupo è tornato; ormai in territorio nocerino la cosa è risaputa ed, anzi, il predatore continua a farsi notare. Dopo gli attacchi dei mesi scorsi, l'ultimo è solo della settimana passata, quando un allevatore ha trovato morte due pecore che si trovavano in un recinto nella zona di Castrucciano. Il lupo è riuscito a passare la recinzione e ad uccidere due fra gli animali del piccolo gregge più in difficoltà, perché entrambe le bestie erano gravide. Questo è solo l'ultimo di una serie di danni subiti dagli allevatori della zona: il mese scorso, infatti, sempre nelle colline del territorio nocerino a ridosso del monte Subasio, sono stati attaccati degli animali al pascolo. A farne le spese, un asino rimasto ferito ed un cane da guardia, che è stato invece ucciso. Ma che i lupi siano ormai ben presenti in zona è testimoniato anche dal ritrovamento, nel mese di novembre, del corpo di un esemplare di questa specie sulla strada che porta a monte Pennino. Con questo ritrovamento, si è passati dalle supposizioni (qualcuno ha ipotizzato che si trattasse di cani randagi) ai fatti.

L'animale, ucciso probabilmente dallo scontro con un automobile, era una giovane lupa di 25 chilogrammi, il cui corpo è stato trasferito all'istituto zooprofilattico. A confermarne la specie, anche la Polizia provinciale di Perugia, intervenuta al momento alla segnalazione dell'incidente insieme ai veterinari della Asl 3. E gli organi di comando della stessa Polizia provinciale hanno confermato anche l'aumento degli accadimenti per cause traumatiche legati ai lupi, indice dell'espansione in territorio perugino di questa specie protetta. Nel corso del 2010, i casi segnalati alla Polizia provinciale di incidenti in cui sono stati coinvolti lupi (come incidenti stradali, ma anche l'annegamento degli animali stessi nei canali) sono stati sette.
Aumentano, inoltre, anche le denunce di danni da parte degli allevatori che giungono alla Provincia di Perugia. Non solo i lupi sono tornati a popolare il Nocerino e la fascia appenninica umbro-marchigiana, quindi, ma la loro popolazione è anche in aumento. Resta da capirne le cause. A scanso di ogni equivoco, qualsiasi disquisizione deve partire dal presupposto che l'idea che vi siano soggetti (enti, associazioni o altro) che abbiano rilasciato questi lupi, come spesso si sente dire, è soltanto una leggenda metropolitana. Questa specie (protetta dalla metà degli anni '70) si è espansa perché ha trovato in Umbria condizioni favorevoli al suo incremento ed è andata a ricollocarsi nella sua naturale nicchia ecologica. Queste condizioni, come spiegato anche dal servizio programmazione e gestione faunistica della Provincia, sono prevalentemente due: l'aumento delle prede naturali del lupo (come cinghiali e caprioli) ed un pascolo di animali allo stato brado con poca sorveglianza. Proprio su questo fronte, la Provincia si era battuta alcuni anni fa con il progetto europeo "Life coex", mirato all'aumento dei sistemi di protezione, primo fra tutti l'utilizzo di cani da pastore per gli animali al pascolo. Secondo i dati del servizio provinciale, quindi, non si tratta di un aumento solo nel Nocerino: il lupo sta riconquistando tutto il territorio provinciale, dove era quasi scomparso da 30-40 anni

Eirene Mirti

Corriere dell'Umbria Mercoledì 2 Febbraio 2011