Dalle 9 alle 11 di stamani mancherà l'acqua in buona parte della città. E non è nulla rispetto a quella che si preannuncia come la grande sete estiva. Nonostante le piogge di quest'ultimo periodo e la neve di quest'inverno, la crisi idrica non è stata affatto scongiurata e l'estate si preannuncia all'insegna dei disagi. Quello di oggi è solo uno dei problemi a cui si andrà incontro: la prevista interruzione idrica servirà essenzialmente ad effettuare un intervento-tampone, per i lavori di collegamento di una condotta provvisoria.
Le zone interessate dalla mancanza di acqua sono quelle di Pontecentesimo, via Flaminia sud, parte dell'abitato di Vescia e nell'intera città di Foligno si prospettano consistenti cali di pressione. Un intervento, quello di oggi, che si traduce nel tentativo di aumentare i collegamenti nella rete idrica, in modo che non ci siano zone della città, il rischio reale è questo, destinate a ritrovarsi senz'acqua durante la calura estiva. Attualmente la rete idrica è al 40% della portata normale.
Una situazione grave e solo apparentemente in contraddizione col fatto che le piogge, ultimamente, ci sono state. Le sorgenti del territorio, infatti, spiegano alla Vus, non sono alluvionali, sono sorgenti profonde, che quindi non riescono a ricaricarsi in tempi rapidi solo con le piogge: ci vogliono mesi prima che gli effetti delle precipitazioni si traducano in un innalzamento del livello delle sorgenti. Anche perché l'"ammanco" da recuperare è monto consistente, come si diceva di un pesante 60%.
La Vus dovrebbe rendere nota a breve la "scaletta" degli interventi sul territorio, messi in cantiere nel tentativo di arginare l'incombente problema. Nel frattempo si continuano a registrare picchi verso il basso dei serbatoi cittadini nelle prime ore del mattino, il che lascia pensare che nelle ore serali e notturne ci sia un consumo molto alto di acqua, probabilmente per usi anche impropri, come ad esempio innaffiare le piante.
In sostanza continua a ripetersi la cattiva abitudine di utilizzare l'acqua non necessariamente per fini potabili. In questo senso la Vus si appresta a sollecitare i Comuni, sempre in vista della siccità estiva, ad emanare apposite ordinanze per mettere "fuori legge" gli abusi di acqua, ovvero per vietarne l'uso, ad esempio, per lavare auto o piazzali o per innaffiare.
Per non parlare della necessità di ridurre gli sprechi anche nel quotidiano: riducendo i tempi delle docce o chiudendo il rubinetto mentre ci si lava i denti. Dettagli di civiltà che in tempi di crisi fanno la differenza.
La Nazione Martedì 12 Giugno 2012

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