domenica 26 luglio 2009

La Fuga del Bove a Montefalco

La Fuga del Bove di Montefalco, in agosto, una manifestazione incruenta ricorda una festa popolare del Rinascimento. Come narrano le cronache cittadine, in epoca rinascimentale, la Fuga del Bove consisteva in un crudele gioco: nel periodo natalizio, un grosso bue veniva costretto ad attraversare le vie della città di Montefalco e, stretto con una robusta corda, subiva angherie e provocazioni.
Inutilmente la poderosa bestia cercava di scaricare la propria rabbia finché, stremata, cedeva ai cani ringhiosi che la finivano. Le carni del bove venivano poi divise tra gli abitanti che le avrebbero mangiate il giorno di Natale. Nella rievocazione di oggi, naturalmente, non resta nulla della crudeltà e della violenza di un tempo.


La festa, che coinvolge l'intera cittadina, trova il momento culminante nel solenne corteo storico cui partecipano, nei tradizionali costumi rinascimentali, oltre quattrocento figuranti.
Davvero entusiasmante è la Gara della Balestra: i partecipanti di ogni quartiere uniscono concentrazione e abilità per portare la propria parte alla vittoria. La sera - tra musiche, spettacoli e balli - nelle tipiche taverne vengono proposti piatti tradizionali conditi con il profumato olio locale e accompagnati dall'ottimo vino prodotto nella zona.

martedì 21 luglio 2009

Sagra dello Strangozzo e festa della campagna 2009 a Casale di Montefalco

Alla sagra dello strangozzo il piatto forte sono gli strangozzi al tartufo e l'oca arrosto. É possibile degustare anche altre specialità umbre , accompagnate da vini di Montefalco. Per gli amanti della birra un fornitissimo bar offre birre di varie nazionalità e piadineria!

Programma Sagra dello Strangozzo 2009
e Festa della Campagna a Casale di Montefalco
  • Mercoledi 22 Luglio - Apertura manifestazione con l'orchestra Cimarelli Band
  • Giovedi 23 Luglio - Serata danzante Orchestra Una Tantum
  • Venerdi 24 Luglio - Serata danzante Orchestra Valli & Palma
  • Sabato 25 Luglio - Serata danzante Orchestra Amici miei
  • Domenica 26 Luglio - Serata danzante Orchestra Orient Express
  • Lunedi 27 Luglio - Serata danzante Orchestra Matteo Tassi
  • Martedi 28 Luglio - Serata danzante Medusa
  • Mercoledi 29 Luglio - Serata danzante Orchestra Sapore di musica
  • Giovedi 30 Luglio - Serata danzante Orchestra Omar Lambertini
  • Venerdi 31 Luglio - Serata danzante Orchestra Carpineti
  • Sabato 1 Agosto - Serata danzante Orchestra Balla con noi
  • Domenica 2 Agosto - Serata danzante Orchestra Marcello Santucci
E se volete provare a cucinare a casa questi piatti provate "Pasta del Frate" un produttore umbro di pasta di semola di grano duro che fa degli strangozzi ... speciali.

mercoledì 8 luglio 2009

Ferrovie, in 75 rischiano lo stipendio

Settantacinque lavoratori del settore ferroviario degli appalti (materiale rotabile) a rischio dello stipendio di giugno.
Si tratta di dipendenti della zona di Foligno della ditta Mazzoni Ambiente.
Quindici di loro lavorano all'interno dello scalo ferroviario cittadino e si occupano, in particolare, di pulizia dei treni, mentre i rimanenti 60 sono in forza all'interno delle ex Ogr con mansioni di pulizie da un lato e smontaggio carrelli dei treni dall'altro.
Da pochi giorni i lavoratori hanno ricevuto una lettera, proveniente da Roma, dove la Mazzoni ha sede, in cui la stessa ditta informa i lavoratori che essi non riceveranno.
Il problema risale a giugno quando la società Fercredit Spa, società del gruppo Fs che fornisce servizi finanziari di diverso genere, ha esercitato il diritto di recesso riguardo gli anticipi delle fatture cedute relative i compensi per prestazioni eseguite in favore di Trenitalia Spa (cliente della Mazzoni).
Insomma c'è una vicenda che riguarda Fercredit e Trenitalia, approdata addirittura al Consiglio di Stato, e che, materialmente, ricade in capo ai lavoratori della Mazzoni che rischiano di non vedersi corrisposto lo stipendio di giugno (in pagamento per il 10 luglio) e la quattordicesima mensilità(in pagamento il 27 luglio).
La Mazzoni, in sostanza, ha inteso spiegare ai propri dipendenti che il mancato pagamento delle somme, se la vicenda non dovesse trovare la soluzione attesa, non è di sua responsabilità i lavoratori in forza a Foligno, però, hanno a cuore lo stipendio prescindere dal perché lo per eventuale responsabilità di chi le somme loro spettanti non vengono corrisposte.
I 15 della stazione ed i 60 delle ex Ogr sono lavoratori che, come moltissimi altri, contano sulla "mesata", sia perchè sono giovani che hanno messo su da poco famiglia, sia perché hanno un mutuo e bollette varie da pagare a prescindere dalla loro età, sia perché molti di loro hanno questi soldi come unica entrata economica.
La rabbia è molta ed anche lo sconforto stàiniziando a prendere piede.
"Se entro il 15 luglio - spiega uno dei dipendenti della Mazzoni - non ci dovesse essere soluzione verremo a lavorare ma incroceremo le braccia.
I treni sporchi saranno il miglior segnale del nostro disagio.
Non parliamo poi per ciò che potrebbe accadere alle ex Ogr dove se si dovessero fermare i nostri colleghi, soprattutto quelli addetti allo smontaggio dei carrelli, rischierebbe seriamente lo stop l'intero stabilimento ferroviario."
Una situazione allarmante che sta creando non poche preoccupazioni tra le maestranze della Mazzoni. [...]