martedì 28 giugno 2011

Canti e Discanti 2011 a Foligno

Oramai Canti e Discanti è un poliedro appoggiato nel mezzo dell'estate folignate, ogni faccia guarda e rispecchia, racconta storie nuove e ricorda quante rughe si sono aperte, quanta strada è stata fatta. Musica, fotografia, cinema, teatro, per quest'edizione numero dieci (7-23 luglio) Peter Foglietta e gli altri hanno tirato fuori dal cilindro un cartellone di grande livello. Specie per la foto, che non è una novità ma quasi: le quattro mostre che trasformeranno Palazzo Candiotti in quello che gli organizzatori hanno voluto ribattezzare "Palazzo della Fotografia" arrivano quasi a mettere in secondo piano il filotto di concerti, da sempre il piatto forte della manifestazione.
Canti e Discanti va in doppia cifra, sempre nel ricordo del cantastorie folignate Vincenzo Foglietta, padre di Peter e grande ispiratore della manifestazione, e rilancia. Con un nome che si arricchisce di tre parole: Umbria World Fest'. Perché l'aspirazione è sempre più quella di imporsi come la manifestazione umbra dedita alla multiculturalità, tanto che già dal prossimo anno s'allargherà fino a toccare altre città della regione. E perché il profilo internazionale si fa ogni volta più evidente. La sezione fotografica è quella che rispecchia maggiormente quest'identità.
C'è una mostra che si intitola Soy Cuba, che mette insieme gli scatti di Giancarlo Ceraudo ed è curata da Marco Pinna, staff editor di National Geographic Italia, testata con cui Foglietta sta studiando una collaborazione stabile. Ce n'è un'altra, Look&Loop, che racchiude le opere di ventidue fotoreporter di Loop Magazine, che compongono un vivido ritratto del pianeta in questo primo scorcio di secolo - i curatori sono Stefano Simoncini e Riccardo Venturi, vincitore del World Press Photo 2011, sezione "general news".
Tutti di Venturi, invece, sono gli scatti di Shadows, in cui sono immortalati, e qui siamo quasi in presa diretta, i ribelli della rivolta libica a Misurata. Infine Estonian Magnificent Wild Nature, uno dei tanti momenti dedicati all'Estonia, nazione ospite di quest'anno. Quanto alla musica, il clou è senza dubbio il concerto di Peppe Barra del 20 luglio a Palazzo Trinci, in collaborazione con gli Amici della Musica di Foligno, ma segnatevi anche quello della Kocani Orkestar (il 7), quello dei Mau Mau (il 13) e quello del Parto delle Nuvole Pesanti (il 22), tutti in piazza della Repubblica. In piazza del Grano, invece, torna il cinema, con cinque proiezioni orchestrate dal cinema Zenith di Perugia: da Basilicata Coast to Coast, di Rocco Papaleo (il 10), allo splendido Il concerto di Radu Mihaileanu (il 21).
Poi c'è il teatro, col doppio appuntamento (8 e 15) con la Tarot's Suite n.1 di Lemuri Teatro, a Palazzo Candiotti (unici spettacoli a pagamento insieme a quello di Barra). Infine, il 12 e il 19, sempre a Palazzo Trinci, c'è spazio anche per le fiabe e la musica per bambini. Tornando all'Estonia, poi, è bene ricordare lo workshop turistico di sabato 9 luglio: nell'anno in cui Tallin è la capitale europea della cultura e Perugia e Assisi lanciano la propria candidatura per il 2019, un'ottima occasione per mettere a confronto gli operatori di vari settori, dal turismo al commercio, della nostra regione e del Paese baltico

Giovanni Dozzini

Corriere dell'Umbria Martedì 28 Giugno 2011

giovedì 23 giugno 2011

Se lo abbandoni il bastardo sei tu!

mercoledì 22 giugno 2011

Al Ciac di Foligno in mostra le opere di Giuseppe Uncini

Non potevano trovare un "contenitore" più adeguato le originalissime opere di Giuseppe Uncini da ieri in mostra al Centro italiano d'arte contemporanea di Foligno. Il Ciac - che per la provocatoria modernità della sua struttura è esso stesso un "pezzo" da vedere assolutamente, calato com'è nel centro storico folignate - accoglie le costruzioni del mastro-artista che combinando cemento e acciaio ha dato vita a forme sorprendenti. Quella di Uncini in Umbria è una vera e propria riapparizione se si considera che il fabrianese, dopo una parentesi romana, aveva scelto Trevi per aprire il suo grande atelier, nel quale ha lavorato fino alla sua scomparsa avvenuta nel marzo 2008.
Sono stati la moglie di Uncini, Maria Lucrezia Delicati e il figlio Marzio, alla presenza dei curatori della mostra Italo Tomassoni e Bruno Corà, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno Alberto Cianetti (istituzione mecenate del Ciac) e di moltissimi altri ospiti d'eccezione, a tagliare il nastro e ad introdurre il pubblico all'esposizione che pone a stretto confronto, in modo inedito, le opere che segnano l'esordio dei primi Cementarmati (1957) con le opere dei cicli Architetture e Artifici, concepite e realizzate dall'artista negli ultimi anni. Individuato il principio generativo del proprio lavoro, Uncini non ha mai interrotto il crescendo ideativo che lo ha portato a formulare numerosi cicli di opere: Ferrocementi (1963), Strutturespazio (1965), Strutturespazio-ambienti (1967), Mattoni (1969), Terracementi (1972), Ombre (1972), Interspazi (1978), Dimora delle cose (1979), Dimore e Muri d'ombra (1980), Spazi di ferro (1987), Spazicemento e tralicci (1993), Muri di cemento (2001), Architetture (2004) e gli Artifici (2007).
"é uno straordinario connubio - ci dice Italo Tomassoni, che è pure direttore artistico del Ciac - con le strutture del nostro museo. É un messaggio nei confronti della modernità che eleva il cemento armato al rango di poesia."
La mostra è visitabile fino al 15 settembre e c'è anche un un catalogo con la riproduzione delle opere in mostra

La Festa del Fuoco a Grello

Tutto è orami pronto a Grello per la tradizionale Festa del Fuoco, che prende il via questa sera per avere il suo clou nella nottata tra il 23 e il 24 giorno della festa del patrono San Giovanni Battista e concludersi domenica 26 giugno. Grello, sede di antico ed indipendente castello, nei secoli scorsi ha conosciuto momenti di vero splendore tanto da minacciare Gualdo ed ispirare il proverbio "quando Grello grellava Gualdo tremava.
"Una comunità torna ad assaporare quei momenti per la tradizionale festa. Una festa che prende il via con l'apertura della tipica taverna e l'incontro con la musica, questa sera, con l'orchestra "Amici miei", mentre il giorno prima è prevista la gara di briscola. Una festa che nel suo connubio laico-religioso ha visto nei giorni scorsi un triduo di preparazione alla festa di San Giovanni presso i tre rioni della festa del Fuoco. Poi la sera di giovedì 23 giugno, vigilia della festa patronale, si rinnova nell'antico castello la "Festa del Fuoco", antica rievocazione, ripresa a partire dal 1980, che affonda le sue origini in tempi lontani. Festa quella di Grello che prevede lo svolgimento della gara tra i tre rioni in cui è suddiviso il paese - San Donato, San Giovanni e Sant'Angelo - è al tempo stesso semplice ma suggestivo e alquanto coinvolgente. I Portatori del Fuoco, sei per ognuno dei rioni con in spalla una grande torcia accesa si gettano in una folle corse intorno alle diroccate mura castellane al termine di questa corsa vengono accese con la stessa torcia le "'ncije", ovvero delle slitte in legno sulle quali sono collocati degli imponenti ceri composti di legno paglia e altro materiale infiammabile. Una volta accesa la 'ncija alcune squadre, sempre divise per rione, riprendono la corsa intorno alle mura di Grello trascinando le slitte con questi ceri accesi, al termine di questa corsa il rione vincitore accende l'enorme falò al centro della piazza. Subito dopo partirà il grande spettacolo pirotecnico organizzato dalla pro-Grello. La serata proseguirà con l'orchestra Elena e Gianni. Sarà rinnovata anche l'usanza della tipica "guazza", ovvero un'acqua in cui sono state tenute immerse erbe aromatiche e che dopo essere stata benedetta viene usata per lavare il viso nella mattina della festa di San Giovanni, oppure come i panetti anch'essi benedetti e distribuiti ai presenti. Ma accanto a questa festa tipicamente laica che prenderà il via alle 20.30 del 23 giugno con un corteo dei portatori del fuoco per le vie di Grello, vi è anche la parte religiosa della manifestazione che prevede la benedizione dei panetti, della guazza e del fuoco proprio prima della partenza della corsa, e avrà il suo culmine il giorno 24 festa di San Giovanni con una santa messa alle 11. Celebrata la messa solenne sarà seguita da una processione con la statua del patrono per le vie di Grello. Anche la serata del 24 sarà allietata dall'orchestra Joselito e vedrà la taverna aperta a partire dalle 19. Doppia serata di festa prevista anche per il 25 e 26 giugno con due serate dedicate alla musica, la prima con l'orchestra Una Tantum e la seconda con BallaOnda. Tutte le serate sarà funzionante la taverna
Corriere dell'Umbria Mercoledì 22 Giugno 2011

Montefalco: turismo in crescita portentosa

Aumenti a doppia e tripla cifra nel settore alberghiero ed extralberghiero per i flussi turistici a Montefalco nel corso del 2009 e del 2010, che confermano la vocazione turistica della città e la sua grande capacità di attrarre italiani e stranieri in ogni periodo dell'anno. Per quanto riguarda il settore alberghiero, gli aumenti più consistenti sono quelli relativi alle presenze degli stranieri nel mese di febbraio: più 300% dal secondo mese dell'anno 2009 a quello 2010. Incremento a tripla cifra anche per i mesi di gennaio (+128%) e marzo (+124%), mentre per le presenze italiane, è stato aprile il mese che ha fatto registrare il miglior margine tra 2009 e 2010 (+102%).
Aumentano invece dell'8% le presenze totali nel settore alberghiero, che dalle 13300 del 2009 passano alle 14407 del 2010.Dati positivi anche per gli arrivi italiani e stranieri, aumentati in totale del 11 %: dai 5908 del 2009 si è passati ai 6601 del 2010. A sorridere non sono però solo le attività alberghiere del territorio montefalchese: nel settore extralberghiero infatti, si registrano aumenti a doppia e tripla cifra in ben nove mesi dell'anno, sia per quanto riguarda gli arrivi che le presenze di turisti stranieri. Gli incrementi più consistenti, in particolare, sono quelli delle presenze in città a gennaio (+144%), febbraio (+132%, marzo (+149%) e ottobre (+138%), mentre per gli arrivi spiccano giugno (+98%), ottobre (+164%), novembre (+122%) e dicembre (+100%). Numeri che si riflettono anche sul totale di presenze e arrivi stranieri, passati rispettivamente dai 924 del 2009 ai 1079 del 2010 (+17%) e dai 6.329 del2009 ai 7.383 del2010. Un lieve calo negli arrivi dei turisti italiani non frena inoltre l'aumento del totale generale del settore extralberghiero, in cui si registra un 2% in più, passando dai 16.104 del 2009 ai 16.189 del 2010. Prendendo infine in considerazione la situazione generale degli arrivi e delle presenze nel settore alberghiero ed extralberghiero, anche in questo caso il totale è caratterizzato dal segno più, con i turisti stranieri a fare da traino: dalle 29.314 presenze del 2009 si è passati alle 30.596 del 2010, mentre a fronte di 9.682 arrivi del 2009, nel 2010 se ne sono registrati 10.049.
"Siamo molto contenti di questi dati - ha affermato l'assessore al turismo, Daniela Settimi -. Che premiano, altresì, il lavoro di questa amministrazione, da sempre attenta al settore
Il Giornale dell'Umbria Lunedì 20 Giugno 2011

lunedì 20 giugno 2011

Il recupero del castello di Postignano

Festa grande ieri a Sellano per l'inaugurazione del castello di Postignano, abbandonato dagli anni '60 e riportato alla luce grazie all'imponente lavoro di restauro, durato molti anni, condotto dalla Mirto Srl di Gennato Matacena e Matteo Scaramella. I quali, attratti dalla bellezza del borgo medioevale, hanno deciso di investire prima nel suo acquisto completo e quindi nel suo recupero.Il progetto, che ha previsto il consolidamento antisismico ed il restauro di tutte le strutture immobiliari presenti al suo interno, è stato illustrato nel corso di una conferenza a cui hanno preso parte, oltre agli stessi imprenditori, anche il sindaco di Sellano Claudio Guerrini, il presidente del Touring club italiano Franco Iseppi, il presidente della Federazione italiana giuoco bridge Giovanni Tamburi, il direttore della sede regionale Rai della Toscana Andrea Jengo e l'ex assessore regionale Vincenzo Riommi.
"Oggi - ha esordito il primo cittadino - è una giornata da ricordare, perché questo progetto dove inizialmente in pochi credevano è invece andato in porto. I risultati sono stati ottenuti grazie ad un importante gioco di squadra e Sellano tra un anno assumerà il ruolo di centro di sviluppo non solo nella Valnerina, ma anche nel territorio compreso tra Spoleto e Foligno."
Un obiettivo da centrare con il completamento dei tanti altri progetti in cantiere.
"In breve tempo - ha detto Guerrini - vedrà definito il centro universitario di Montesanto ed è in fase di ultimazione la struttura ricettiva, attraverso la quale daremo la possibilità a chi viene qui a visitare tutte le bellezze presenti sul territorio di fermarsi più giorni. Dobbiamo continuare su questa strada, soprattutto peri nostri figli e nipoti, che in futuro ci ringrazieranno."
A queste iniziative, poi, si andrà ad aggiungere la sinergia nata con la Federazione nazionale di bridge.
"Abbiamo iniziato a collaborare con la Mirto srl nel 2005 - ha detto Tamburi - con la volontà di fare del borgo il luogo del bridge. Da parte nostra cercheremo di dare una mano portando nel castello i campus di formazione dei giovani. É la prima volta che vengo qui e sono rimasto veramente colpito dall'atmosfera, rimasta intatta nonostante i lavori. Alla Mirto è riuscita una vera e propria magia."
Il progetto, nel dettaglio, è stato concordato con la Soprintendenza per i beni architettonici di Perugia, che lo ha approvato e ne ha controllato la messa in opera. Le imprese realizzatrici sono state selezionate tra quelle di alto livello qualitativo e organizzativo. L'intervento è stato animato fin dall'inizio dalla volontà di restituire al borgo la vita e le attività, così da regalare indimenticabili occasioni di soggiorno in un luogo estremamente suggestivo: all'interno delle sue case turrite sono state ricavate residenze di qualità, ma anche spazi collettivi per favorire aggregazione e condivisione. I lavori condotti all'interno del borgo hanno riguardato gli edifici preesistenti, a partire dagli immobili destinati a uso abitativo e commerciale e fino agli edifici comuni e di pregio storicoartistico, e le strutture indispensabili per una riqualificazione funzionale. Il progetto di restauro è stato realizzato applicando le più moderne tecniche costruttive di edilizia antisismica e di bioarchitettura, tali da assicurare massima sicurezza e minimo impatto ambientale.
"Nelle vie - ha detto Scaramella - sorgeranno un ristorante e un bar, mentre al di fuori delle mura verranno costruiti un albergo, dei campi da tennis, una piscina e un centro di acqua termale. A questi lavori, condotti con sapiente manualità, è stato aggiunto un quid, che ha ulteriormente arricchito il tutto: "l'anima di tutti quelli che ci hanno lavorato" ha detto visibilmente commosso Scaramella, aggiungendo che "poteva essere un intervento privato orientato meramente al business, ma credo che i soldi possano essere anche recuperati in seguito. Quello che conta è tornare a costruire il nostro paese".
Il Giornale dell'Umbria Lunedì 20 Giugno 2011

sabato 18 giugno 2011

Ecco la Giostra della Quintana 2011

É l'ora del verdetto del Campo. L'otto della Giostra della Quintana ci dirà, al termine della Sfida di stasera, chi si porterà a casa il palio dipinto dai ragazzi del Caddi Foligno. Il binomio da battere è sempre lo stesso: Daniele Scarponi, Fedele del Croce Bianca, in sella alla mitica Scala Minore. Il cavaliere folignate, dopo la parentesi dello scorso settembre (quando scese in campo insieme a Big More), torna ad essere della partita con la purosangue più veloce del ranking, con la quale ha già trionfato in due Giostre consecutive, Rivincita 2009 e Sfida 2010.
In prova, Scala ha dimostrato di essere già in "palla", ponendo la sua autorevolissima candidatura alla vittoria finale. Tuttavia, rispetto al 2010, la distanza abissale che si percepiva tra l'accoppiata rossocrociata ed il resto della pattuglia dei fantini, appare in parte ridimensionata. Scarponi, infatti, dovrà guardarsi molto bene sia dal campione in carica, Massimo Gubbini del rione Giotti che dal Pertinace del Cassero Luca Innocenzi. Il primo ha portato Baccani in una condizione di forma a dir poco eccellente, conducendolo in prova sotto la soglia dei 56 secondi, mentre Innocenzi riproporrà in pista Torta di Mele (degnissima erede di Naval War), con la quale già nel settembre 2010 aveva sfiorato la vittoria.
Entrambi i binomi sono molto competitivi, tanto da impensierire il Fedele nella sua rincorsa al palio della Sfida. Dopo questoterzetto di aspiranti al successo, poniamo altri tre cavalieri capaci, se le circostanze lo consentiranno, di capitalizzare al massimo livello le rispettive perfomances. Stiamo parlando di Matteo Martelli de La Mora, Lorenzo Paci del Pugilli e l'inossidabile Gianluca Chicchini del Contrastanga. Il Generoso Matteo Martelli punta ancora su Catalifi, riproponendo quell'accoppiata che lo portò al successo nella Sfida del 2009. Stesso dicasi per il portacolori puellaro Lorenzo Paci. Il Moro ci riproverà stasera in sella a Go Betty Go. Un purosangue affidabile (insieme hanno trionfato nella Rivincita 2008), forse un po' in là con gli anni, ma sempre molto pericoloso. Quindi Gianluca Chicchini: il Furente, a 23 anni dall'esordio, non ha la benché minima intenzione di appendere la lancia al chiodo; anzi. Oggi c'è da credere che in sella a Delphin Debree proverà, come suo solito, ad impostare una tenzone fatta di grinta e grande professionalità. Il suo popolo ci spera.Forse il ricordo di quanto occorsogli in occasione delle prove generali, potrebbe condizionare la sua Giostra ma, conoscendo le sue caratteristiche, crediamo che Lucio Antici, Baldo del Morlupo, sia riuscito a metabolizzare la terribile esperienza di quella sera. Quindi, in sella a Cadillac, cercherà in tutti i modi di porre in essere una gara più che dignitosa. Dalle parti del rione Spada si spera che Luca Veneri (l'aretino plurivittorioso in molte manifestazioni in giro per il Bel Paese) anche qui a Foligno, al pari di altre città dove è stato ed è protagonista, riesca a timbrare il cartellino con la vittoria. Nelle prove non ha mai affondato il piede sull'acceleratore e stasera, in sella a Derviscio, ha il compito di sparigliare il campo; di fare il "guastatore". Punto interrogativo, obbligato, per le due new entry della manifestazione, Luca Pizzi del Badia e Diego Cipiccia del rione Ammanniti. L'Ardito del Badia dovrà guardarsi dall'emozione dell'esordio e non deludere leaspettative di un popolo che dal 1983 non ha più assaporato il gusto della vittoria. Probabilmente, scenderà in campo insieme a Sensuality Plum. Una gara senza sbavature sarebbe, visto che è un esordio, già un grosso successo.Stesso metro di valutazione per il Gagliardo dell'Ammanniti. Il cavaliere narnese (non nuovo all'appuntamento con il gradino più altro del podio in altre manifestazioni similari) raccoglierà l'eredità di altri grandi cavalieri forestieri che nel passato hanno vestito i panni di portacolori della contrada di via Brunetti. Sarà in sella a Tirisonda (od in alternativa a Merryl Morgan) con l'auspicio di una prestazione di rilievo. Intanto la Responsabile della Lav Umbria, Graziella Gori è stata ricevuta ieri mattina al Campo de li Giochi dal presidente Metelli, prendendo atto delle condizioni di sicurezza e del rispetto per i cavalli.La Giostra in tv. La trasmette in diretta Trg dalle 21.20 con la cronaca affidata a Federica Menghinella, Giovanni Bosi, al cavaliere plurivittorioso Paolo Margasini e con gli inserti di Ambra Cenci. Diretta anche su Umbria Tv e Sky Canale 934 con il commento di Manuela Marinangeli e Claudio Bianchini. Così stasera in pista. Ad aprire le ostilità al Campo sarà il rione Pugilli, seguito nell'ordine da La Mora, Croce Bianca, Ammanniti, Morlupo, Spada, Cassero, Giotti, Contrastanga, Badia.Guglielmo Castellano
Corriere dell'Umbria Sabato 18 Giugno 2011

Canti e Discanti 2011 diventa Umbria World Fest

A Foligno, dal 7 al 23 luglio torna la X edizione di Canti e Discanti, il festival artistico dedicato alle tradizioni e alle culture del mondo.

Dall’edizione di quest’anno, il festival inizierà a chiamarsi Umbria World Fest, per porre l’accento sul tema che pervade l’intera manifestazione, e cioè il mix delle diverse culture della terra che insieme creano un sistema mondo che rende ogni cultura unica e fondamentale alla creazione della multiculturalità che in Canti e Discanti si esplica attraverso la diffusione e la valorizzazione delle diverse forme di espressione artistica.
Canti e Discanti nasce nel 2001, dalla volontà di Piter Foglietta, attuale direttore artistico del festival che ideò la rassegna dedicandola al padre Vincenzo Foglietta, pioniere della ricerca musicale tradizionale che negli anni ‘70 divenne famoso prima in Umbria e poi in tutta Italia per essere stato uno dei primi a creare un archivio storico della tradizione canora popolare.

Il festival Canti e Discanti si divide in 4 sezioni che riguardano ciascuna una forma di espressione artistica e più precisamente:

  • Musica
  • Foto
  • Film
  • Teatro

Inoltre è previsto uno spazio dedicato ai ragazzi con storie e racconti della tradizione popolare, per far capire anche ai più giovani l’importanza della memoria storica delle proprie origini.

Programma 2011 Umbria World Fest

Giovedì 7
Musica
Kocani Orkestar
King Naat Veliov and the Original Kocani Orkestar
Ore 21.30 Largo Carducci – Ingresso Libero

Venerdì 8
Teatro
Lemuri Teatro Tarot’ s Suite in collaborazione con Zoe Teatro
Ore 21.30 Palazzo Candiotti (info)

Sabato 9
Fotografia 9/23 Luglio
Inaugurazione Mostre
Ore 21.30 Palazzo Candiotti – Ingresso Libero
Look & Loop
a cura di Stefano Simoncini photo editor Loop Magazine e Riccardo Venturi (Vincitore World Press Photo 2011).
Un premio Pulitzer – Due World Press Photo – Una Medaglia d’oro Robert Capa 1st Prize World Press Photo 2011 contest by Riccardo Venturi

Soy Cuba
Giancarlo Ceraudo a cura di Marco Pinna Staff Editor National Geographic Italia

Shadows
(Libia) Riccardo Venturi a cura stefano simoncini Photo Editor Loop magazine

Estonian Magnificent Wild Nature di Remo Saavisar in collaborazione con Ambasciata dell’Estonia in Italia – Tallin Capitale Europea della Cultura

Domenica 10
Film
Basilicata Coast to Coast di Rocco Papaleo
Ore 21.30 Piazza del Grano – Ingresso Libero

Lunedì 11
Film
Passione di John Turturro
Ore 21.30 Piazza del Grano – Ingresso Libero

Martedì 12
Area Ragazzi
Fiabe al Trinci – Fagiolino
Ore 21.30 Palazzo Trinci – Ingresso Libero

Mercoledì 13
Musica
Mau Mau Ventennio Ruggente
20 anni di Mau Mau
Ore 21.30 Largo Carducci (P.zza della Repubblica) – Ingresso Libero

Giovedì 14
Musica
Ro:Toro – Sounds of the North (Estonia)
Ore 21.30 Largo Carducci (P.zza della Repubblica) – Ingresso Libero

Venerdì 15
Teatro
Lemuri Teatro – Tarot’ s Suite in collaborazione con Zoe Teatro
Ore 21.30 Palazzo Candiotti

Sabato 16
Fotografia
Loop presenta: “CONVERSAZIONI FOTOGRAFICHE”
“Slideshow e documentari multimedia”, sarà presentato anche Destino final” di Giancarlo Ceraudo, un documentario e un’inchiesta che hanno riaperto in Argentina il caso dei “Voli della morte”.
Ore21.30 Palazzo Candiotti – Ingresso Libero

Domenica 17
Film
Sügisball (Autumn Ball) di Veiko Õunpuu (Estonia) (Premio orizzonti Venezia)
Ore 21.30 Piazza del Grano – Ingresso Libero

Lunedì 18
Film
Buena Vista Social Club di Wim Wenders
Ore 21.30 Piazza del Grano – Ingresso Libero

Martedì 19
Area Ragazzi
Musica al Trinci – Amor Amore di Patria
Ore 21.30 Palazzo Trinci – Ingresso Libero

Mercoledì 20
Musica
Peppe Barra – In concerto
Ore 21.30 Palazzo Trinci

Giovedì 21
Film
Il concerto di Radu Mihaileanu
Ore 21.30 Piazza del Grano – Ingresso Libero

Venerdì 22
Musica
Il Parto delle Nuvole Pesanti – Onda Calabra Tour
Ore 21.30 Largo Carducci (P.zza della Repubblica) – Ingresso Libero

Sabato 23
Fotografia
Loop presenta: “CONVERSAZIONI FOTOGRAFICHE”
“Slideshow e documentari multimedia” Tra i fotografi presenti Riccardo Venturi, Marco Di Lauro, Alessandra Quadri.
Ore21.30 Palazzo Candiotti – Ingresso Libero

mercoledì 15 giugno 2011

Il Restyling di Colfiorito

Prima operazione concreta per la rinascita del parco di Colfiorito: drastica riduzione del 30% del canneto che ha invaso quasi completamente lo specchio lacustre. Un intervento storico, dopo anni di studi, ricerche e continui rinvii pilateschi.
"Era una scelta prioritaria e improcrastinabile - fa sapere Omero Savina, consigliere comunale Pd delegato dal sindaco alla gestione del Parco siamo ad un passo dal tracollo ambientale."
Il livello delle acque, grazie alle abbondanti precipitazioni ed alle nevicate sulla fascia appenninica, è buono e per questa estate sembra scongiurato l'allarme siccità. Si annuncia 'tolleranza zero' anche contro gli attingimenti selvaggi, con controlli da parte di una sorta di task force in sinergia tra vigili urbani, polizia provinciale, Corpo forestale dello Stato, gruppi di Protezione civile e vigilanza anti incendi.
"Dobbiamo sfruttare al meglio il potenziale turistico del Parco - ribadisce Savina - per questo realizzeremo particolareggiati piani di cartellonistica e segnaletica. Non possiamo lasciare senza riferimento chi arriva sulle sponde del lago. Dobbiamo anzi indirizzare lì i flussi di passaggio tra Umbria e Marche, come zona di sosta e di relax. Una volta sul posto i visitatori devono essere convogliati lungo dei percorsi per scoprire tutte le bellezze naturali e paesaggistiche dell'area."
Asso nella manica in quest'ottica, sarà un modernissimo sistema gps.
"i sentieri di Colfiorito saranno scaricabili da tutto il mondo tramite il nostro sito e si potranno caricare direttamente sugli appositi navigatori satellitari -annuncia - inoltre sono state stampate guide in inglese e francese, cosa che in passato non era mai stata fatta. Così potremo partecipare a promozioni e fiere specializzate."
Il nuovo corso punta alla grande su turismo di settore e flussi internazionali.
"La media dei visitatori è salita molto quest'anno - precisa Savina - anche grazie a iniziative mirate come i week end delle bio diversità, e l'anno internazionale delle foreste che hanno coinvolto associazioni, guide escursionistiche e scolaresche anche da altre province."
Si punta a rilevare la casetta gestita dalla Lipu per l'avvistamento degli uccelli, e ad acquisire una piccola baita - di quelle usate nel post terremoto - nella frazione di Forcatura, da destinare a pernottamenti e brevi soggiorni. Savina lancia infine un messaggio all'amministrazione comunale, e 'batte cassa’.
"Abbiamo fatto il massimo avendo a disposizione scarse risorse e pochissimi mezzi - ribadisce - ma per cambiare rotta servono stanziamenti per almeno 50mila euro, e su questo ho intenzione di battermi fino in fondo."

Claudio Bianchini
Corriere dell'Umbria Mercoledì 15 Giugno 2011

martedì 14 giugno 2011

100 giorni ai Giochi de le Porte di Gualdo Tadino

Il 18 giugno mancheranno cento giorni al Palio di San Michele Arcangelo. In questa occasione l'ente Giochi de le Porte organizza una cena che è un po’ il via dell'attività ufficiale. L'appuntamento per tutti i portatoli è presso la taverna di San Facondino, dove sarà allestita una particolare situazione proprio per celebrare al meglio l'avvicinarsi dei Giochi de le Porte con i cuochi di tutte le Porte che gestiranno la cucina tutti insieme. La "Cena dei Cento giorni" è un appuntamento tradizionale, che si ripete ormai da decenni, e apre ufficialmente il periodo di massima attività dell'ente Giochi de le Porte che si concluderà con i tre giorni del Palio di San Michele Arcangelo nell'ultima domenica di settembre.
Un vero e proprio spartiacque che segna l'inizio del periodo più intenso nella vita dei Giochi de le Porte, che viene anche ricordato con l'esposizione sulla terrazza del palazzo municipale del calendario che sancirà l'avvicinarsi di domenica 25 settembre, data di svolgimento del Palio di San Michele Arcangelo con un inesorabile conto alla rovescia. Ma questo non significa che la sino a oggi sia l'Ente che le Porte sono rimasti con le mani in mano. Ma al centro dell'attività delle due commissioni, artistica e tecnica, sono stati anche quei piccoli aggiustamenti e novità da introdurre anche nello svolgimento del corteo storico e nell'organizzazione della piazza in occasione dei tre giorni dei Giochi de le Porte. Questo per quanto riguarda gli aspetti legati ai Giochi veri e propri, mentre intenso è stato il calendario che ha visto l'Ente e le Porte ottimi organizzatori e protagonisti di diversi eventi.
"Un'occasione importante, cui nessun vero portaiolo può mancare. Aspettiamo tanta gente per stare insieme in allegria, con diverse sorprese, a iniziare magari dagli aspetti organizzativi."
Queste le parole del gonfaloniere Stefano Franceschini e del presidente Antonio Pieretti che invitano così tutti a prender parte alla serata, preventivamente dando la propria adesione alla segreteria dell'Ente Giochi o direttamente ai propri comitati di porta. Ma i cento giorni sono anche il via ufficiale a una serie di appuntamenti che caratterizzeranno la vita dell'ente Giochi sino all'ultima domenica di settembre, ma soprattutto anche il via alla sponsorizzazione ufficiale di Rocchetta.
Per quanto riguarda le altre attività dell'ente Giochi de le Porte il programma è quello che vede i tradizionali appuntamenti: dal Convivio Epulonis nella splendida cornice della Taverna di San Benedetto, al Somaro day, al trofeo Andrea Cardinali, mentre l'ultimo sabato di agosto prenderanno il via le prove ufficiali lungo l'anello del centro storico. A settembre poi l'appuntamento, la presentazione del Palio, il pranzo del portatolo per giungere a venerdì 23 settembre al via ufficiale dei Giochi de le Porte con l'apertura delle taverne. Tutto questo per quanto riguarda l'ente Giochi de le Porte. Infatti anche le Porte stanno preparando e organizzando diversi eventi che arricchiranno la città di qui ai prossimi cento giorni
Corriere dell'Umbria Martedì 14 Giugno 2011

venerdì 10 giugno 2011

Dancity Festival 2011

Il focus sul Giappone è la principale novità dell'edizione 2011 del Dancity Festival. Un omaggio ad una nazione che, secondo i giovani organizzatori dell'omonima associazione culturale,
"ha bisogno di un rapporto dinamico con la propria storia, per conciliare un passato importante e la voglia di futuro."
Ed è proprio il connubio tra passato e futuro una delle caratteristiche che hanno permesso alla manifestazione folignate di diventare un'importante realtà a livello nazionale e internazionale."Back to the future" è il tema scelto per la sesta edizione di Dancity, che si terrà a Foligno l'1 e il 2 luglio. Tradizione e innovazione rappresentano ancora una volta le parole chiave del festival, che grazie alla musica elettronica e alle arti digitali unisce alcuni dei luoghi più suggestivi ed importanti della città (complesso dell'Auditorium di San Domenico, e le nuove location di Palazzo Candiotti e dell'Auditorium di Santa Caterina, che ospiterà la parte pomeridiana del festival) ad una manifestazione ricca come sempre di artisti di altissima qualità provenienti da tutto il mondo.
"Tra i tanti temi proposti finora quello del `ritorno al futuro' è sicuramente il più calzante per dare l'idea della natura del festival"
ha affermato l'assessore alla cultura del Comune di Foligno Elisabetta Piccolotti durante la presentazione che si è tenuta presso la sede dell'Apt dell'Umbria a Perugia.
"Se Foligno - ha aggiunto - ri esce a portare avanti eventi di qualità come questo, in periodi di tagli alla cultura, lo deve soprattutto ad associazioni di volontariato molto attive proprio come Dancity."

Questo percorso dedicato al Giappone è iniziato per la verità grazie all'anteprima del Festival con il concerto di Ryuichi Sakamoto e Alva Noto, un evento che ha registrato il tutto esaurito al Teatro Morlacchi di Perugia. Ugualmente importanti e suggestivi gli artisti giapponesi che arriveranno a Foligno. Come haricordato il presidente dell'associazione Dancity Giampiero Stramaccia questi saranno dj Krush, un vero pioniere dell'hip hop e della battuta lenta, Oorutaichi, che si esibirà insieme con il coro di voci bianche dell'Oratorio di Bevagna, Ei Wada, con il progetto Braun Tube Jazz Band, in cui l'artista utilizza vecchie televisioni a tubo catodico e le trasforma in strumenti sonori, e Teamlab Net, compagnia d'arte multimediale che, insieme con il sound artist Mjuc presenterà le sue sfere in un gio co di suoni, luci e colori.Oltre allo spazio dedicato al Giappone, come sempre saranno tantissimi gli artisti internazionali provenienti da diversi Paesi e che si esibiranno nei due giorni del Festival.

Fra gli altri: John Talabot, Move d, Juju & Jordash, Balanescu Quartet, Filastine,Elektro Guzzi, TimExile, Steffi, Stian Westerhus, Zan Lyons, Blade Runner, Space Dimension Controller, Giuseppe lelasi, Arandel, Dancity Ensemble, Scuba, Kink, Neville Watson, James , Pants, Dixon, Felix Kubin, Populous, Luminodisco, ad Bourke. A complimentarsi per il successo anche turistico dell'evento, sono stati, durante la presentazione, l'assessore alle politiche giovanili della Regione Umbria Carla Casciari e Stefano Fodra dell'Apt. Saranno quindi due i giorni pieni di musica, arte e approfondimenti. Con concerti, installazioni, performance audio/video, dj set, ma anche mostre (da segnalare Rune Grammo fon Exhibition, esposizione delle cento uscite discografiche realizzate dall'artista e designer Kim Hiorthey per l'etichetta norvegese Rune Grammo fon) e workshop.

Il Giornale dell'Umbria Venerdì 10 Giugno 2011

giovedì 9 giugno 2011

Acqua pubblica acqua privata … il caso delle Sorgenti del Rio Fergia e l’acqua Rocchetta

[…]Tutti conoscono l'acqua Rocchetta e le sue proprietà, rinforzate da campagne pubblicitarie milionarie. Ma non tutti sanno che contro Rocchetta lotta da anni un comitato locale che difende una fonte come bene della comunità.Nella discussione sulla privatizzazione dell'acqua, anche se la questione non è contenuta in uno dei quesiti referendari, non si può non parlare della commercializzazione e l'imbottigliamento. Il caso di Gualdo Tadino è eclatante, perché affondale radici nel medioevo. Esiste infatti una sorgente a cavallo tra questo territorio - da cui sgorga il Rio Fergia - e quello di Nocera Umbra. Da millenni nella zona ci sono conflitti per accaparrarsi il bene primario. Giulio Cesare reclutava da quelle parti i mercenari perché abituati alla battaglia. Nocera è stata guelfa, Gualdo ghibellina. Anche Dante ricorda le guerre locali nell' 11 esimo canto del Paradiso. Nel 1480 arrivano ad un accordo: viene tracciato un confine e viene circoscritta un'area intorno alla fonte che resta in mano solo alla comunità, una vera e propria "zona franca". Oggi, quasi 600 anni dopo, è ancora così. E i frazionisti di Boschetto sono orgogliosi di proteggere il bene che gli avi hanno difeso con la vita. Al punto che, nel 1989, quando scoprono un progetto per un nuovo acquedotto, insorgono:
"Facevano i lavori al contrario racconta Sauro Vitali, dipendente Asl e storico presidente del comitato Rio Fergia - partivano da Nocera a costruire l'acquedotto per poi arrivare alla fonte e metterci davanti al fatto compiuto. Abbiamo subito fondato il comitato, ci siamo battuti contro l'amministrazione di Nocera, allora socialista, che intanto aveva affidato 7 miliardi di appalti per portare l'acqua verso Assisi. In quel momento, dato che il caso era scoppiato con Nocera, e i conflitti atavici non si sono mai risolti, il comune di Gualdo, col sindaco Pinacoli, di centrosinistra, ci appoggiava. Eravamo senza bandiere - spiega Vitali - tutti i cittadini erano coinvolti, rossi, neri, bianchi. Abbiamo occupato per 30 mesi la fonte dormendoci anche la notte, per non far proseguire i lavori. Poi una sera, avvertito in tempo che sarebbero arrivate le gru con la polizia, organizzai il trasferimento con le jeep di tutti i 700 abitanti fino alla fonte, su in alto. Alle 3.40 suonai le campane della Chiesa, che di solito don Francesco mi fa suonare per le cerimonie, e partimmo. Alle 5.30 della mattina arrivarono 130 poliziotti, sembrava andassero in guerra. Ma trovarono uomini, donne, anziani e invalidi ad aspettarli, inermi. Dopo 6 giorni di assedio, si ritirarono. E da lì nacque il nostro accordo con la Regione, primo e unico in Italia, dove è stabilito il quantitativo `perpetuo' di acqua prelevabile dalla sorgente (20 litri al secondo per l’approvvigionamento di Nocera e 8 per Gualdo) e la formazione di un comitato di controllo, del quale facciamo parte anche noi frazionisti di Boschetto."
Vitali ci tiene a spiegare che la loro battaglia non è per l'acqua "pubblica", ma per l'acqua "bene comune", perché
"anche la gestione pubblica dell'acqua può essere sbagliata, a seconda delle mani in cui capita."
Nel `97 i comuni vengono provati dal terremoto, di cui ancora oggi resta qualche segno. Nel `98 c'è qualche scaramuccia con l'amministrazione di centrodestra che vuole ampliare l'opera di presa dell'acqua, ma un'occupazione e un paio di mesi dopo il caso è chiuso.
"Poi un giorno di 8 anni fa il sindaco Pinacoli, lo stesso che ci aveva aiutato nell'accordo - racconta ancora Vitali - mi chiama e mi dice di avere intenzione di cedere 5 o 6 litri al secondo dalla nostra fonte a Rocchetta. A dirlo così sembra niente, ma significa 338 milioni di litri all'anno, che al prezzo stimato di 50 centesimi al litro, generano un profitto di oltre 170 milioni. Io in un attimo ho capito la battaglia che mi aspettava. A Rocchetta viene dato il permesso dalla Regione, amministrata dal centrosinistra, di fare ricerche in zona. Ci accorgiamo che sono arrivati da noi quando vediamo delle bolle nell'acqua a causa dei solventi usati per scavare i pozzi, dietro la collina. Rocehetta però non poteva avere concessioni, perché ne ha una a Gualdo, troppo vicina, dove è già stato stressato un fiume. Allora ha creato una società “fantasma”l'Idrea, a cui la Regione dà la concessione."
In effetti sia Rocchetta che Idrea fanno capo alla stessa società, la Industrias reunidas S.L. con sede a Madrid. Rocehetta ha un valore nominale di 2,6 milioni di euro, Idrea solo di 52 mila euro. Questa discrepanza, e la mancanza di un piano industriale adeguato di Idrea, fanno vincere al comitato Rio Fergia il primo di 5 ricorsi al Tar (tutti vinti nel 2008, anche contro la Regione) che hanno stabilito l'impossibilità dell'azienda di insistere sul territorio.
"Nel frattempo sono stato contattato dal vescovo di Assisi, dai vertici politici della Regione, e attraverso politici locali anche da Gianni Letta - conclude Vitali - perché questi interessi sono trasversali. Nel 2007 è successa la stessa cosa del 1993. Noi siamo stati costretti a dormire alla sorgente, è arrivata la polizia, ha tentato lo sgombero ma non ci sono riusciti. Ma sono rimasti aperti i 3 pozzi delle ricerche, e nessuno ha ripristinato la situazione."
Ê stato bocciato anche un ordine del giorno per la chiusura dei pozzi presentato dalla figlia di Vitali, consigliera di maggioranza in una giunta di centrodestra. Rocchetta, attraverso Idrea, rivendica naturalmente la concessione data dalla Regione, e ha portato la questione sul tavolo del Consiglio di Stato che nei prossimi giorni deciderà se ammettere o meno il ricorso. Sotto gli occhi vigili del comitato Rio Fergia, che non ha mai bevuto una bottiglia della famosa "acqua della salute".

Il Fatto Quotidiano
Giovedì 9 Giugno 2011

martedì 7 giugno 2011

Mercato delle Gaite di Bevagna edizione 2011

Mercato delle Gaite di Bevagna edizione 2011

16-26 giugno 2011
(Il programma può essere soggetto a modifiche.)

Le locande sono dei punti ristoro dove è possibile consumare pasti veloci a sedere o in piedi
Tutte le Sere:
- taverne con piatti medievali (domenica aperte anche a pranzo) – ore 20
- locande – ore 19.30
- Botteghe dei Mestieri Medievali

  • Domenica 12 Giugno
    - Banchetto Medievale - (a cura della gaita San Pietro) Piazza Filippo Silvestri ore 21.00, prevendita (info@ilmercatodellegaite.it - 0742361847)
  • Giovedì 16 Giugno
    - "Iuramentum potestatis " e festa in piazza - Cerimonia di Apertura - ore 21
  • Venerdì 17 Giugno
    - Festa in piazza : "Cavalli e cavalieri " teatro le Onde - ore 21
    - Botteghe dei Mestieri Medievali - dalle ore 21.15 alle ore 23.30
  • Sabato 18 Giugno
    - " Gregoriano exoriente" Schola gregoriana Vocalia Consort - Chiesa S. Silvestro ore 22
    - Botteghe dei Mestieri Medievali - tutti i mestieri dalle ore 17 alle 19 e dalle 21.15 alle ore 23.30
  • Domenica 19 Giugno
    - Annullo Filatelico - ore 10
    - "Messa gregoriana" Schola gregoriana Vocalia Consort - Chiesa S. Michele ore 11
    - "Salutiam divotamente" - Corale e musici della Gaita S. Giorgio - Chiesa S. Silvestro ore 18
    - Festa in piazza : Sol Invictus – scherma medievale e combattimenti - ore 21
    - Manifestazione Nazionale di Tiro con l'arco
    ore 09 (gara itinerante per le vie del paese) - ore 15 (finale in p.zza F. Silvestri)
    - Taverne aperte anche a pranzo
    - Prove generali in costume della Gara dei Mestieri (aperte al pubblico)
    – ore 10.00 (Gaita San Giovanni), ore 11.15 (Gaita San Giorgio)
    – ore 16.00 (Gaita Santa Maria), ore 17.15 (Gaita San Pietro)
  • Lunedi 20 Giugno
    - Festa in piazza: Convivio dei giullari - ore 21
    - Gara dei Mestieri Medievali (San Giorgio, San Giovanni)
    - Botteghe dei Mestieri Medievali - dalle ore 21.15 alle ore 23.30
  • Martedì 21 Giugno
    - "Amore è danzare" Corale e musici della Gaita S. Giorgio e le danzatrici "Dafnes" - Chiostro S. Domenico ore 22,00.
    - Gara dei Mestieri Medievali (San Pietro, Santa Maria)
    - Botteghe dei Mestieri Medievali - dalle ore 21.15 alle ore 23.30
  • Mercoledì 22 Giugno
    - Festa in piazza: Folet d'la Marga - ore 22
    - Gara Gastronomica (San Giorgio, San Giovanni)
    - Botteghe dei Mestieri Medievali - dalle 21.15 alle ore 23.30
  • Giovedì 23 Giugno
    - "Venite a laudare" Ensemble Orientis Partibus - Chiesa S. Silvestro ore 22
    - Gara Gastronomica (San Pietro, Santa Maria)
    - Botteghe dei Mestieri Medievali - dalle 21.15 alle ore 23.30
  • Venerdì 24 Giugno
    - "Medioevo d'incanto" - Chiesa s: Silvestro ore 21,30
    - Botteghe dei Mestieri Medievali - tutti i mestieri dalle 21.15 alle ore 23.30
  • Sabato 25 Giugno
    - "De' poni amor a me" Ensemble Micrologus - Chiostro S. Domenico ore 22
    - Mercato Medievale - dalle ore 17.00 alle ore 19.30
    - Botteghe dei Mestieri Medievali - tutti i mestieri dalle ore 17 alle 19 e dalle 21.15 alle ore 23.30
  • Domenica 26 Giugno
    - Mercato Medievale - dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00
    - Prove generali in costume, aperte al pubblico, della Gara Mercato
    – ore 10.00 (Gaita San Pietro), ore 11.15 (Gaita San Giovanni)
    – ore 16.00 (Gaita San Giorgio), ore 17.15 (Gaita Santa Maria)
    - Gara di Tiro con l'Arco e Proclamazione della gaita vincitrice - ore 21,00 (p.zza F. Silvestri)
    - Taverne aperte anche a pranzo

Martedì 7 Giugno 2011

lunedì 6 giugno 2011

Acqua azzurra, acqua cara?".

"Acqua azzurra, acqua cara?". Su questo interrogativo si discuterà questo pomeriggio, a partire dalle 16,30, al Ridotto dell'auditorium, in piazza San Francesco. L'evento è stato organizzato dal circolo folignate di "Libertà e Giustizia" in vista dei referendum del 12 e 13 giugno. Il problema dell'acqua potabile è oramai divenuto mondiale. Se ne discute animatamente in occidente come in oriente. E c'è chi azzarda l'ipotesi che essa potrebbe scatenare, in un futuro non tanto lontano, guerre a livello planetario. In tale contesto, non certo confortante, in Italia si corre il rischio che l'acqua, in virtù di leggi e decreti, possa essere privatizzata.Per fare un esempio, a maggio la Chiesa di Reggio Emilia si è apertamente schierata in favore del "Si" per il referendum.
"L'acqua è fonte di vita - aveva detto il vescovo di Reggio Emilia Adriano Caprioli - perciò essa deve restare pubblica e chi la gestisce ha l'obbligo di essere attento a non fame un oggetto di conflitto. La globalizzazione fa crescere nuove forme di povertà e bisogna cercare di rendere i beni di prima necessità a portata di tutti."
In questo ambito si inserisce l'incontro che si terrà a Foligno oggi. Il giornalista Lucio Tiberi intervisterà il presidente della Vus Sergio Villa, mentre il coordinatore di "Libertà e giustizia" di Foligno, Armando Mattioli, illustrerà ai presenti tutti i quesiti referendari.
Il Giornale dell'Umbria Lunedì 6 Giugno 2011