sabato 28 marzo 2009

Bevagna alla riscoperta di tradizioni e mestieri medievali

Dai Campionati mondiali di bocce femminile al Circuito dei Mestieri Medievali, Bevagna spazia con disinvoltura dagli eventi sportivi a quelli culturali strappando a Foligno il primato di "centro del mondo".
A partire da oggi fino al 1° novembre, la città ripropone un viaggio alla scoperta delle tradizioni medievali, iniziativa che coinvolge gli artigiani e le loro botteghe.
Tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18 attraverso visite guidate sarà possibile carpire i segreti dei Cartai, dei Ceraioli, dei Dipintori e dei Tessitori.
La proposta, partita in via sperimentale nel 2004, ha suscitato grande interesse da parte dei visitatori che sono passati dalle 8.000 presenze nel 2007 alle oltre 10.000 nel 2008.
Un successo che a detta del sindaco Enrico Bastioli, è tanto più importante perché raggiunto in un momento di crisi.
"Bevagna ha messo in atto altri importanti interventi come il completamento della nuova sede museale, con una parte archeologica al piano terra, la biblioteca e la pinacoteca e un centro espositivo all'avanguardia.
Questo sforzo è stato possibile solo grazie al lavoro di squadra di tutta l'Amministrazione e alle maggiori capacità ricettive del comprensorio passato da poche centinaia di posti letto agli attuali 850.
Vogliamo portare a Bevagna un turismo di qualità e le Gaite e il Circuito dei Mestieri è qualità."
Realizzato in collaborazione con Sistema Museo, società promotrice dell'iniziativa e le istituzioni, il percorso cittadino è visitabile in circa due ore con un biglietto cumulativo che mostra i quattro mestieri più rappresentativi.
Non solo. C'è anche la possibilità di effettuare laboratori didattici su prenotazione. La responsabile di Sistema Museo, Cristina Vadalà ci tiene a precisare che il Circuito apre i battenti oggi ma in realtà è aperto tutto l'anno su richiesta.
Gli appuntamenti sono entusiasmanti e ghiotti. La Primavera Medievale comincia con due lezioni organizzate dal Centro studi sull'Alto Medioevo di Spoleto sulla trasmissione dell'esegesi patristica nella letteratura iberica delle origini e il mito dell'Irlanda nella cultura carolingia il 19 aprile.
A grande richiesta, si ripete la fantastica Notte Medievale il 2 maggio e, come sempre, il Mercato delle Gaite che si svolge dal 19 al 28 giugno.
Per chi ama la gastronomia storica, da non perdere le serate nelle taverne e le gare culinarie. Ci sarà anche la Manifestazione nazionale di Tiro con l'Arco per le vie del paese, un annullo filatelico e tantissimi punti di ristoro.
L'assessore al turismo e alla cultura del Comune di Bevagna, Oscar Proietti e il presidente dell'Associazione Mercato delle Gaite, Folco Barattini, si dichiarano soddisfatti del Circuito dei Mestieri che ha portato a Bevagna molti turisti stranieri e scolaresche da tutta Italia.
"Certo - dichiara l'assessore - ci piacerebbe vedere una maggiore partecipazione delle scuole della nostra regione e dell'Università, chissà in futuro questo si realizzerà."
Maria Cristina Mancini
Corriere dell'Umbria Sabato 28 Marzo 2009

giovedì 26 marzo 2009

Palazzo Trinci di Foligno

Palazzo Trinci è l'edificio più prestigioso dalla città di Foligno nonchè residenza della famiglia Trinci, signori della città tra il 1305 e il 1439.
Il Palazzo è il risultato di una ristrutturazione di edifici preesistenti realizzata tra il 1389 e il 1407 da Ugolino Trinci.
Vi si accede attraverso una Scala Gotica, attualmente interna al Palazzo, che conduce alla Loggia affrescata con la leggenda della fondazione di Roma.
Da qui si dipartono le sale del piano nobile. La Cappella è decorata con le Storie della Vergine (Ottaviano Nelli 1424). Da una porta arcuata si entra nella Sala delle Arti e dei Pianeti, dove sono rappresentate le arti liberali (retorica, aritmetica, astronomia, filosofia, geometria, musica, dialettica, grammatica), i sette pianeti e le sette età dell'uomo simboleggiate da un'ora del giorno.
Lo stesso tema torna nell'arco che congiunge il palazzo con la Cattedrale. É nella Sala degli Imperatori, adibita originariamente a sala pubblica, che la grandezza di Roma celebra i suoi fasti.
Ci troviamo al centro di un porticato aperto sulla campagna: un vero e proprio giardino della vita. Inscritto al centro di ogni arcata un grande della sua storia, mostrato ad esempio di grandezza e di virtù.
Gli affreschi sono stati recentemente assegnati a Gentile da Fabriano, grazie alla scoperta di un importante documento.
Il Palazzo è sede del Museo e della Pinacoteca della Città. Proloco Tel: Piazza della Repubblica Info Tel: 0742.357989

martedì 24 marzo 2009

Castello di Popola Foligno

Castello di Popola Foligno


Il Castello di Popola fu edificato dal Comune di Foligno negli anni 1262-64 per proteggere il confine settentrionale del suo territorio, voluto da papa Urbano Iv.
Appartenne ad Ugolino Trinci, papa Pio VI e alla famiglia Barugi, la quale restaurò ed arricchì il castello con una torre poligonale come simbolo di prestigio e potenza.
Dalla famiglia Barugi passò alla Congregazione della Carità di Foligno, la quale adibì le case interne alla rocca a residenza estiva per gli orfani.
e' rimasta intatta la lunga cinta muraria della rocca insieme alla porta d'accesso e la torre poligonale. All'interno è presente il Palazzo, dimora dei Barugi, grande simbolo di potenza di un tempo.
Nella piccola chiesa dell'Assunta è visitabile un affresco del XV secolo raffigurante Gesù, San Giovanni e la Madonna.

Come si raggiunge
Da Perugia prendere il raccordo Autostradale e 45 e, dopo l'uscita Foligno, seguire le indicazioni per Colfiorito.

lunedì 16 marzo 2009

Il servizio idrico integrato del Folignate, dello Spoletino e della Valnerina

Chiude con un fondo cassa di poco superiore agli ottocentomila euro il conto consuntivo 2008 dell'Ato 3, che riunisce ventidue comuni del Folignate, dello Spoletino e della Valnerina sotto un'unica bandiera per l'organizzazione del servizio idrico integrato e per il controllo e la regolazione del servizio erogato agli utenti.
La relazione tecnica e i prospetti contabili sono stati predisposti dal direttore Fausto Galilei allo scopo di consentire la verifica e l'analisi agli amministratori che compongono l'assemblea consortile e che nell'occasione erano presenti solo in nove su ventitré (includendo anche la Provincia quale membro di diritto).
La quota rappresentata era maggioritaria (circa il 62 per cento) ma da tempo molti piccoli Comuni non partecipano più a sedute importante, come quella ad esempio relativa all'approvazione della nuova tariffa idrica.
Se il bilancio è stato votato da 9 su 23 enti pubblici, analogamente per la nuova articolazione tariffaria si sono registrate quattordici defezioni, allo stesso modo di quanto era accaduto in occasione dell'approvazione del nuovo piano d'ambito per la bancabilità.
Il conto consutivo 2008 non è stato votato, perché assenti, da Campello sul Clitunno, Cascia, Cerreto di Spoleto, Giano, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Norcia, Poggiodomo, Sant'Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Trevi, Vallo di Nera e Provincia di Perugia.
Tutti questi enti messi insieme costituiscono circa il 38 per cento della partecipazione. Erano invece presenti Giacomo Bonini Baldini (Bevagna), Manlio Marini (Foligno), Nando Durastanti (Monteleone di Spoleto), Enzo Animobuono (Nocera Umbra), Alfredo Virgili (Preci), Vittorio Ciancaleoni (Spello), Daniele Benedetti (Spoleto), Giuseppe Mariucci (Valtopina).
L'avanzo di amministrazione non vincolato al Bilancio 2009 viene dunque accantonato rinviando a successivi atti le decisioni per uno specifico utilizzo della somma

venerdì 13 marzo 2009

L'Edilizia soffre la crisi

Sono più di 3000 i disoccupati che la Cassa Edile della provincia di Perugia ha fatto registrare nel periodo tra il dicembre 2008 e il febbraio 2009.
Un dato sconcertante che riguarda soprattutto quello che nel territorio di Foligno appare il settore più in crisi, l'edilizia, costretta a subire i contraccolpi della crisi internazionale e della progressiva ultimazione dei lavori di ricostruzione postsismica.
Una situazione questa che ogni giorno mobilita l'azione dei sindacati impegnati nell'individuare nuove soluzioni per ridare slancio a questo settore nel territorio.
"Per ogni cantiere che completa il lavoro di ricostruzione - affermano Augusto Paolucci e Filippo Ciavaglia della Cgil - si incrementa il numero di disoccupati."
I sindacati, tramite un costante dialogo con le istituzioni, hanno individuato quelle opere pubbliche il cui avvio darebbe una grossa boccata d'ossigeno per tutta l'edilizia.
"L'operazione Quadrilatero - fanno presente Paolucci e Ciavaglia - con i lavori per la strada statale 77 e la linea Perugia /Ancona, in breve tempo dovrebbe assorbire circa 5000 lavoratori.
Un grosso salvagente dunque, al quale si uniscono i lavori per la realizzazione del complesso dell' ex ospedale, il raddoppio del tratto ferroviario Foligno /Spoleto e quelli per la piastra logistica che sorgerà nella vasta area tra Sterpete e Casevecchie.
Anche la ripresa del discorso relativo alla "Tre valli" - aggiungono i due sindacalisti - con i 100 milioni di euro stanziati, potrebbe portare i suoi frutti all'occupazione nel territorio folignate."
Oltre al rischio disoccupazione, molto forte risulta essere anche quello dell'emarginazione dal momento che molti degli addetti al settore sono stranieri.
"Negli ultimi mesi - fa sapere Manuele Petrini della Cisl - oscilla tra i 250 e i 300 il numero di disoccupati da noi assistiti e quasi il 70% è costituito da extracomunitari.
Per fronteggiare la situazione riponiamo grande fiducia nell'accordo firmato con la Regione sulla cassa integrazione in deroga, per la quale è previsto un fondo di 8 milioni di euro, molti dei quali destinati all'edilizia."
Purtroppo come in tutti i periodi di crisi, ricomincia a farsi sentire la minaccia del lavoro nero.
"La disperazione costringe ad accettare ogni tipo di impiego - sottolinea Petrini - e questo è il terreno adatto per l'incremento del lavoro nero.
A tal proposito noi dei sindacati auspichiamo l'intensificarsi dei controlli da parte di Asl e ispettorato del lavoro."
Ovviamente, tranquillizza Lamberto Fabiani della Uil, non si tratta di un sistema organizzato, ma di un necessario e quasi obbligato sbocco e aggiunge che
"le imprese edili a conduzione individuale riescono a parare i colpi della crisi meglio delle piccole e medie aziende."
In una situazione così delicata i sindacati esprimono vivo apprezzamento per la sinergia attivata tra le principali imprese locali che, dando luogo a importanti realtà come la Koinon S.p.a., cercano di immettere fiducia e stimoli nell'intero settore.
Sulla crisi del settore e dile, intano, oggi la sezione territoriale di Foligno di Ance ha in programma alle ore 11 una conferenza stampa a Palazzo Varini di Foligno

mercoledì 11 marzo 2009

La Orte-Falconara raddoppia?

Era da un pezzo che di Orte-Falconara, alias Roma-Ancona, non si parlava in termini operativi. Invece venerdì scorso è stata ribadita la strategicità e soprattutto la priorità del suo completamento nell'atto aggiuntivo dell'intesa generale quadro sulle infrastrutture delle Marche, sottoscritto a Roma dal presidente della Regione Gian Mario Spacca e dal governo.
Un'intesa che ha evidentemente effetti positivi anche per l'Umbria e Foligno in particolare, che sulla questione premono e di cui in tal modo si riafferma la centralità ferroviaria in un contesto di snodo tra Roma, Ancona e Firenze.
E non solo ferrovia ovviamente, ma anche la Quadrilatero perché il tutto riguarda l'ammodernamento infrastrutturale della regione cugina.
Ecco dunque il dettaglio dell'accordo: prioritario è stato definito il completamento delle programmazione ferroviaria interregionale, con la Orte-Falconara e la Ascoli-Antrodoco, senza dimenticare le linee interne come Ascoli-Porto d'Ascoli, Civitanova-Albacina, Fano-Urbino.
Sul fronte stradale, al governo è stato chiesto di avviare nel 2009 la realizzazione della E78 Fano-Grosseto, secondo l'intesa già sottoscritta dalle Regioni Marche, Umbria e Toscana.
Prioritari pure la Pedemontana e il progetto Quadrilatero con la velocizzazione dei lavori sulle direttissime Ancona-Perugia ss.76 e Civitanova-Foligno ss.77.
Nel maceratese previste le priorità anche per il nuovo asse della Val Potenza, il traforo del Cornello, il collegamento con la Flaminia, le trasversali della "Val di Chienti".
Per le opere indicate nell'intesa e ancora da finanziare, il ministero delle infrastrutture si impegna a sottoporle all'approvazione del Cipe o ad inserirle nella legislazione di settore (legge obiettivo) quale passaggio propedeutico al finanziamento del Cipe stesso.
La puntualizzazione sulla Orte-Falconara si spera possa far riprendere quanto prima i lavori sospesi sulla tratta Campello-Spoleto, mentre nelle Marche i lavori procedono speditamente tra Albacina e Fabriano, dove lo scorso 19 gennaio è stato demolito l'ultimo diaframma della galleria da un chilometro e mezzo tra Albacina e Fabriano funzionale al raddoppio.
Nei cantieri sono impegnati 150 operai e sedici tecnici e l'attivazione del doppio binario in questo tratto è prevista per la fine di quest'anno.
Tra Terni e Baiano di Spoleto è poi destinata a nascere la galleria ferroviaria più lunga d'Italia. Soldi permettendo ovviamente, perché servono almeno 600 milioni di euro. Il raddoppio della Orte-Falconara è inserito e parzialmente finanziato nella Legge Obiettivo e approvata dal Governo nel Dpf 2009-2013 per un investimento complessivo di due miliardi e 450 milioni di euro.
Di fatto per questa direttrice - una delle poche linee trasversali della rete italiana - da anni ormai si sta lavorando per il potenziamento infrastrutturale.
E pure il suo completamento ormai si inquadra in termini di lavoro per centinaia di persone

lunedì 9 marzo 2009

La Rassegna di danza Sognando l'arrivo della primavera a Nocera Umbra

Danza protagonista a Nocera Umbra dove in questo fine settimana si è svolta la terza edizione della rassegna
"Sognando l'arrivo della primavera."
La manifestazione, ospitata la teatro Cottini, ha visto sul palcio molti giovani ballerini. Un centinaio in tutto quelli che si sono esibiti, ieri, in varie forme artistiche ed espressive che fanno parte del mondo della danza.
Difersi infatti i generi presentati nell'ambito della rassegna organizzata dall'Acsd Jigoro Kano di Nocera Umbra: dalla classica alla contemporanea, dal modern jazz all'hip hop.
Insomma una panoramica a tutto tondo che ha avuto come filo conduttore quello di far vedere come la danza sia anche un modo per incontrarsi, conoscersi e confrontarsi.
Uno spettacolo dunque di indubbio interesse per gli appasionati ma nche per chi, con curiosità, vuole avvicinarsi a questo affascinante ambito sportivo ed espressivo.
Ad aver aderito e partecipato all'inziiativa di ieri diverse scuole della regione: "Scarpette Rosa" di Marsciano, "Controtemnpo" di Sigillo, l'Acsd di Nocera e Gualdo Tadino, l'Accademy Ballet di Città di Castello e "Capogiro", associazione culturale e laboratorio d'arte e spettacolo di Fano.
"Un appuntamento - dicono gli organizzatori - che dunque ha voluto mettere in risalto la danza come linguaggio che merge dal movimento, dal suono e dallo spazio per trasformarsi in contenuti interiori"

domenica 8 marzo 2009

Come valorizzare il centro storico di Bevagna?

Il centro storico sotto la lente. É in programma oggi infatti, alle ore 10 nel palazzo municipale di Bevagna, un interessante incontro pubblico per discutere del "Quadro strategico di valorizzazione del centro storico bevanate".
L'amministrazione comunale di Bevagna, in quest'ottica, ha avviato la formazione di un piano di sviluppo mirato per il cuore cittadino, prendendo a riferimento la legge regionale 12 del 2008.
Il percorso che il Comune ha scelto di imboccare è finalizzato a individuare una serie di azioni strategiche e di soluzioni condivise per la valorizzazione urbanistica e socio-economica del centro storico, basandosi sia su elaborazioni e approfondimenti di natura tecnica fornite dunque da esperti che sulla partecipazione dei cittadini.
Per un'adeguata gestione della progettazione e dell'attuazione degli interventi, volti a incentivare la crescita del centro storico, è stata prevista l'istituzione di un laboratorio attraverso cui raccogliere informazioni, recepire proposte e suggerimenti.
L'amministrazione comunale, per fare le giuste scelte, intende condividere il piano di programmazione con i soggetti portavoce della comunità, in particolare associazioni e rappresentanti delle categorie produttive.
"Questo incontro - afferma il sindaco, Enrico Bastioli, è importante per tracciare le linee progettuali che intendono valorizzare il nostro centro storico.
Il "Quadro Strategico" è stato finanziato dalla Regione Umbria. "Il nostro comune - precisa Bastioli - ha presentato proprio alla Regione Umbria un progetto basato sulle indicazioni della legge 12 del 2008 che è risultato tra i primi nella graduatoria.
Per questo motivo voglio ringraziare tutti coloro che lo hanno redatto in modo ineccepibile"

venerdì 6 marzo 2009

Previsioni Meteo Foligno

Le Previsioni del Tempo per il comune di Foligno:

Prime prove stagionali per il Gruppo aeromodellistico di Foligno

L'associazione sportiva nasce soltanto quattro anni fa, ma in città la passione era alta già nel dopoguerra.
Il Gruppo aeromodellistico Foligno vanta oggi 52 iscritti, ma ai tempi dei lanci manuali, quando ancora non esistevano radiocomandi, all'aeroporto ci si poteva già imbattere in piccoli modelli che sfrecciavano con traiettorie circolari e che solo grazie all'ausilio di apposite reti venivano recuperati.
Oggi si parla invece di turbojet, alianti, record di velocità e così via. Ma la tecnologia non è tutto senza passione. Anche per questo il grande impegno che l'associazione sportiva folignate ha messo nell'aeromodellismo viene ora riconosciuto a livello nazionale.
Il prossimo 28 e 29 marzo arriva in città la prima gara dell'anno valevole per il Campionato nazionale organizzato dalla Fiam, la federazione di quello che oggi nessuno definisce più un "semplice hobby".
Nel weekend di fine mese spazio alle competizioni per le categorie F3a "Sport" e F3a "Esperienza". In totale trenta iscritti da tutta Italia. Gli atleti di casa Luca Nocchi e Daniele Fioretti parteciperanno alla F3a "Sport":
"La nostra è la gara più difficile dal punto di vista tecnico - spiega Fioretti, da tre anni nel circuito nazionale - con i modelli bisogna comporre precise figure geometriche, formare angoli di rotazione, rispettare le distanze sia tra l'aereo e il suolo, sia tra l'aereo e chi lo comanda. Se sbagli rotazione di quindici gradi sei già penalizzato."
I regolamenti sono ferrei, tanto che arriveranno a Foligno giudici da tutto il Paese, tutti con alle spalle un corso di formazione.
Ma per un certo verso l'associazione di casa sente già di avere centrato il podio. L'ettaro di terreno in cui si gareggia a Foligno è un vero gioiellino, con tanto di pista asfaltata per il decollo dei modellini.
L'area si trova ad ovest dell'aeroporto folignate, in località Sterpete:
"Abbiamo girato tante piste in tutta Italia, la nostra non ha paragoni - afferma con orgoglio Fioretti - non per caso è stata scelta come punto di partenza per il Campionato italiano.
É una passione che ci porta via tanto tempo, ci alleniamo anche tutti i giorni appena usciti da lavoro.
Ci definiamo dei "malati" e la pazienza delle nostre mogli è infinita."
Tanto per fare un esempio il presidente dell'associazione sportiva, il comandante Mario Belloni, i suoi aerei se li costruisce da quaranta anni, mentre Leonardo Radi ha collezionato ben 52 radiocomandi tanto che una ditta di modellismo gli ha conferito la targa d'oro dal momento che certi esemplari neanche si fabbricano più.
Gli iscritti del gruppo sportivo hanno un'età che va dai 10 anni agli over 70. Per i principianti è previsto un mese di prova in cui il gruppo mette a disposizione un modellino gratuitamente.
I costi degli aerei radiocomandati vanno dai 300 ai 9000 euro

domenica 1 marzo 2009

Raccolta differenziata in crescita

I sistemi "tris" e "poker" hanno dato i primi frutti. Non siamo ancora ai parametri richiesti dalla Comunità europea, ma i dati sulla raccolta differenziata nei comuni in cui opera la Vus sono incoraggianti.
Dal 20 per cento di un paio di anni fa, la media del 2008 parla di un 25,8 per cento. Un aumento sostanziale di oltre cinque punti. L'ultimo mese analizzato, dicembre 2008, ha addirittura toccato il 30 per cento a fronte del 23 certificato nello stesso mese del 2007.
É da qui che la Valle Umbra Servizi riparte. Gli obiettivi li ha ribaditi il presidente Piergiorgio Carigi ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa: "Nel 2009 vogliamo che la raccolta differenziata arrivi al 40 per cento, nel 2010 puntiamo invece al 50 con l'interessamento contemporaneo del centro storico di Foligno".
Il nuovo trand viene giustificato dall'aumento degli investimenti e delle risorse provenienti dalla Regione, previste anche per i prossimi anni, come ha poi ribadito l'assessore regionale all'ambiente Lamberto Bottini.
Altra buona notizia: nei prossimi mesi la Vus bandirà un concorso per l'assunzione di 15/20 nuovi dipendenti addetti alla raccolta differenziata tra i 12 comuni gestiti.
Tra gli investimenti da segnalare il recente acquisto di tredici nuovi mezzi, tra cui tre veicoli ad alta tecnologia che dispongono di una gru comandata dall'autista tramite un joystick.
In pratica l'operatore non deve uscire dal camioncino per prelevare i rifiuti, ne guadagnano tempi e costi sul lavoro.
Come hanno contribuito nel 2008 le diverse forme della raccolta differenziata per arrivare a quota 26 per cento sul totale dei rifiuti? i cassonetto stradali e i "porta a porta" rappresentano il 14 per cento (sul 26 totale), le stazioni ecologiche il 3.8, i recuperatori il 5.7 e i composter l'1.6.
Numeri che chiariscono l'incisività dei sistemi "tris" e "poker". Rispetto ai materiali "differenziati" l'aumento delle apparecchiature elettroniche è del 173 per cento, il compost domestico segna un + 105, la plastica + 46, la carta +31 ed il vetro + 18 per cento.
A Foligno su 1029 famiglie contattate per il "poker" solo 20 hanno rifiutato. Per il 2009 il completamento dei "tris" è previsto per 24 mila famiglie. Di queste almeno 6 mila sono residenti a Foligno. Si aspetta nel frattempo l'adesione dei comuni della Valnerina, che ancora oggi non aderiscono al progetto Vus per la differenziata: "Crediamo che sia un aspetto penalizzante per loro stessi - ha ribadito Carigi - una scelta negativa anche per la valorizzazione dell'aspetto turistico di un'area importante come la Valnerina".
Rispetto all'Iva sulla Tia e alle critiche mosse da parte di Forza Italia pochi giorni fa, i vertici della Vus rispondono di non avere alternative diverse: "Prima di tutto Forza Italia deve capire che l'Iva non la riscuotiamo certo noi.
In realtà non facciamo altro che applicare le normative vigenti, altrimenti saremo sanzionabili. É ovvio che anche a noi interessa un chiarimento sulla vicenda"