Per la "Giornata della memoria", l'Istituto compresivo "Tenente Ugo Marini", il Comune di Bevagna, l'Associazione teatro "Francesco Torti" e l'Isuc hanno organizzato una serie di eventi.
Nella sala polivalente della scuola primaria San Francesco è stato proiettato il film "L'amico ritrovato" di Gerry Schatzberg a cui è seguito un dibattito con esperti dell'Isuc in collaborazione con la professoressa Maria Teresa Lepri. Successivamente, alle ore 21, al teatro comunale "F.Torti" si è svolto un recital di "Parole, musica, immagini… per non dimenticare " a cura delle professoresse di lettere Valentina Barontini, Delia Boccali, Orietta Briziarelli e Antonella Rossiello.
Rosario Militello ha inoltre portato la sua testimonianza di sopravvissuto dal campo di sterminio di Mauthausen.
Questo significativo evento culturale è parte integrante del progetto "Biblioteche aperte" che coinvolge l'Istituto comprensivo di Bevagna in un programma didattico di ampio respiro.
Gli organizzatori di questo appuntamento con la storia hanno avuto il sostegno e la consulenza dei professori Stefano Massaccesi e Giacomo Ottavi, del Comune di Bevagna, della Associazione teatro "Francesco Torti", di Rosario Militello e della Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti
mercoledì 28 gennaio 2009
martedì 27 gennaio 2009
I centri minori del Comune di Gualdo Tadino
Tempo di bilancio, dopo la conferenza stampa di fine anno, anche per i lavori pubblici, settore sempre importante in un'amministrazione comunale.
Nell'elenco distribuito alla stampa gli interventi sono stati suddivisi tra quelli conclusi nel 2008, in corso e con le procedure avviate.
Un totale di 22,3 milioni di euro impegnati dalla giunta Scassellati, che vede Luciano Recchioni con la delega ai lavori pubblici.
Nel primo comparto il responsabile del settore, Antonio Pascucci, ha inserito la riqualificazione della zona industriale nord, per un importo di 1,1 milioni di euro, il secondo stralcio della pavimentazione del centro storico, 1,3 milioni, per seguire con i lavori di recupero dell'ex casa colonica Depretis, adiacente al distaccamento dei Vigili del Fuoco di Gaifana, per 350mila euro, il front office di Casale, per 218mila, l'intervento a Vaccara e Palazzo Mancinelli, 280mila euro ciascuno, mentre per Pieve di Compresseto l'intervento è stato di 380mila euro.
Per un totale di 3,2 milioni di euro. Tra i lavori in corso quelli relativi alla palazzina della ex sede della Dc, due lotti del primo stralcio del Pir del centro storico, il completamento dei Pir di Cerqueto-Palazzo Ceccoli, Corcia, Gaifana, Grello, Pastina, Petraia, Rigali, Corcia.
Accanto a questo il collegamento delle fognature di Corcia-Petroia, il completamento della pavimentazione intorno alla Rocca Flea, in corso Italia, piazza Martiri e piazza Garibaldi.
Il tutto per un importo di 13,6 milioni di euro. Ma c'è un altro comparto di opere, quelle definite con procedure avviate. Si va dall'ampliamento del cimitero di San Facondino, alla riqualificazione delle opere di urbanizzazione a valle della viabilità principale della zona industriale nord e il relativo completamento dell'urbanizzazione, la realizzazione di marciapiedi lungo la traversa della Flaminia, i lavori di urbanizzazione della zona artigianale sud.
Accanto a questo i lavori complementari dell'ex chiesa di Cerqueto, il secondo stralcio del centro di prima accoglienza per animali randagi a San Lazzaro, l'adeguamento della scuola materna centro, la realizzazione dell'edificio per la protezione civile, il collegamento delle fognature Gaifana-Corcia, la taverna di San Benedetto, il Museo nell'opificio Rubboli, l'auditorium adiacente alla chiesa di San Francesco e il potenziamento delle fognature di Palazzo Mancinelli-Vaccara.
Tutto questo per un importo che supera i 5,5 milioni di euro.
Nel 2008 sono stati contratti mutui per un totale di 496mula euro
Nell'elenco distribuito alla stampa gli interventi sono stati suddivisi tra quelli conclusi nel 2008, in corso e con le procedure avviate.
Un totale di 22,3 milioni di euro impegnati dalla giunta Scassellati, che vede Luciano Recchioni con la delega ai lavori pubblici.
Nel primo comparto il responsabile del settore, Antonio Pascucci, ha inserito la riqualificazione della zona industriale nord, per un importo di 1,1 milioni di euro, il secondo stralcio della pavimentazione del centro storico, 1,3 milioni, per seguire con i lavori di recupero dell'ex casa colonica Depretis, adiacente al distaccamento dei Vigili del Fuoco di Gaifana, per 350mila euro, il front office di Casale, per 218mila, l'intervento a Vaccara e Palazzo Mancinelli, 280mila euro ciascuno, mentre per Pieve di Compresseto l'intervento è stato di 380mila euro.
Per un totale di 3,2 milioni di euro. Tra i lavori in corso quelli relativi alla palazzina della ex sede della Dc, due lotti del primo stralcio del Pir del centro storico, il completamento dei Pir di Cerqueto-Palazzo Ceccoli, Corcia, Gaifana, Grello, Pastina, Petraia, Rigali, Corcia.
Accanto a questo il collegamento delle fognature di Corcia-Petroia, il completamento della pavimentazione intorno alla Rocca Flea, in corso Italia, piazza Martiri e piazza Garibaldi.
Il tutto per un importo di 13,6 milioni di euro. Ma c'è un altro comparto di opere, quelle definite con procedure avviate. Si va dall'ampliamento del cimitero di San Facondino, alla riqualificazione delle opere di urbanizzazione a valle della viabilità principale della zona industriale nord e il relativo completamento dell'urbanizzazione, la realizzazione di marciapiedi lungo la traversa della Flaminia, i lavori di urbanizzazione della zona artigianale sud.
Accanto a questo i lavori complementari dell'ex chiesa di Cerqueto, il secondo stralcio del centro di prima accoglienza per animali randagi a San Lazzaro, l'adeguamento della scuola materna centro, la realizzazione dell'edificio per la protezione civile, il collegamento delle fognature Gaifana-Corcia, la taverna di San Benedetto, il Museo nell'opificio Rubboli, l'auditorium adiacente alla chiesa di San Francesco e il potenziamento delle fognature di Palazzo Mancinelli-Vaccara.
Tutto questo per un importo che supera i 5,5 milioni di euro.
"L'impegno di questa amministrazione, di completare la ricostruzione del centro storico, è stato in larghissima parte mantenuto - si legge nella relazione annuale dell'amministrazione - inoltre in questi ultimi mesi sono state espletate le procedure per la realizzazione degli interventi di recupero e definitiva sistemazione infrastrutturale dei centri storici minori.Tutto questo con una situazione economica - evidenziata dalla responsabile Giulia Brega nella stessa relazione - che vede un fondo cassa al 31.12.2007 di 11,7 milioni euro, divenuti 13 a fine 2008, considerato che sono stati emessi 4740 mandati di pagamento nel 2008 per oltre 47 milioni di euro a fronte di 48,7 milioni di riscossioni attraverso 3851 ordini di incasso.
In pochi mesi quindi anche importanti centri come San Pellegrino, Rigali, Petraia potranno finalmente fregiarsi di nuove e più funzionali strade, piazze e vicoli."
Nel 2008 sono stati contratti mutui per un totale di 496mula euro
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lunedì 26 gennaio 2009
I Giochi de le Porte simbolo di Gualdo Tadino
É l'undicesimo gonfaloniere dell'Ente Giochi de le Porte, eletto tre anni fa priore di San Benedetto dove colse la vittoria nel palio al suo primo anno (2007).
Paolo Campioni, già segretario dell'Ente negli anni '90 con una parentesi politica da assessore alla Comunità montana e da vice sindaco, eletto una settimana fa al termine della cerimonia del Bussolo con un autentico plebiscito si accinge a guidare l'Ente.
L'emozione mostrata al momento dell'elezione è il segnale chiaro di quanto tenga ai Giochi de le Porte.
E quello che si può definire il suo discorso di insediamento è un autentico programma. "Diventare Gonfaloniere dell'Ente Giochi ha molti significati, mi piace pensare ai Giochi in relazione, quasi a servizio, della città….i Giochi come massima espressione della gualdesità - ha esordito il neo Gonfaloniere.
"Noi possiamo e dobbiamo svolgere un ruolo fondamentale nella nostra Gualdo, essere una cerniera per ricordare alla nostra comunità il suo passato e allo stesso tempo coinvolgerla sempre di più a vivere con noi un sogno, una passione, un'utopia, in una parola a vivere i Giochi de le Porte - ha aggiunto Paolo Campioni, sottolineando come quello appena concluso sia stato un anno straordinario, pieno di successi, che ha visto l'Ente, il suo Presidente, i Priori, ma soprattutto ogni portaiolo impegnato per le iniziative realizzate.
"Non è importante, l'elenco delle cose fatte, alcune delle quali hanno lasciato un segno indissolubile nella nostra associazione e nella nostra città, ripenso agli eventi Tagina, alla nuova collaborazione con Rocchetta … proprio per il legame stretto che si è realizzato e che continuerà con queste aziende, che rappresentano, nel loro ambiente, e francamente molto bene, Gualdo in tutto il mondo - ha voluto ribadire il Gonfaloniere dell'Ente, aggiungendo a questo la partecipazione ai 700 anni di fondazione dell'Università di Perugia e la celebrazione del trentennale.
"Tutto questo, ma anche molto altro è stato possibile grazie all'impegno di tutti, mi viene in mente di ricordare i cuochi e la commissione taverne, le commissioni tecnica, artistica e marketing perché risultati così importanti sia nel numero di eventi che nelle cifre di bilancio, sono possibili solo con la partecipazione attiva e convinta di tutte le componenti dell'associazione - prosegue Campioni, aggiungendo che "Un ruolo speciale per impegno, dedizione e competenza lo hanno svolto i Priori, il presidente Giuseppe Ascani, il segretario Alessandro Bazzucchi, il tesoriere Claudio Bassetti".
In questo senso lo stesso Gonfaloniere ha definito un obiettivo"confermare queste persone nei propri incarichi".
Guardando al futuro il Gonfaloniere ha parlato del 2009 come dell'anno di consolidamento dei rapporti e di consolidamento nella continuità dell'ente stesso.
"Prioritariamente è necessario continuare nel proficuo rapporto con la nostra amministrazione comunale, che anche quest'anno ogni volta che è stata sollecitata ha risposto positivamente, poi bisogna continuare ad intessere rapporti istituzionali con la Regione, la Provincia e la Comunità montana - ha rimarcato Campioni lanciando al tempo stesso l'invito ad approvare il nuovo statuto ed il nuovo regolamento del palio, "ormai ci sono stati i tempi necessari per preparare questi due fondamentali strumenti di lavoro e non è possibile attendere oltre".
Novità è anche un volume realizzato da Sergio Ponti diviso in 4 volumi che ripercorrono la storia di Gualdo e dei Giochi.
Obiettivo è anche un evento primaverile, che può diventare annuale
Paolo Campioni, già segretario dell'Ente negli anni '90 con una parentesi politica da assessore alla Comunità montana e da vice sindaco, eletto una settimana fa al termine della cerimonia del Bussolo con un autentico plebiscito si accinge a guidare l'Ente.
L'emozione mostrata al momento dell'elezione è il segnale chiaro di quanto tenga ai Giochi de le Porte.
E quello che si può definire il suo discorso di insediamento è un autentico programma. "Diventare Gonfaloniere dell'Ente Giochi ha molti significati, mi piace pensare ai Giochi in relazione, quasi a servizio, della città….i Giochi come massima espressione della gualdesità - ha esordito il neo Gonfaloniere.
"Noi possiamo e dobbiamo svolgere un ruolo fondamentale nella nostra Gualdo, essere una cerniera per ricordare alla nostra comunità il suo passato e allo stesso tempo coinvolgerla sempre di più a vivere con noi un sogno, una passione, un'utopia, in una parola a vivere i Giochi de le Porte - ha aggiunto Paolo Campioni, sottolineando come quello appena concluso sia stato un anno straordinario, pieno di successi, che ha visto l'Ente, il suo Presidente, i Priori, ma soprattutto ogni portaiolo impegnato per le iniziative realizzate.
"Non è importante, l'elenco delle cose fatte, alcune delle quali hanno lasciato un segno indissolubile nella nostra associazione e nella nostra città, ripenso agli eventi Tagina, alla nuova collaborazione con Rocchetta … proprio per il legame stretto che si è realizzato e che continuerà con queste aziende, che rappresentano, nel loro ambiente, e francamente molto bene, Gualdo in tutto il mondo - ha voluto ribadire il Gonfaloniere dell'Ente, aggiungendo a questo la partecipazione ai 700 anni di fondazione dell'Università di Perugia e la celebrazione del trentennale.
"Tutto questo, ma anche molto altro è stato possibile grazie all'impegno di tutti, mi viene in mente di ricordare i cuochi e la commissione taverne, le commissioni tecnica, artistica e marketing perché risultati così importanti sia nel numero di eventi che nelle cifre di bilancio, sono possibili solo con la partecipazione attiva e convinta di tutte le componenti dell'associazione - prosegue Campioni, aggiungendo che "Un ruolo speciale per impegno, dedizione e competenza lo hanno svolto i Priori, il presidente Giuseppe Ascani, il segretario Alessandro Bazzucchi, il tesoriere Claudio Bassetti".
In questo senso lo stesso Gonfaloniere ha definito un obiettivo"confermare queste persone nei propri incarichi".
Guardando al futuro il Gonfaloniere ha parlato del 2009 come dell'anno di consolidamento dei rapporti e di consolidamento nella continuità dell'ente stesso.
"Prioritariamente è necessario continuare nel proficuo rapporto con la nostra amministrazione comunale, che anche quest'anno ogni volta che è stata sollecitata ha risposto positivamente, poi bisogna continuare ad intessere rapporti istituzionali con la Regione, la Provincia e la Comunità montana - ha rimarcato Campioni lanciando al tempo stesso l'invito ad approvare il nuovo statuto ed il nuovo regolamento del palio, "ormai ci sono stati i tempi necessari per preparare questi due fondamentali strumenti di lavoro e non è possibile attendere oltre".
Novità è anche un volume realizzato da Sergio Ponti diviso in 4 volumi che ripercorrono la storia di Gualdo e dei Giochi.
Obiettivo è anche un evento primaverile, che può diventare annuale
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domenica 25 gennaio 2009
Come scorre la vita a Sterpete
Peregrinando tra un quartiere e l'altro della città, l'inchiesta del Corriere dell'Umbria approda oggi in una piccola ma interessante e compatta realtà cittadina poco fuori le mura e a ridosso di una vasta area di terreni di pregio e di spazi verdi utilizzati per l'agricoltura e l'allevamento.
Stiamo parlando di Sterpete che andiamo a conoscere meglio attraverso le parole del parroco Leonardo De Mola, giornalista ed economo dell'Abbazia di Sassovivo.
Insieme al parroco di Borroni (Fratel Gabriele), fa parte dei Piccoli Fratelli di Jesus Caritas e abita presso l'Abbazia di Sassovivo.
A loro sono state affidate le due parrocchie (adiacenti) di Sterpete e Borroni e, grazie a loro, fra le due piccole e vicine comunità è nato un rapporto di arricchimento e sostegno reciproco.
Nessuna competizione ma, al contrario, una crescita parallela e la condivisione di obiettivi pur nella diversità.
a differenza di Borroni, la piccola frazione di Sterpete
Secondo le indicazioni di Fratel Leonardo, Sterpete (1.700 abitanti) si presenta come una comunità integrata e unita dove ogni anno si svolgono in media circa 30 battesimi, 10 o 15 cresime e altrettante comunioni.
Un forte legame con le attività ricreative e giovanili di Borroni, una positiva longevità e "pochi morti" anche grazie ad un alto livello qualitativo della vita.
Stiamo parlando di Sterpete che andiamo a conoscere meglio attraverso le parole del parroco Leonardo De Mola, giornalista ed economo dell'Abbazia di Sassovivo.
Insieme al parroco di Borroni (Fratel Gabriele), fa parte dei Piccoli Fratelli di Jesus Caritas e abita presso l'Abbazia di Sassovivo.
A loro sono state affidate le due parrocchie (adiacenti) di Sterpete e Borroni e, grazie a loro, fra le due piccole e vicine comunità è nato un rapporto di arricchimento e sostegno reciproco.
Nessuna competizione ma, al contrario, una crescita parallela e la condivisione di obiettivi pur nella diversità.
a differenza di Borroni, la piccola frazione di Sterpete
"non ha conosciuto un eguale sviluppo edilizio - ha spiegato il parroco Leonardo De Mola - la crescita contenuta ha permesso la permanenza di un quartiere residenziale dove i nuclei familiari sono inamovibili e nessuno è anonimo.In questo senso, molto è stato fatto dalla stessa comunità parrocchiale - ha precisato Fratel Leonardo, parroco di Sterpete dal '94 -
La conoscenza dell'altro e l'aiuto reciproco hanno favorito un clima di unione e solidarietà."
"già a partire dal terremoto del '97 ci siamo attivati per mantenere saldi i rapporti fra le persone": prima l'autobus per portare la gente presso la chiesa di Casevecchie, poi la realizzazione (a tempo di record) di una struttura prefabbricata come luogo religioso e ancora oggi indispensabile sia per le attività della parrocchia che quelle delle famiglie.
Secondo le indicazioni di Fratel Leonardo, Sterpete (1.700 abitanti) si presenta come una comunità integrata e unita dove ogni anno si svolgono in media circa 30 battesimi, 10 o 15 cresime e altrettante comunioni.
Un forte legame con le attività ricreative e giovanili di Borroni, una positiva longevità e "pochi morti" anche grazie ad un alto livello qualitativo della vita.
"é per questo che se, alle realtà residenziali a misura d'uomo e alle piccole aziende agricole da custodire e incoraggiare, vi si affiancassero uno sviluppo edilizio del tutto diverso e delle strutture a forte impatto ambientale, il rischio sarebbe quello di abbassare notevolmente il livello qualitativo della vita e rovinare in un batter d'occhio ciò che è stato costruito negli anni."Con queste parole Fratel Leonardo ci ha manifestato la sua disapprovazione agli sviluppi che hanno riguardato la realizzazione della Variante sud per la quale sono in corso anche delle contestazioni, tanto che si è formato un comitato che ha anche presentato un esposto alla Corte dei conti.
"Sicuramente Sterpete è destinata ad integrarsi con tutta la periferia - ha concluso - mantenendo però le caratteristiche di 'paese' dove la gente è semplice, laboriosa e unita.e come in tutti i paesi che si rispettino il parroco è il punto di riferimento per tutti
Molte frazioni, a causa di un forte sviluppo edilizio hanno perso la connotazione di 'paese', Sterpete invece mantiene ancora questa identità"
venerdì 23 gennaio 2009
Progetto Appennino, la conoscenza scientifica della montagna
Anche l'Istituto omnicomprensivo "Dante Alighieri" di Nocera Umbra e Valtopina partecipa alle iniziative per il decennale del Laboratorio di scienze sperimentali, aderendo al
Un esperto del settore, insomma, che saprà impartire una lezione di sicuro interesse sull'argomento.
All'incontro, incentrato proprio sulla cultura della montagna ed il legame con l'Appennino, interverranno, inoltre i sindaci di Nocera Umbra Donatello Tinti e di Valtopina Giuseppe Mariucci, la dirigente scolastica dell'Istituto omnicomprensivo Serenella Capasso, nonché il direttore del Laboratorio di Scienze sperimentali Pierluigi Mingarelli
"Progetto Appennino, la conoscenza scientifica della montagna."Per questo, l'Auditorium comunale di Nocera Umbra ospiterà questa mattina a partire dalle ore 10 un incontro con il professor Alberto Melelli dal tema
"Appennino di acque, di montagne, di tradizioni, di popoli… La cultura di un territorio."Docente ordinario di geografia presso l'Università degli studi di Perugia, il professor Melelli nel 2007 ha assunto la carica di presidente della sezione umbra dell'Associazione italiana insegnanti di geografia, dopo averne ricoperto, a livello nazionale, quella di segretario, di vicepresidente, di consigliere; nelle sue ricerche ha privilegiato tematiche attinenti la geografia umana ed economica, con particolare riguardo all'Umbria, anche con le ultime ricerche riguardanti l'analisi della recente evoluzione del paesaggio rurale umbro e la geografia agraria.
Un esperto del settore, insomma, che saprà impartire una lezione di sicuro interesse sull'argomento.
All'incontro, incentrato proprio sulla cultura della montagna ed il legame con l'Appennino, interverranno, inoltre i sindaci di Nocera Umbra Donatello Tinti e di Valtopina Giuseppe Mariucci, la dirigente scolastica dell'Istituto omnicomprensivo Serenella Capasso, nonché il direttore del Laboratorio di Scienze sperimentali Pierluigi Mingarelli
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Fiera mercato di San Feliciano
Torna l'immancabile appuntamento con la fiera del patrono San Feliciano che si terrà il 25 e il 26 gennaio, domenica e lunedì.
Duecentocinquanta ambulanti occuperanno con le loro bancarelle gli spazi antistanti lo stadio di Santo Pietro.
Una collocazione che da quasi trent'anni è andata a sostituire quella del centro storico. Ma passeggiando per Foligno e chiacchierando con i cittadini si avverte la nostalgia per gli anni in cui la fiera animava le vie del centro.
Ricordi piacevoli e malinconici di quei banchi che esponevono mercanzie di ogni tipo in una lunga passeggiata del centro e l'odore delle cipolle tipiche che ogni anno venivano messe in vendita.
Duecentocinquanta ambulanti occuperanno con le loro bancarelle gli spazi antistanti lo stadio di Santo Pietro.
Una collocazione che da quasi trent'anni è andata a sostituire quella del centro storico. Ma passeggiando per Foligno e chiacchierando con i cittadini si avverte la nostalgia per gli anni in cui la fiera animava le vie del centro.
Ricordi piacevoli e malinconici di quei banchi che esponevono mercanzie di ogni tipo in una lunga passeggiata del centro e l'odore delle cipolle tipiche che ogni anno venivano messe in vendita.
"Ricondurla al centro potrebbe essere un modo per rivitalizzarlo - commenta Margherita Marani - dato che nel corso degli anni la città si sta spegnendo; e poi ora è troppo lontana e il posto è scomodo."Dello stesso avviso è Daniele Ducci. Anche Andrea Donati, che vista la sua giovane età non ricorda i tempi in cui l'esposizione dei banchi per la festività del santo patrono era in centro, preferisce comunque quella vecchia collocazione.
"San Feliciano è dentro le mura della città, quindi la mostra mercato deve essere sulla via lunga cittadina che ricordo dava una certa allegria e colorava Foligno - dice Annalisa Moriconi - sarebbe più tradizionale e con un'atmosfera più spettacolare."Profumi, rumori e risa tra la folla che gremiva le vie principali di Foligno dove erano allestite quelle bancarelle, risuonano tra i lontani ricordi di Salvatore Pallotta e Giorgio Liviabella, che hanno vissuto i tempi in cui la fiera non si svolgeva presso gli spazi di via Santo Pietro.
"Ricordo con piacere che quando ero solo un bambino abitavo in Piazza dell'Orologio (della Repubblica, ndr) - racconta Giorgio - e non vedevo l'ora che arrivasse la festività di San Feliciano per passeggiare e scrutare tra i barroccini in esposizione, tra quei prodotti tipici come le cipolle o altri tipi di merci a volte irreperibili nei negozi tradizionali.Non va dimenticato, secondo Salvatore, che per gli anziani lo stadio è anche più difficile da raggiungere.
Mercanzie derivate direttamente dalla coltivazione e dall'allevamento. Di sicuro la fiera in centro aveva tutt'altro sapore ed era molto più caratteristica e allegra - dice con un po' di rammarico Giorgio."
"Sicuramente - dice Emidio Capodicasa - sarebbe un problema riportare la fiera in centro, ma anche la collocazione presso via Nazario Sauro era molto meglio rispetto allo stadio.
Credo che spostare l'evento in altri spazi più centrali possa far aumentare l'afflusso di gente del cinquanta per cento."
"Per una fiera decisamente più comoda, simpatica e caratteristica - dice Emilio Marona - bisogna riportarla in centro"
giovedì 22 gennaio 2009
Il mercato parla straniero
Il tradizionale mercato cittadino in via Nazario Sauro parla sempre più straniero. E l'esigenza, espressa dagli stessi ambulanti, sarebbe quella di rispondere a questa massiccia presenza (basti pensare che su settanta banchi solo quindici pare siano ancora gestiti da italiani) con bancarelle "nostrane", ma anche diversificando l'offerta dei prodotti in vendita.
Il tutto per attrarre più clienti, decisamente in calo. Se in passato sia dietro i banchi che a passeggio per fare acquisti c'erano soprattutto folignati oggi la realtà è ben diversa e sono davvero tanti gli stranieri che svolgono la propria attività riuscendo a tirare avanti con la vendita di prodotti a basso costo.
Il tutto per attrarre più clienti, decisamente in calo. Se in passato sia dietro i banchi che a passeggio per fare acquisti c'erano soprattutto folignati oggi la realtà è ben diversa e sono davvero tanti gli stranieri che svolgono la propria attività riuscendo a tirare avanti con la vendita di prodotti a basso costo.
"Negli ultimi anni - spiega Domenico Streni, ambulante da trent'anni - si è verificato un calo vertiginoso delle vendite, non solo a causa di una crisi economica che comunque fa sentire i suoi influssi negativi, ma anche perché è diminuita la qualità della merce in vendita.
Inoltre negli ultimi anni i clienti folignati sono diminuiti moltissimo."
"Anche nel nostro settore - dice Ottaviano Tassi - c'è un calo delle vendite consistente, personalmente cerco di puntare sulla qualità della merce che vendo e sulla fiducia dei clienti.
Per rivitalizzare questo settore sarebbe comunque opportuno introdurre nuovi generi merceologici quali ad esempio frutta e verdura, ma anche pesce."
"In passato - spiega Luca Moretti che nel settore lavora da ben 20 anni - gli ambulanti erano meno tassati e ciò consentiva di mantenere i prezzi più contenuti.Anche per Stefania Paccapelo gli affari non vanno a gonfie vele:
Oggi le cose sono cambiate e lo stesso mercato ha perso di qualità e dunque di forza attrattiva per il pubblico."
"La gente è decisamente più attenta alle cifre che spende - racconta l'ambulante - e i folignati frequentano il mercato sempre di meno al contrario degli stranieri che invece passeggiano volentieri tra le bancarelle.
Il problema, tra l'altro, non risparmia neanche la fiera."
"Le vendite sono in diminuzione anche perché la maggior parte della gente non ha più il tempo di passeggiare con calma al mercato - commenta Lamberto Zamputi - le abitudini sono cambiate e per molti è decisamente più comodo fare acquisti nei centri commerciali."Dello stesso avviso Giuliana Tizzoni:
"Siamo in un periodo di recessione in cui i clienti spendono meno, va anche detto che il massiccio commercio di prodotti stranieri a basso costo ha compromesso il mercato italiano e la sua qualità."
"Nel mercato folignate - esordisce Cornelia Iacob - gli affari vanno piuttosto male. É cambiato l'ambiente in cui si lavora, i giovani non acquistano più da noi e fatta eccezione per qualche anziano i folignati sono sempre meno."Più ottimista Anna Orsini che gestisce un banco di capi d'abbigliamento usati:
"Gli affari vanno piuttosto bene sia perché cerco di orientarmi su un genere di abbigliamento che non è facile trovare altrove sia perché cerco di tenere i prezzi il più possibile bassi"
lunedì 19 gennaio 2009
La benedizione degli animali per la festa di Sant'Antonio abate
Non solo tantissimi cani ma anche gatti, cavalli, canarini, un gallo e perfino lumache.
Questa l'ampia rappresentanza del mondo animale che ieri mattina ha partecipato, nella tradizionale ricorrenza di Sant'Antonio abate, loro protettore, alla benedizione che si è tenuta in diversi luoghi della città.
Alle 11 era gremita da centinaia di persone l'area antistante il monastero di San Bartolomeo dove, tra l'allegria dei proprietari - tantissime famiglie e bambini - è stata impartita, prima della messa, la speciale benedizione a tutti gli animali.
La tradizione è stata rispettata anche in piazza della Repubblica dove all'evento hanno assistito una cinquantina di proprietari in compagnia di gatti, canarini e cani delle più svariate razze, soprattutto di piccola taglia, tra cui barboncini, chihuahua, cho cho, ma anche meticci.
La benedizione è stata impartita alle 11,30 dalle scale della cattedrale di San Feliciano.
Una giornata speciale dunque per animali e padroni che in un clima allegro e spensierato hanno ancora una volta rispettato una tradizione che continua a essere molto sentita in città e che coinvolge nel clima festoso anche i più piccoli.
Una giornata speciale soprattutto per i cani.
Sono questi infatti gli animali che, nonostante la presenza di altre specie, restano i più amati e più diffusi nelle case dei folignati
Questa l'ampia rappresentanza del mondo animale che ieri mattina ha partecipato, nella tradizionale ricorrenza di Sant'Antonio abate, loro protettore, alla benedizione che si è tenuta in diversi luoghi della città.
Alle 11 era gremita da centinaia di persone l'area antistante il monastero di San Bartolomeo dove, tra l'allegria dei proprietari - tantissime famiglie e bambini - è stata impartita, prima della messa, la speciale benedizione a tutti gli animali.
La tradizione è stata rispettata anche in piazza della Repubblica dove all'evento hanno assistito una cinquantina di proprietari in compagnia di gatti, canarini e cani delle più svariate razze, soprattutto di piccola taglia, tra cui barboncini, chihuahua, cho cho, ma anche meticci.
La benedizione è stata impartita alle 11,30 dalle scale della cattedrale di San Feliciano.
Una giornata speciale dunque per animali e padroni che in un clima allegro e spensierato hanno ancora una volta rispettato una tradizione che continua a essere molto sentita in città e che coinvolge nel clima festoso anche i più piccoli.
Una giornata speciale soprattutto per i cani.
Sono questi infatti gli animali che, nonostante la presenza di altre specie, restano i più amati e più diffusi nelle case dei folignati
domenica 18 gennaio 2009
Calendario 2009 dall'Associazione Amici della Musica
Sono stati presentati ieri i concerti in calendario per il 2009 organizzato dall'associazione Amici della Musica di Foligno.
L'avvio è sicuramente di grande interesse e di sicuro richiamo, visto che a salire sul palco saranno stasera alle ore 18 Giovanni Guidi e Dan Kinzelman.
L'appuntamento all'insegna del jazz, è alle ore 18 all'Auditorium San Domenico; per di più l'ingresso è gratuito.
Proseguendo nel cartellone, sabato 31 gennaio verrà eseguito per la prima volta "Angela da Foligno", un oratorio drammatico in tre parti, dedicato alla mistica folignate di cui ricorre quest'anno il settimo centenario della morte.
Prende spunto dai testi di padre Domenico Alfonsi, con la musica curata dal maestro Carlo Pedini. Più in generale, sono complessivamente 15 gli appuntamenti previsti nell'arco dell'anno, tra cui quello importantissimo con la pretisgiosa orchestra sinfonica di Berlino.
Peraltro va sottolineato come l'Auditorium di San Domenico rappresenti uno palcoscenico tra i più suggestivi dell'intero "circuito" umbro
L'avvio è sicuramente di grande interesse e di sicuro richiamo, visto che a salire sul palco saranno stasera alle ore 18 Giovanni Guidi e Dan Kinzelman.
L'appuntamento all'insegna del jazz, è alle ore 18 all'Auditorium San Domenico; per di più l'ingresso è gratuito.
Proseguendo nel cartellone, sabato 31 gennaio verrà eseguito per la prima volta "Angela da Foligno", un oratorio drammatico in tre parti, dedicato alla mistica folignate di cui ricorre quest'anno il settimo centenario della morte.
Prende spunto dai testi di padre Domenico Alfonsi, con la musica curata dal maestro Carlo Pedini. Più in generale, sono complessivamente 15 gli appuntamenti previsti nell'arco dell'anno, tra cui quello importantissimo con la pretisgiosa orchestra sinfonica di Berlino.
"È' stato un anno difficile per l'organizzazione della stagione a causa della crisi economica e finanziaria in atto - ha premesso il presidente dell'associazione Ambretta Ciccolari - soprattutto nel settore privato.Il direttore artistico, Marco Scolastra, ha illustrato la Stagione soffermandosi su quello che ha definito 'il concerto storico' con la pianista novantenne Lya De Barberiis:
La stagione costa circa 110mila euro, di cui 40mila vengono assicurati da Comune e Regione dell'Umbria mentre il resto viene garantito, appunto, dai privati e dalle sponsorizzazioni.
Il taglio ai fondi per la musica - ha osservato Ambretta Ciccolari - taglia soprattutto le gambe ai giovani."
"una - ha detto - della più grandi del Novecento."Infine il sindaco di Foligno, Manlio Marini, ha ricordato
"l'importanza dell'associazione che da anni lavora con grande passione e competenza per sensibilizzare la comunità locale alla musica."L'assessore alla Cultura, Giovanni Carnevali, proprio a questo proposito, ha rilevato
"la ricchezza e la vitalità che l'associazione Amici della musica di Foligno ha dimostrato da sempre nell'organizzare una Stagione ben articolata e che ha sempre riscontrato il favore e l'interesse del pubblico folignate e non solo."Dunque un cartellone, come sempre del resto, che riserva appuntamenti di sicura presa e l'apertura di stasera con Giovanni Guidi e Dan Kinzelman ne è una ennesima prova.
Peraltro va sottolineato come l'Auditorium di San Domenico rappresenti uno palcoscenico tra i più suggestivi dell'intero "circuito" umbro
Preoccupazione per ... un'estate noiosa: Quintana, i Primi d'Italia, Segni Barocchi e Notte Barocca 2009
La prossima potrebbe essere un'altra estate di noia. I tagli previsti dalla finanziaria stanno mettendo a dura prova i bilanci comunali e il sindaco Manlio Marini, in sede di conferenza di fine anno, ha lasciato aperte ben poche speranze.
Rientra tra gli intoccabili, stando al sindaco Marini, anche il Festival Segni Barocchi forse stimolati dal successo registrato nella scorsa edizione dalla Notte Barocca che secondo il direttore artistico Massimo Stefanetti aveva raggiunto il record delle 50mila presenze.
In bilico, oltre al cartellone per l'estate, potrebbero esserci dunque manifestazioni certo di minore portata ma che ormai rappresentano un po' l'anima di questa città come "Canti e Discanti", la rassegna di musica d'autore dedicata a Vincenzo Foglietta o "Dancecity", il festival internazionale di musica elettronica e arti digitali oppure ancora "Young Jazz in Town" , un evento unico nel panorama europeo in quanto dà spazio alle nuove formazioni che stanno prendendo piede in Italia o all'estero.
Tagli agli eventi e naturalmente alle tante associazioni che vi sono dietro. Pochi soldi in budget, la difficile scelta di cosa salvare e cosa "buttare dalla torre" che pare stia creando anche un po' di maretta in giunta.
L'assessore Joseph Flagiello, che ha delega anche sulle politiche giovanili (altro settore nevralgico) non si dà per vinto:
"i soldi sono pochi e abbiamo deciso di non toccare quelli destinati alle politiche sociali - aveva spiegato il primo cittadino - i settori più sacrificati saranno la cultura, lo sport e le politiche giovanili."E ancora:
"Al di là di tre o quattro eventi che ormai rappresentano la storia di questa città, per il resto c'è ben poco da fare."Gli eventi irrinunciabili sono la Quintana, i Primi d'Italia e la danza sportiva, appuntamenti dalla innegabile rilevanza che ogni anno portano in città migliaia di persone e costituiscono ninfa vitale per albergatori, ristoratori e commercianti.
Rientra tra gli intoccabili, stando al sindaco Marini, anche il Festival Segni Barocchi forse stimolati dal successo registrato nella scorsa edizione dalla Notte Barocca che secondo il direttore artistico Massimo Stefanetti aveva raggiunto il record delle 50mila presenze.
In bilico, oltre al cartellone per l'estate, potrebbero esserci dunque manifestazioni certo di minore portata ma che ormai rappresentano un po' l'anima di questa città come "Canti e Discanti", la rassegna di musica d'autore dedicata a Vincenzo Foglietta o "Dancecity", il festival internazionale di musica elettronica e arti digitali oppure ancora "Young Jazz in Town" , un evento unico nel panorama europeo in quanto dà spazio alle nuove formazioni che stanno prendendo piede in Italia o all'estero.
Tagli agli eventi e naturalmente alle tante associazioni che vi sono dietro. Pochi soldi in budget, la difficile scelta di cosa salvare e cosa "buttare dalla torre" che pare stia creando anche un po' di maretta in giunta.
"In questo momento non sono assolutamente in grado di dire cosa faremo o non faremo - spiega Giovanni Carnevali, assessore alla Cultura - i soldi a disposizione sono pochissimi ma rispetto alla conferenza di fine anno è venuta a crearsi qualche risorsa in più.E proprio la soluzione degli sponsor sembrerebbe prendere piede per non trasformare Foligno nella capitale della noia.
Da zero siamo passati a uno, per intenderci. Io sono del parere che non si possono stroncare in un solo colpo tutte le esperienze fatte in questi anni.
Stiamo ragionando per salvare il più possibile e sono sicuro che, anche grazie al contributo di soggetti privati, potremmo farcela."
L'assessore Joseph Flagiello, che ha delega anche sulle politiche giovanili (altro settore nevralgico) non si dà per vinto:
"Dobbiamo convincere i soggetti privati, non solo istituzionali come può essere la Fondazione Cassa di Risparmio che da sempre ci è vicina ma anche commerciali, a scendere in campo.Intanto l'assessore Flagiello, per quello che è di sua competenza, una carta se l'è giocata:
Abbiamo creato un patrimonio prezioso, grazie al contributo di tanti giovani folignati, e non possiamo permetterci di mandare all'aria tanti sforzi in pochi mesi."
"Le ultime settimane di dicembre sono state impegnative - spiega - la Regione ha aperto un bando per le politiche giovanili che, se dovesse essere vinto, rappresenterebbe una bella boccata d'ossigeno.Un primo, piccolissimo, passo che ovviamente non può essere sufficiente per arrivare alla meta.
Così abbiamo messo insieme tutte le associazioni giovanili sul territorio, o almeno tutte quelle già impegnate nella organizzazione di eventi, per elaborare un bel progetto sull'integrazione che punta sulla radio come luogo di espressione per coinvolgere direttamente giovani e non più giovani."
"Sono convinto - dice Flagiello - che bisogna puntare molto sul privato e questo è un elemento di riflessione che ho portato anche in giunta e sul quale stiamo discutendo.
Il momento è di grande difficoltà per tutti ma facendo ognuno uno sforzo potremmo uscirne indenni o quasi.
Alcune iniziative potranno essere ridimensionate, altre - quelle per cui i tempi non sono ancora maturi - di certo invece dovremmo lasciarcele dietro"
sabato 17 gennaio 2009
Il Carnevale fra castagnole e frappe
Da oggi inizia ufficialmente il periodo di carnevale, che un tempo rappresentava la licenza nel mangiare e nel dire, e che oggi si festeggia soprattutto attraverso le feste in maschera e la preparazione dei dolci tipici.
Ed è proprio nella sua tradizione culinaria che un territorio come quello nocerino conserva al meglio la memoria del passato per consegnarla, intatta e carica di significati per chi sappia leggerli, alle nuove generazioni.
A raccontare quali siano i cibi tipici di questo momento dell'anno, soprattutto dolci, e a spiegarne i significati nascosti che oggi si vanno perdendo è Gabriella Frillici, non solo rinomata intenditrice e realizzatrice dell'arte culinaria, ma anche ricercatrice di ricette e tradizioni.
Gabriella, infatti, si occupa, sin dai primi anni della manifestazione, dell'allestimento del banchetto d'epoca durante il Palio dei Quartieri per Borgo San Martino, cosa che l'ha portata ad approfondire la sua passione per la cucina in una vera e propria ricerca storica, diventando esperta nel campo della gastronomia del Medioevo.
Ed è proprio da questo periodo che derivano le ricette di quei dolci che ancora oggi vengono realizzati per carnevale.
I più tipici in territorio nocerino sono le castagnole, le frappe, la cicerchiata e le frittelle. Grazie alla qualità degli ingredienti, come spiega la signora Gabriella, si può distinguere come le prime, le castagnole anche dette anticamente ciambelle di pasta di vento, fossero un piatto che consumavano le famiglie benestanti, perché composto da ingredienti ricchi, quali uova, zucchero, lievito, ma anche cannella e liquore, oltre alla farina, poi fritte nell'olio o nello strutto; le seconde, ovvero le "frappe", erano invece il dolce dei poveri: una semplice sfoglia realizzata con farina, un po' di zucchero e magari un uovo, cotte al forno se non era possibile friggerle e cosparse di miele, dolcificante naturale più facilmente reperibile dello zucchero.
Fra queste, la signora Gabriella spiega come il territorio umbro abbia le sue peculiarità: la pizza di Pasqua al formaggio, i maccheroni dolci e la rocciata, da una cui variante deriva il nocerino "biscio".
In questo excursus sulla cucina tradizionale legata al periodo carnevalesco e non solo, Gabriella Frillici spiega come, nella ricerca, dalla cucina si possa risalire al costume, alla famiglia e al ruolo della donna nel medioevo, anche se esprime il rammarico per le numerose ricette, e con esse tradizioni, che vanno perse.
Ed è proprio nella sua tradizione culinaria che un territorio come quello nocerino conserva al meglio la memoria del passato per consegnarla, intatta e carica di significati per chi sappia leggerli, alle nuove generazioni.
A raccontare quali siano i cibi tipici di questo momento dell'anno, soprattutto dolci, e a spiegarne i significati nascosti che oggi si vanno perdendo è Gabriella Frillici, non solo rinomata intenditrice e realizzatrice dell'arte culinaria, ma anche ricercatrice di ricette e tradizioni.
Gabriella, infatti, si occupa, sin dai primi anni della manifestazione, dell'allestimento del banchetto d'epoca durante il Palio dei Quartieri per Borgo San Martino, cosa che l'ha portata ad approfondire la sua passione per la cucina in una vera e propria ricerca storica, diventando esperta nel campo della gastronomia del Medioevo.
Ed è proprio da questo periodo che derivano le ricette di quei dolci che ancora oggi vengono realizzati per carnevale.
I più tipici in territorio nocerino sono le castagnole, le frappe, la cicerchiata e le frittelle. Grazie alla qualità degli ingredienti, come spiega la signora Gabriella, si può distinguere come le prime, le castagnole anche dette anticamente ciambelle di pasta di vento, fossero un piatto che consumavano le famiglie benestanti, perché composto da ingredienti ricchi, quali uova, zucchero, lievito, ma anche cannella e liquore, oltre alla farina, poi fritte nell'olio o nello strutto; le seconde, ovvero le "frappe", erano invece il dolce dei poveri: una semplice sfoglia realizzata con farina, un po' di zucchero e magari un uovo, cotte al forno se non era possibile friggerle e cosparse di miele, dolcificante naturale più facilmente reperibile dello zucchero.
"La cucina medievale - spiega Gabriella - aveva enormi differenze fra quella dei signori e quella del popolo, ma attraverso i cibi si era anche in grado di curarsi, utilizzando le proprietà degli alimenti e delle erbe spontanee."Perso il contenuto medicinale di molti cibi, ci sono rimaste straordinarie ricette che ancora oggi vengono realizzate, magari senza conoscerne le origini tanto lontane.
Fra queste, la signora Gabriella spiega come il territorio umbro abbia le sue peculiarità: la pizza di Pasqua al formaggio, i maccheroni dolci e la rocciata, da una cui variante deriva il nocerino "biscio".
In questo excursus sulla cucina tradizionale legata al periodo carnevalesco e non solo, Gabriella Frillici spiega come, nella ricerca, dalla cucina si possa risalire al costume, alla famiglia e al ruolo della donna nel medioevo, anche se esprime il rammarico per le numerose ricette, e con esse tradizioni, che vanno perse.
"Adesso il mio obiettivo maggiore - spiega - è quello di non far perdere il nostro patrimonio culturale legato all'arte culinaria e a riscoprire i piatti della tradizione umbra, per questo sono a disposizione di chi condivide il mio stesso obiettivo"
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giovedì 15 gennaio 2009
Il Mercato di Foligno al parco dei Canapè
Sembra aver cambiato la fisionomia e la personalità che lo hanno sempre contraddistinto nel corso degli anni, il mercato che a Foligno si svolge ogni martedì e sabato nello spazio sottostante al parco dei Canapè, lungo via Nazario Sauro.
Quella che potrebbe sembrare una semplice osservazione fatta durante una fredda mattinata invernale, è avvalorata da quanti - esercenti e clienti - lo vivono in prima persona in ciascuno degli appuntamenti settimanali.
Nemmeno le recenti festività - complice anche il maltempo - hanno favorito un incremento di presenze.
Crisi economica o meno, sembra che qui i cambiamenti siano intervenuti già da diverso tempo. Necessità di diversificare l'offerta, rendendo più varia la tipologia dei prodotti, incrementare la qualità degli stessi, potenziare le possibili aree di parcheggio sono alcuni degli spunti emersi da un sondaggio svolto tra commercianti e clienti.
A questo va aggiunto anche un certo "snobismo" da parte dei folignati.
Tra i clienti, Leda Chiocchi è tra i pochi che dopo 30 anni si reca ancora qui per fare qualche acquisto e - raccogliendo un parere diffuso - sottolinea
Quella che potrebbe sembrare una semplice osservazione fatta durante una fredda mattinata invernale, è avvalorata da quanti - esercenti e clienti - lo vivono in prima persona in ciascuno degli appuntamenti settimanali.
Nemmeno le recenti festività - complice anche il maltempo - hanno favorito un incremento di presenze.
Crisi economica o meno, sembra che qui i cambiamenti siano intervenuti già da diverso tempo. Necessità di diversificare l'offerta, rendendo più varia la tipologia dei prodotti, incrementare la qualità degli stessi, potenziare le possibili aree di parcheggio sono alcuni degli spunti emersi da un sondaggio svolto tra commercianti e clienti.
A questo va aggiunto anche un certo "snobismo" da parte dei folignati.
"é logico che il mercato, come altre piccole attività - afferma Laura Fratini del banco abbigliamento - siano penalizzate dai vari centri commerciali.
Tuttavia - prosegue- qui si avverte l'esigenza di rendere più vari i tipi di prodotti offerti, al fine di attrarre più gente possibile."
"Abbiamo insistito molto - ci fa sapere Ottaviano Tassi dell'intimo- per creare una ricca sezione di banchi alimentari con frutta, pesce e quant'altro, sfruttando anche l'ampliamento dello spazio, successivo all'eliminazione di un vicino distributore di benzina."
"a rischio - sostiene il titolare del banco calzature - è anche il livello di qualità della merce, che risente molto di un calo della richiesta.C'è anche chi fa il confronto con mercati che si svolgono in altre città dell'Umbria.
Rispetto a 15 anni fa qui è tutto diverso ed è forse dalla metà degli anni '90 che è iniziato questo lento ma costante declino."
"Altrove - afferma Alberto Antoniacci del settore casalinghi- si è conservato il piacere nel girare per i banchi del mercato, grazie ad un maggiore assortimento di prodotti e alla facilità nel trovare posto auto."Parcheggio a parte, i titolari delle varie attività sono soddisfatti della posizione del mercato, vicino al centro e alle principali vie cittadine.
Tra i clienti, Leda Chiocchi è tra i pochi che dopo 30 anni si reca ancora qui per fare qualche acquisto e - raccogliendo un parere diffuso - sottolinea
"prima c'era più piacere nel comprare al mercato grazie ad una più varia scelta e ad un'atmosfera generale diversa"
mercoledì 14 gennaio 2009
Mogol e gli Lmc a Foligno
Appuntamento venerdì prossimo a Foligno (auditorium di San Domenico) con Mogol e con il suo gruppo, gli Lmc.
L'evento organizzato dalla locale Cassa di risparmio si vuole porre in una strategia di servizi al cliente che si amplia anche allo tempo libero e allo spettacolo che la banca comuqnue persegue.
Gli Lmc sono quattro musicisti: Giulio Proietti alla batteria e percussioni, Sandro Rosati al contrabbasso al basso elettrico ed acustico, Giuseppe Barbera al pianoforte e voce, Amadea voce.
Già dal nome di questo gruppo si delineano le caratteristiche peculiari del risultato artistico che ne segue, ampio, senza barriere tra generi musicali, libero, creativo.
Le sonorità spaziano dal jazz al pop, dal mondo del melodramma nobile italiano a quello folk etnico popolare, il tutto attraverso la scelta di un repertorio che affronta le grandi composizioni conosciute a livello internazionale, riarrangiate in un modo assolutamente inedito con nuovo e sorprendente slancio.
Altri inediti scritti da loro e dai migliori ex allievi del Cet, il centro fondato da Mogol e nel quale i quattro sono docenti già da diversi anni, completeranno l'esecuzione live di un repertorio di grande respiro creativo.
L'appuntamento è quindi per venerdì alle ore 21 all'auditorium San Domenico. L'ingresso è gratuito su prenotazione. Chi è interessato potrà recarsi presso la biglietteria dell'auditorium San Domenico domani dalle ore 9 alle 12
L'evento organizzato dalla locale Cassa di risparmio si vuole porre in una strategia di servizi al cliente che si amplia anche allo tempo libero e allo spettacolo che la banca comuqnue persegue.
Gli Lmc sono quattro musicisti: Giulio Proietti alla batteria e percussioni, Sandro Rosati al contrabbasso al basso elettrico ed acustico, Giuseppe Barbera al pianoforte e voce, Amadea voce.
Già dal nome di questo gruppo si delineano le caratteristiche peculiari del risultato artistico che ne segue, ampio, senza barriere tra generi musicali, libero, creativo.
Le sonorità spaziano dal jazz al pop, dal mondo del melodramma nobile italiano a quello folk etnico popolare, il tutto attraverso la scelta di un repertorio che affronta le grandi composizioni conosciute a livello internazionale, riarrangiate in un modo assolutamente inedito con nuovo e sorprendente slancio.
Altri inediti scritti da loro e dai migliori ex allievi del Cet, il centro fondato da Mogol e nel quale i quattro sono docenti già da diversi anni, completeranno l'esecuzione live di un repertorio di grande respiro creativo.
L'appuntamento è quindi per venerdì alle ore 21 all'auditorium San Domenico. L'ingresso è gratuito su prenotazione. Chi è interessato potrà recarsi presso la biglietteria dell'auditorium San Domenico domani dalle ore 9 alle 12
martedì 13 gennaio 2009
Il Bosco Urbano sarà intitolato a Fabrizio De Andrè
Oltre quattrocento alberi e tremila siepi stanno per trasformare l'area incolta accanto al nuovo ospedale "San Giovanni Battista" nel primo progetto di "bosco urbano" della città di Foligno.
Ridurre il tasso di anidride carbonica, aumentare il benessere dei cittadini, fornire di una vista migliore i pazienti dell'ospedale e creare un'area verde per i loro parenti: questi i principali obiettivi dell'iniziativa presentata ieri a palazzo Deli.
Il bosco sarà pronto per la prossima estate ma non rappresenterà la fine del progetto. Nuove aree sono già al vaglio degli amministratori pubblici, i quali assicurano che seguiranno altri "boschi urbani", tra cui uno nell'area tra Sterpete e Borroni.
Tutte le piante saranno di origini locali: tra gli altri, 70 esemplari di roverella, 24 tigli, 10 pioppi cipressini, 22 aceri, 20 olmi campestri, 20 farnie e 10 esemplari di corniolo.
L'importo dei lavori sfiora i 50mila euro, la superficie interessata è pari a quattro ettari di terreno.
L'accesso al bosco sarà filtrato con siepe appartenenti alle spinose. Il primo "bosco urbano" che il Comune di Foligno realizzerà in città sarà dedicato al cantautore scomparso proprio dieci anni fa Fabrizio De Andrè.
É corretto dire il primo, dal momento che il bosco che quest'estate impreziosirà la vista dalle camere del "San Giovanni Battista" sarà in futuro accompagnato da nuove aree verdi, la prossima molto probabilmente sarà come detto in zona Sterpete-Borroni.
Il "bosco" di viale Arcamone sarà collocato accanto all'ospedale e in estensione arriverà nei pressi della nuova chiesa targata Fuksas.
Le piante impiegate saranno tutte di specie autoctone, alberi del posto dunque, in grado di massimizzare l'efficienza di "cattura della Co2".
Nella parte bassa sono previste aree attrezzate in prossimità della struttura ospedaliera, la regolamentazione dell'accesso sarà invece filtrata da specie spinose a bassa permeabilità.
É corretto dire che siamo di fronte ad un "tassello mancante" per il San Giovanni Battista, anche se già si trova in un'area di periferia.
Questo perché i tanti parenti dei ricoverati potranno trascorrere un'ora seduti su una panchina a leggere invece di stare chiusi in una sala d'attesa.
Oggi di fronte al "San Giovanni Battista" l'area è inutilizzata, ma per l'inizio di questa estate arriveranno tigli, pioppi, olmi, fornie, aceri e roverelle.
In totale un'area di quattro ettari con 414 piante e oltre 3000 siepi e cespugli. Come mai la dedica a De Andrè?
La manutenzione specifica andrà avanti per una fase di tre anni
Ridurre il tasso di anidride carbonica, aumentare il benessere dei cittadini, fornire di una vista migliore i pazienti dell'ospedale e creare un'area verde per i loro parenti: questi i principali obiettivi dell'iniziativa presentata ieri a palazzo Deli.
Il bosco sarà pronto per la prossima estate ma non rappresenterà la fine del progetto. Nuove aree sono già al vaglio degli amministratori pubblici, i quali assicurano che seguiranno altri "boschi urbani", tra cui uno nell'area tra Sterpete e Borroni.
Tutte le piante saranno di origini locali: tra gli altri, 70 esemplari di roverella, 24 tigli, 10 pioppi cipressini, 22 aceri, 20 olmi campestri, 20 farnie e 10 esemplari di corniolo.
L'importo dei lavori sfiora i 50mila euro, la superficie interessata è pari a quattro ettari di terreno.
L'accesso al bosco sarà filtrato con siepe appartenenti alle spinose. Il primo "bosco urbano" che il Comune di Foligno realizzerà in città sarà dedicato al cantautore scomparso proprio dieci anni fa Fabrizio De Andrè.
É corretto dire il primo, dal momento che il bosco che quest'estate impreziosirà la vista dalle camere del "San Giovanni Battista" sarà in futuro accompagnato da nuove aree verdi, la prossima molto probabilmente sarà come detto in zona Sterpete-Borroni.
Il "bosco" di viale Arcamone sarà collocato accanto all'ospedale e in estensione arriverà nei pressi della nuova chiesa targata Fuksas.
Le piante impiegate saranno tutte di specie autoctone, alberi del posto dunque, in grado di massimizzare l'efficienza di "cattura della Co2".
Nella parte bassa sono previste aree attrezzate in prossimità della struttura ospedaliera, la regolamentazione dell'accesso sarà invece filtrata da specie spinose a bassa permeabilità.
É corretto dire che siamo di fronte ad un "tassello mancante" per il San Giovanni Battista, anche se già si trova in un'area di periferia.
Questo perché i tanti parenti dei ricoverati potranno trascorrere un'ora seduti su una panchina a leggere invece di stare chiusi in una sala d'attesa.
"Un'area verde ribadirà e allargherà il concetto di umanizzazione a cui guardiamo da sempre con grande interesse - ha spiegato il direttore generale della Asl n.3, Gigliola Rosignoli - ci saranno spazi attrezzati per le diverse famiglie."Naturalmente non stiamo parlando di un parco e non troveremo percorsi ciclabili, sentieri o bar. L'obiettivo è aumentare la qualità ambientale della città, il numero di aree verdi, individuando le zone in cui il progetto serve e, soprattutto, può prendere piede.
Oggi di fronte al "San Giovanni Battista" l'area è inutilizzata, ma per l'inizio di questa estate arriveranno tigli, pioppi, olmi, fornie, aceri e roverelle.
In totale un'area di quattro ettari con 414 piante e oltre 3000 siepi e cespugli. Come mai la dedica a De Andrè?
"Un artista che parla di libertà, dei tanti aspetti della vita - spiegano il sindaco Manlio Marini e l'assessore all'ambiente Paolo Trenta - l'idea nasce ancor prima del decennale dalla sua morte che cade proprio in questi giorni.Il bosco vedrà sin dall'inizio piantumati tutti i quattrocento alberi, qualcuno già nelle sue dimensioni, altri in fase di crescita.
Una scelta che ha trovato d'accordo tutte le parti, considerando che in Italia sono decine le città che hanno una piazza, una via o un parco dedicato al cantautore genovese."
La manutenzione specifica andrà avanti per una fase di tre anni
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lunedì 12 gennaio 2009
Foligno Paganese 3 a 0 entusiasmo per reagire
Un gol di De Paula e due di Coresi rilanciano il Foligno in questo 2009. All' 11 del primo tempo subito in vantaggio i falchetti, raddoppio allo scadere del primo tempo con Coresi e punizione impeccabile nella ripresa sempre dello stesso.
3 punti che sono manna dal cielo per rilanciare questo ritorno di campionato e per dare una svolta speriamo definitiva al Foligno calcio.
L'impresa non è impossibile, ci sono ancora molti punti in palio e questa squadra ha tutte le carte in regola per raggiungere l'obiettivo salvezza.
Ora la concentrazione passa tutta alla delicata sfida contro il Taranto.
Società, tifosi e giocatori uniti come non mai per fare un glorioso girone di ritorno. In bocca al lupo Foligno!
La Granfondo San Pellegrino - Memorial Sergio Lispi. a Gualdo Tadino
Il passaggio da gara regionale a nazionale è davvero una svolta per la Granfondo San Pellegrino - Memorial Sergio Lispi.
Lo dicono gli organizzatori che si stanno impegnando già dal termine della scorsa edizione. É una svolta, non tanto di contenuti, che non sono mai mancati, ma politica, che la porterà ad ambire, nel giro di qualche anno, al Campionato Italiano Marathon.
Crede molto in questo progetto il Gruppo sportivo Avis Gualdo Tadino e, da questa edizione, la Granfondo avrà maggiore visibilità per la presenza di alcuni campioni di specialità e per il passaggio su Rai Sport Più.
Approfittando del ponte del primo maggio e delle peculiarità turistiche della zona, il Gs Avis gualdese sta definendo un pacchetto "tutto compreso" per invogliare i bikers a fermarsi per il lungo week-end.
Venerdì primo maggio, infatti, è prevista una pedalata enogastronomica di circa 30 km, completamente gratuita, che porterà a scoprire angoli dell'entroterra umbro di rara bellezza e a gustarne i prodotti tipici messi a disposizione, gratuitamente, dagli agriturismo della zona.
Sabato 2 maggio ci sarà un convegno medico promosso dall'Associazione Nazionale Diabetici e la Gimkana per Bambini dai 7 ai 13 anni, con percorso ad ostacoli nella piazza del paese.
Domenica, in occasione della Granfondo, sarà assegnata la maglia tricolore alla categoria diabetici, un atto di sensibilità sportiva verso chi, affetto da questa grave patologia, ritrova nella mountain bike il piacere di vivere come tutti gli altri.
I percorsi della Granfondo San Pellegrino 2009 sono: percorso Granfondo di 42 km con dislivello complessivo di 1.350 metri e Cicloturistico di 30 km con dislivello di 800 metri La Granfondo San Pellegrino, inoltre, fa parte dei seguenti circuiti: Challenge Umbro, Circuito del Sole, Centro Italia Bike Tour e Gran Combinata Ciclismo.
Per informazioni Gs Avis Gualdo Tadino cell. 333 4443549, fax 075.9169.67 info@gsavisgualdotadino.it
Lo dicono gli organizzatori che si stanno impegnando già dal termine della scorsa edizione. É una svolta, non tanto di contenuti, che non sono mai mancati, ma politica, che la porterà ad ambire, nel giro di qualche anno, al Campionato Italiano Marathon.
Crede molto in questo progetto il Gruppo sportivo Avis Gualdo Tadino e, da questa edizione, la Granfondo avrà maggiore visibilità per la presenza di alcuni campioni di specialità e per il passaggio su Rai Sport Più.
Approfittando del ponte del primo maggio e delle peculiarità turistiche della zona, il Gs Avis gualdese sta definendo un pacchetto "tutto compreso" per invogliare i bikers a fermarsi per il lungo week-end.
Venerdì primo maggio, infatti, è prevista una pedalata enogastronomica di circa 30 km, completamente gratuita, che porterà a scoprire angoli dell'entroterra umbro di rara bellezza e a gustarne i prodotti tipici messi a disposizione, gratuitamente, dagli agriturismo della zona.
Sabato 2 maggio ci sarà un convegno medico promosso dall'Associazione Nazionale Diabetici e la Gimkana per Bambini dai 7 ai 13 anni, con percorso ad ostacoli nella piazza del paese.
Domenica, in occasione della Granfondo, sarà assegnata la maglia tricolore alla categoria diabetici, un atto di sensibilità sportiva verso chi, affetto da questa grave patologia, ritrova nella mountain bike il piacere di vivere come tutti gli altri.
I percorsi della Granfondo San Pellegrino 2009 sono: percorso Granfondo di 42 km con dislivello complessivo di 1.350 metri e Cicloturistico di 30 km con dislivello di 800 metri La Granfondo San Pellegrino, inoltre, fa parte dei seguenti circuiti: Challenge Umbro, Circuito del Sole, Centro Italia Bike Tour e Gran Combinata Ciclismo.
Per informazioni Gs Avis Gualdo Tadino cell. 333 4443549, fax 075.9169.67 info@gsavisgualdotadino.it
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mercoledì 7 gennaio 2009
L'Antologia Poeti umbri del Novecento presentata Sabato a Bevagna
A Bevagna, sabato 10 gennaio, alle ore 16,30, nell'accogliente e delizioso Teatro Francesco Torti, sarà presentata l'antologia "Poeti umbri del Novecento", ponderoso lavoro curato da Antonio Carlo Ponti - originario della cittadina - e da Luigi m.
Reale.
I due tomi di complessive 808 pagine e illustrato da 93 tavole fuori testo, fanno parte della Collana dei
Parleranno dell'imponente e fondamentale florilegio, che comprende l'analisi e i testi di 150 poetesse e poeti, in lingua e nei vari dialetti della regione, i poeti e critici Carlo Guerrini e Piero Lai, autori in attesa, come decine di altri, d'essere inseriti nel terzo volume, in preparazione per la fine del 2009, dedicato ai poeti delle ultime generazioni e a eventuali "ripescaggi".
Rita Galardini leggerà testi dei poeti di Bevagna (Candido Piatti, Elsa de' Giorgi, Alberto Presenzino Mattoli, Pia Ajò Mattoli) e di Sandro Penna; condurrà il talk show, presenti i curatori, Oscar Proietti, assessore comunale alla cultura
Reale.
I due tomi di complessive 808 pagine e illustrato da 93 tavole fuori testo, fanno parte della Collana dei
"Classici Umbri della Letteratura dalle Origini al Novecento", giunta alla venticinquesima opera, diretta da Pasquale Tuscano e pubblicata dalla benemerita Effe Fabrizio Fabbri Editore in Perugia.
Parleranno dell'imponente e fondamentale florilegio, che comprende l'analisi e i testi di 150 poetesse e poeti, in lingua e nei vari dialetti della regione, i poeti e critici Carlo Guerrini e Piero Lai, autori in attesa, come decine di altri, d'essere inseriti nel terzo volume, in preparazione per la fine del 2009, dedicato ai poeti delle ultime generazioni e a eventuali "ripescaggi".
Rita Galardini leggerà testi dei poeti di Bevagna (Candido Piatti, Elsa de' Giorgi, Alberto Presenzino Mattoli, Pia Ajò Mattoli) e di Sandro Penna; condurrà il talk show, presenti i curatori, Oscar Proietti, assessore comunale alla cultura
lunedì 5 gennaio 2009
Raccolta differenziata nel centro storico a Foligno
Con l'avvio del nuovo anno si apre un'importante pagina sul fronte della raccolta differenziata.
Un progetto da circa 600 mila euro per la riqualificazione di tutto il sistema di raccolta dei rifiuti all'interno del centro storico.
L'inizio è previsto entro breve ma la conclusione si avrà nel 2010 visto che l'intero progetto impiegherà un anno per entrare a regime.
Così, l'azienda Vus, dopo il sistema di raccolta Tris e Poker per la periferia (già avviato da tempo e ormai in fase di conclusione in questo 2009), punta tutta la propria progettualità sull'adeguamento del centro storico ai canoni di raccolta differenziata previsti per legge.
Una svolta decisiva verso un progressivo e strategico miglioramento della differenziazione e diminuzione dell'impatto ambientale, attraverso un importante progetto che si inserisce a pieno titolo nel Puc 2, il Piano urbano complesso di seconda generazione finalizzato all'avanzamento e sviluppo di importanti realtà cittadine.
Precisamente, il progetto prevede che l'intera cifra di 600 mila euro venga sfruttata per metà (300 mila euro) per un efficiente sistema di raccolta con cassonetti a scomparsa, per l'altro 50% (i restanti 300 mila euro) per un sistema di raccolta porta a porta.
Un progetto da circa 600 mila euro per la riqualificazione di tutto il sistema di raccolta dei rifiuti all'interno del centro storico.
L'inizio è previsto entro breve ma la conclusione si avrà nel 2010 visto che l'intero progetto impiegherà un anno per entrare a regime.
Così, l'azienda Vus, dopo il sistema di raccolta Tris e Poker per la periferia (già avviato da tempo e ormai in fase di conclusione in questo 2009), punta tutta la propria progettualità sull'adeguamento del centro storico ai canoni di raccolta differenziata previsti per legge.
Una svolta decisiva verso un progressivo e strategico miglioramento della differenziazione e diminuzione dell'impatto ambientale, attraverso un importante progetto che si inserisce a pieno titolo nel Puc 2, il Piano urbano complesso di seconda generazione finalizzato all'avanzamento e sviluppo di importanti realtà cittadine.
Precisamente, il progetto prevede che l'intera cifra di 600 mila euro venga sfruttata per metà (300 mila euro) per un efficiente sistema di raccolta con cassonetti a scomparsa, per l'altro 50% (i restanti 300 mila euro) per un sistema di raccolta porta a porta.
"Rientrando nel Puc2 - spiega il presidente della Vus Piergiorgio Carigi - per il progetto in questione è previsto un cofinanziamento di 200 mila euro, mentre i restanti 400 mila euro verranno stanziati da noi.In merito ai cassonetti a scomparsa sono già state definite le aree interessate:
Proprio per il fatto che si tratta solo di un cofinanziamento (e non di un finanziamento totale del progetto) e anche per il fatto che si riferisce ad un fondamentale progetto di sviluppo della città, riteniamo con fiducia che possa rientrare fra i progetti accolti nel Puc 2."
"si tratta delle principali piazze del centro storico in cui verranno inseriti appositi cassonetti a scomparsa (azzerando l'impatto visivo) - ha precisato Carigi - e le postazioni sono state individuate calcolando che devranno trovarsi ad una distanza massima di 250 metri da ogni abitazione."Per quanto riguarda, invece, la raccolta porta a porta, verranno stabiliti degli orari ben precisi durante i quali si potranno lasciare fuori di casa i sacchetti differenziati della spazzatura:
"saranno poi gli appositi addetti a ritirarli."E per chi non rispetterà gli orari verranno previste delle multe: d'altronde, chi non potrà lasciare i sacchetti della spazzatura fuori di casa entro gli orari previsti potrà tranquillamente e in ogni momento portarli nei cassonetti a scomparsa presenti nelle varie piazze del centro
venerdì 2 gennaio 2009
Saldi a Foligno: Attesa per l'apertura il 7 Gennaio dei Saldi 2009 a Foligno
É iniziato il conto alla rovescia per l'avvio dei saldi previsto per il 7 gennaio. Ma come si preannuncia questo periodo di vendite e qual è stato l'andamento degli acquisti durante le festività natalizie? L'abbiamo chiesto ad alcuni degli osservatori della realtà economico-commerciale della città e il quadro che ne abbiamo ricavato è il seguente: bando ai grandi regali, è stato un Natale all'insegna dei pensierini ma si è mangiato molto e bene; per i saldi si preannuncia un decremento rispetto agli altri anni anche perché già molti commercianti hanno iniziato da tempo delle vendite promozionali e in molti, probabilmente, saranno costretti a spendere i soldi in bollette e spese varie piuttosto che in abiti o accessori.
Di certo, durante tutto il periodo delle festività
Di certo, durante tutto il periodo delle festività
"ha tenuto bene il settore alimentare - ha dichiarato il presidente della Confesercenti Domenico Doni - chi ha potuto non ha rinunciato a mangiare bene anche perché la scelta è vasta e la gente ha saputo scegliere e comprare con cognizione.Per Doni, poi, i saldi rappresentano sempre un punto interrogativo
I settori che, invece, hanno registrato un lieve calo rispetto agli altri anni sono quelli dell'abbigliamento e delle calzature, circa un 20% in meno."
"e ancora di più quest'anno - ha sottolineato - perché è difficile capire in anticipo se la gente sceglierà di spendere i soldi in oggetti scontati o deciderà di risparmiare in previsione di bollette e pagamenti vari."Secondo il presidente della Confcommercio Aldo Amoni, per i saldi del 2009 si preannuncia
"un decremento rispetto agli altri anni perché molte persone hanno già acquistato nei negozi dove sono state proposte ottime vendite promozionali."Una riflessione positiva, invece, in merito agli acquisti durante le festività natalizie:
"la gente ha comprato molto ma ha preferito nettamente i pensierini ai regali importanti - ha dichiarato Amoni - addirittura abbiamo riscontrato un incremento delle vendite del 2% negli ultimi due o tre giorni a ridosso del Natale.Insomma, piccoli oggetti per tutti, per spendere meno e risparmiare. Concorde anche il presidente della Confartigianato Giovanni Bianchini che parla di
Il che significa che si è verificato un aumento del numero di oggetti acquistati che non necessariamente equivale ad un aumento del fatturato."
"calo del settore non alimentare e, invece, incremento dal 5 al 10% del settore alimentare - e ha precisato - in particolare i prodotti da forno, la pasticceria e la pasta all'uovo."Anche Bianchini riconferma una flessione per i saldi che si apprestano ad iniziare
"vista anche la situazione che si trovano a vivere le tante famiglie del folignate in cassa integrazione (250 della Merloni e 87 della Rapanelli) e l'impoverimento di molti pensionati che arrivano difficilmente alla fine del mese."La speranza che comunque la gente compri c'è da parte di tutti e ce lo conferma la presidente dell'associazione "Innamorati del centro" Cristiana Mariani che tiene a precisare:
"di certo non è stato un Natale eccezionale ma rispetto alle previsioni catastrofiche ci riteniamo molto soddisfatti - ha detto - in generale le persone hanno speso meno ma hanno comprato tanti piccoli regali e poi ha girato veramente tanta gente, anche tanti stranieri e persone che abitualmente frequentano i centri commerciali.
Evidentemente, le belle iniziative proposte, il parcheggio gratuito e la pubblicità delle tante offerte del nostro centro hanno fatto comunque la differenza attirando un elevatissimo numero di persone che hanno dimostrato gradimento e soddisfazione"
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