venerdì 27 febbraio 2009

Il 27 Marzo inaugurazione della nuova Flaminia da Nocera a Cerqueto

Quella del 27 marzo è una data che il territorio gualdese, e della fascia appenninica, non dimenticherà.
È il giorno dell'apertura del tratto di Flaminia da Nocera a Cerqueto.

L'annuncio arriva direttamente dal sindaco Angelo Scassellati al termine di un incontro con i vertici dell'Anas, con i quali si è concordata la data dell'inaugurazione di questo tratto di strada cui i gualdesi, e non solo, guardano per vedere superati i quotidiani problemi che attanagliano la città derivanti dall'elevato volume di traffico che percorre il tratto interno della Flaminia.
Un passo avanti nella qualità della vita che sarà completo solo quando sarà aperto anche il tratto che da Cerqueto porta alla zona industriale nord, bypassando così l'intero abitato gualdese.
Una questione questa legata anche ai mezzi pesanti, per i quali resta da capire se dovranno uscire prima di Cerqueto o sarà consentito loro di riversarsi sul tratto che collega la frazione con la rotatoria di via Vittorio Veneto e viceversa.
La notizia dell'apertura conferma quindi quanto annunciato 15 giorni fa dal presidente dell'Anas Pietro Ciucci, che aveva confermato interventi per 373 milioni di euro (circa 370 milioni per nuove opere e circa 3 milioni per manutenzione) in Umbria.
Come aveva spiegato Ciucci il completamento dello svincolo di Nocera consentirà di aprire al traffico ben 13 chilometri di nuova strada.
Per il presidente dell'Anas, il sesto lotto della strada statale 3 "via Flaminia", ha raggiunto uno stato di avanzamento pari a circa il 70%, ovvero quello che guarda verso Osteria del Gatto da Cerqueto, perlomeno sino allo svincolo della zona industriale nord e che consentirà di aprire l'intero tratto anche ai mezzi pesanti.
In quest'ottica è anche importante la fase di completamento del tratto in variante della direttrice Perugia-Ancona tra Branca (innesto strada statale 318) e Fossato di Vico (strada statale 76) della direttrice Perugia-Ancona, che, affermano dall'Anas, è in fase di ultimazione.
Accanto a questo passo importante nella direttrice verso Foligno-Roma, l'altra notizia che ha una rilevanza fondamentale per il superamento completo dell'isolamento viario di Gualdo Tadino e di tutto il comprensorio è anche la conferma che è partito l'iter burocratico per l'aggiudicazione dell'appalto dei lavori del tratto da Casacastalda a Valfabbrica, quello i cui lavori sono stati abbandonati da tempo dalla ditta Grassetto.
Si spera quindi di voltare pagina al più presto sui lavori per la realizzazione del tratto più tortuoso della 318, quello che presenta le difficoltà più grandi per la Perugia-Ancona.
Dovrebbe quindi volgere al termine in qualche mese quella fase burocratica che potrebbe consentire di riprendere i lavori sul quel tratto di strada dove iniziarono nel '94 con la ditta Grassetto.
Un tratto di strada che costituisce al momento il vero collo di bottiglia della Perugia-Ancona, visto che nel tratto da Pianello a Valfabbrica i lavori sembrano procedere abbastanza celermente

giovedì 26 febbraio 2009

Il Santuario Madonna della Valle a Bevagna

Ancora un appello, accorato, per dare una sistemazione adeguata al santuario della Madonna della Valle, che si trova sopra a Torre del Colle di Bevagna.
La chiesa, danneggiata dal terremoto del '97 e chiusa da circa tre anni, secondo i residenti sta andando in rovina e ha bisogno di essere ricostruita.
Da qui la sollecitazione a intervenire al più presto per salvare il santuario. Accorato sollecito
"Non sappiamo più a chi chiedere - dicono in una lettera - la chiesa appartiene alla curia di Spoleto, ma nonostante siano state raccolte più di 2000 firme, siano state coinvolti Pro-loco, Comune, Provincia e Comunità montana questa chiesa sembra terra di nessuno.
Sicuramente non è una chiesa che rientra nei nostri circuiti turistici religiosi più famosi e non è richiamo di turismo di massa.
Ma resta una meta di devoti e di affezionati del posto che tengono molto a questa struttura."
E a quanto pare, anche se chiusa, si incontra sempre gente nella zona del santuario. L'interesse da parte dei cittadini, dunque, è alto anche in considerazione della storia di questo edificio di culto.
"Venne costruito - raccontano gli abitanti - nel '43 grazie all'opera di alcuni devoti, in particolare un certo Pierino Stortini che dedicò tutta la sua vita a raccogliere offerte dalla povera gente contadina dei dintorni (era il perido della guerra e di fame ce ne era tanta)."
Ma perchè scegliere proprio quel posto?
"La tradizione racconta - aggiungono - che vi siano state delle apparizioni e che la Madonna venerata lì sia particolarmente miracolosa.
Il santuario divenne così meta di devoti e di pellegrinaggi. Numerosi erano una volta gli ex-voto, oggetti preziosi appesi all'interno, sulle pareti che poi spesso venivano rubati.
Attuali testimonianze sono anche le scritte di ringraziamento sui muri."
Il nodo ricostruzione Il nodo da sciogliere è uno: verificare lo stato complessivo della chiesa della Madonna della Valle, in particolare la tenuta del terreno sottostante.
La struttura potrebbe infatti essere minata da un movimento franoso, il che renderebbe ostico e non risolutivo un intervento di restauro.
Indagini in corso Sono comunque in corso delle indagini da parte di una commissione paritetica appositamente istituita da Comune, curia e Regione per verificare se il terreno sottostante tenga e sia dunque possibile effettuare un'operazione di salvataggio del santuario.
"Non siamo indifferenti al problema - commenta il sindaco di Bevagna, Enrico Bastioli - siamo riusciti a ottenere fondi (24mila euro) per effettuare questi sondaggi sul terreno e attualmente ci troviamo in una fase importante per capire come è possibile muoversi.
Il Comune su questo fronte mantiene alta l'attenzione, così come in passato si è impegnato a raccogliere le istanze dei cittadini e a sostenerle."

Il programma di Camminare liberi

L'associazione Camminare Liberi "Alberto Valeri"- Lega della Montagna Uisp ha presentato nei giorni scorsi, al termine dell'escursione all'Abbazia di Santo Stefano di Manciano di Trevi, il programma escursionistico per l'anno 2009.
A presentare le proposte è stato il neo presidente, Rodolfo Cherubini, che è subentrato a Clelia Nocchi, da dieci anni alla direzione della associazione "Camminare Liberi".
Il programma, patrocinato dal Comune, si presenta particolarmente ricco di proposte. Prende avvio con le consuete ciaspolate sulla neve e prosegue con i percorsi più impegnativi di uno o più giorni in luoghi di notevole attrazione paesaggistica, come: l'Appennino parmene, Monte Labate, Monte Peglia, la Maremma , il Gran Sasso, i Monti della Laga, l'Alpe di Siusi, Sasso Simone, Montalcino.
Il 13 aprile, un appuntamento di grande rilevanza sarà rappresentato dalla Giornata nazionale Uisp, "Sport all'aria aperta", che per Foligno prevede una serie di attività ludico sportive aperte a tutta la cittadinanza, che vanno dal trekking urbano al nordic walking e alla canoa, organizzate in collaborazione con le varie associazioni dell'Uisp.
Seguirà la settimana verde in Val Rendena e due interessanti percorsi trekking all'estero, in Marocco e nel Kilimangiaro: un totale di 35 escursioni per tutti i gusti.
Ulteriori informazioni potranno essere richieste ai dirigenti dell'associazione, Rodolfo Cherubini, 338/3502614 e Clelia Nocchi, 339/8310391

La Strega, la Sposa, la Dama Villana. Storie di vita e di antichi sapori a Nocera Umbra nel XV secolo

Dopo un accurato lavoro di ricerca, culminato nelle rappresentazioni legate al Palio dei quartieri dello scorso anno, il quartiere Borgo San Martino ha deciso di riunire in un volume le conoscenze acquisite sul mondo medievale in diversi aspetti di vita quotidiana, per la gioia dei molti nocerini, e non solo, appassionati al quel periodo ed alla storia in generale.
Sabato 7 marzo, infatti, alle ore 18 presso l'Auditorium comunale "Cottoni" di Nocera Umbra, verrà presentato il libro
"La Strega, la Sposa, la Dama Villana. Storie di vita e di antichi sapori a Nocera Umbra nel XV secolo."
Interverrà per la presentazione il professor Roberto Segatori, Ordinario dell'Università degli Studi di Perugia, oltre che autore della prefazione del volume.
La manifestazione sarà preceduta, alle ore 17.30, dall'esibizione del coro della scuola secondaria di primo grado "Francesco Mari", diretto dalla professoressa Patrizia Piersanti, con l'esecuzione di canti medievali

mercoledì 25 febbraio 2009

I tagli alle Officine Grandi Riparazioni di Foligno

C'erano una volta la reinternalizzazione delle lavorazioni, nuove assunzioni ed il ruolo strategico delle Officine Grandi Riparazioni, alias Omc, nelle manutenzioni del materiale rotabile del Gruppo Fs.
C'erano una volta perché adesso non ci sono più. Non solo non si parla più di nuove assunzioni, non solo il ruolo strategico va a farsi benedire visto che tutto si fa in nome dell'Alta Velocità e le manutenzioni d'eccellenza passeranno alle aziende private, ma neppure su rilancio e reinternalizzazione c'è più tanto da crederci.
Parola di sindacato. L'ultima delusione arriva dal doppio incontro che Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl, Orsa, Fast FerroVie ed Rsu hanno avuto prima con i vertici dell'Officina folignate e poi con i responsabili del Trasporto regionale di Umbria e Marche.
Una delusione che suona peraltro come una beffa tanto che i sindacati hanno aperto le procedure di raffreddamento, vale a dire lo stato di agitazione sindacale, sia contro Trenitalia che contro Rete Ferroviaria Italiana.
Il primo fronte si apre sul piano di attività 2009 delle Omc: secondo il programma illustrato ai sindacati si perderanno altre 70mila ore di lavoro, con una produttività che si attesterà quindi a 560mila ora annue, con una perdita secca di altri 30-35 addetti.
In sostanza, se dovessero essere confermati questi numeri, le Ogr avrebbero perso in soli due anni ben 150mila ore di lavorazioni.
"Un piano assurdo, incomprensibile ed incompleto - tuona la Fit-Cisl con Gianni Martifagni - questo è un impianto che potrebbe persino lavorare di notte e tutto quello che ci sanno dire è che si ridurrà l'orario di lavoro, abbandonando i tre turni e tornando a quello spezzato, motivando tutto questo con la crisi del Paese e con la necessità di risparmiare i costi del riscaldamento dello stabilimento.
É incredibile."
I sindacati sono sul piede di guerra perché neppure un impegno sinora si è tradotto in realtà e perché non si investe neppure sul futuro.
"Trenitalia ormai punta tutto sull'Alta Velocità e non guarda in neppure in prospettiva a quello che potrà essere l'Italia una volta finita la crisi."
Le comunicazioni del capo impianto ingegner Bernardini, del responsabile Linea locomotiva ingegner Diversi e del responsabile Personale e organizzazione Morucci insomma hanno irritato non poco, tanto che i sindacati concedono dieci giorni di tempo per fare chiarezza su tutta la situazione.
Sennò arriveranno le azioni di protesta. Ma neppure sul Trasporto regionale va meglio e anche qui ormai i sindacati sono in procedura di raffreddamento: l'azienda in Umbria vuol sperimentare l'unificazione del capo deposito macchine e del capo personale viaggiante, due ruoli strategici su cui le organizzazioni dei lavoratori non vogliono cedere.
"Sono figure delicatissime e strategiche - spiega Martifagni - è impensabile riunirle in un'unica persona.
E poi perché le sperimentazioni in negativo si fanno sempre in Umbria."
Questa situazione si incastra con un'altra che riguarda Rfi, la quale da sette mesi non ha ancora provveduto a nominare i nuovi dirigente centrale operatore (che si occupa delle linee e delle stazioni disabilitate) e dirigente centrale interno (che si occupa della stazione di Foligno e della manovra).
"Tutto questo - chiosa Martifagni - suona come un declassamento e un impoverimento"

venerdì 20 febbraio 2009

Foligno su Facebook: tante testimonianze d'amore per la città

"Sono nato a Foligno e sono dovuto andare a lavorare lontano per tanti anni, ma sempre con Foligno nel cuore.
Dopo aver conosciuto tanti italiani di tutte le regioni posso dire 'semo jente de fuligno semo fatti così'…"
Anche Foligno si sta ricavando un suo degno spazio nell'universo di Facebook, con una pagina ad esso dedicata e nella quale si possono leggere messaggi o vedere foto, lasciate dai quasi 3000 fan della città sparsi in ogni angolo del web.
Divenuto ormai un fenomeno di massa, Facebook è il social network che a cinque anni di distanza dalla sua comparsa - ha spento la sua quinta candelina il 4 febbraio - se fosse una nazione sarebbe al sesto posto tra i paesi del mondo con i suoi oltre 175 milioni di utenti, di cui 8 milioni solo in Italia.
Quanti sono di Foligno, o ci sono nati soltanto, quanti l'hanno conosciuta durante una rapida sosta o vi ci sono trasferiti nel corso di questi anni o quanti si sono dovuti allontanare per motivi di lavoro, hanno trovato in questo spazio così in voga la possibilità di continuare a condividere la passione e l'amore per la città.
"Ci sono passato lì per caso accompagnando mio figlio per un concorso nell'Esercito. Sono stato come rapito dalla bellezza della città… L'Umbria è il polmone verde d'Italia ma Foligno è il suo cuore."
Così scrive un certo Nicola da Bari e altri messaggi di un affettuoso ricordo provengono anche da diversi paesi del mondo come quello di Cristina dalla Colombia o Anna da Stoccolma.
Ci sono anche coloro che trasferitisi in città da qualche anno sono rimasti subito attratti dalla sua vivibilità di tranquillo centro di pianura, o coloro che, superando un sano campanilismo perugino, si sono fatti trascinare nel più profondo degli spiriti della folignalità.
"Sono nata a Roma, cresciuta a Perugia e vivo a Foligno da 25 anni. Adoro questa città e amo i loro abitanti, un po' ruvidi, ma con un cuore grande così. Non vorrei stare da nessunàaltra parte, vivo la Quintana in prima persona e ne sono orgogliosa. Ma parlo ancora con l'accento perugino, nessuno è perfetto…."
Tra quanti vivono lontani per lavoro c'è anche chi ritornando, sente l'odore di casa e si immagina un ingresso trionfale in viale Firenze a mo' di generale vittorioso.
"Ogni volta che con la macchina, tornando da Pavia, scorgo in lontananza la gobba del Subasio, beh, sarò esagerato, però quasi quasi mi commuovo...
e allora, porto il volume dello stereo al massimo e con la marcia di Radetzky entro da trionfatore a Foligno...emozione garantita...nostalgia di un Folignate nato in riva al Topino...."
Tra coloro che la abitano e la vivono ogni giorno, le firme più gettonate sono quelle dei classici slogan "jente de Fulignu", "centru de lu munnu" o le discussioni sul calcio, sulla Quintana, ma non manca anche chi ama esprimere i suoi sentimenti puntando dritto sul contrasto amore/odio.
"Quand'ero a Foligno non vedevo l'ora d'andarmene...Ora che sono lontano mi rendo conto di quanto profondo sia il legame con questa città"
e ancora
"Foligno? Come tutti gli amori c'è sempre il momento in cui ti odio, comunque sei la mia amata città"

Festa di Carnevale domenica a Nocera Umbra

Il periodo carnevalizio ha degli appuntamenti divenuti ormai fissi, che per i bambini di tutto il territorio nocerino rappresentano quasi una tradizione.
Uno di questi è la festa che ogni anno organizza il Centro di volontariato sociale di Nocera Umbra, insieme alla comunità parrocchiale "Assunzione di Maria".
Quest'anno, il "Carnevale dei bambini" (che però rappresenta un divertimento per tutti) che giunge alla sua 39° edizione, si svolgerà domenica 22 febbraio, a partire dalle ore 15, presso il palazzetto dello sport di Casebasse.
La festa sarà allietata da giochi, dolci e dalla musica di Rino e Patrizia; vi saranno, inoltre, animatori per i più piccoli e l'organizzazione della lotteria.
Tutti i bambini, e non solo, sono invitati a partecipare a questo appuntamento per festeggiare insieme il Carnevale e ritrovarsi in allegria con i volontari del Cvs di Nocera Umbra, artefici di manifestazioni improntate al divertimento, ma sempre attivi anche sul fronte della solidarietà

La Town Life non abbandona Foligno

Abbandonato lo stabilimento che per circa dieci anni era stato adibito alla costruzione di city car e golf car, la Town Life ha comunque deciso di non chiudere con la realtà folignate.
La produzione delle mini auto, in effetti, non avrà più luogo a Foligno ma è stata affidata a terzi: in particolare ad un'azienda di Città di Castello, una di Chivasso e una di Modena.
In queste località avverrà l'assemblaggio delle macchinine. A Foligno la Town Life sta trattando l'acquisto di un capannone, sempre nei pressi della zona industriale di Sant'Eraclio, dove ci sarà spazio, tra l'altro, per uno show room.
A rendere nota la strategia dell'azienda è stato Gianmaria Saronni, amministratore unico. "a Foligno per il momento abbiamo cinque dipendenti che si occuperanno delle golf car con speciali allestimenti; per quanto riguarda le micro car, invece, contiamo di sviluppare il mercato nel nord Europa, dove abbiamo riscontrato forte interesse per la nostra produzione".
Nata dalle ceneri della Iso Rivolta, la Town Life ha investito 15 milioni di euro su questa impresa.
Inizialmente la mano d'opera impiegata era di circa cento unità, ma il piano di ristrutturazione ha letteralmente smantellato lo stabilimento folignate, quello che pochi giorni fa è stato venduto all'asta dal curatore fallimentare

giovedì 19 febbraio 2009

Giuseppe Piermarini adesso firma il Duomo

In fondo è una sorta di risarcimento morale dovuto ad un figlio illustre della città di cui non c'è più neppure la tomba, scomparsa insieme all'antica chiesa di Santa Maria Maddalena.
Ma di certo mai dimenticato. Da ieri il nome di Giuseppe Piermarini - l'imperial regio architetto padre del Teatro alla Scala di Milano nonché abile "restauratore" della cattedrale di San Feliciano di Foligno - campeggia all'ingresso del Duomo.
Una specie di firma postuma per quel che ha saputo lasciare alla sua città natìa. L'iniziativa è stata della Pro Foligno e della sua presidente Ambra Cenci, che in tal modo hanno coronato una serie di eventi promossi per celebrare il bicentenario della morte del Piermarini e per tramandarne con enfasi la memoria alle future generazioni.
Quello di ieri non era un giorno qualunque: l'architetto è infatti morto il 18 febbraio 1808 e nella ricorrenza è stato tolto il velo alla lapide di marmo che riporta tra l'altro una frase dell'architetto Luigi Vanvitelli, cui si devono gli iniziali disegni per la "restaurazione" del Duomo folignate, poi ripresi dopo la sua morte dal Piermarini e portati a compimento.
Il risultato è quello che ancora oggi si può vedere nella cattedrale di San Feliciano. Alla cerimonia sono intervenuti tra gli altri il vicario generale della Diocesi di Foligno, monsignor Giuseppe Bertini, il dirigente dell'Area Cultura del Comune di Foligno Piero Lai, la presidente dell'associazione Orfini Numeister Rita Fanelli Marini e il generale Arnaldo Ceccato.
Sulla lapide si legge: "Nel bicentenario della morte/ dell'illustre concittadino/ Giuseppe Piermarini/ (1808-2008)/ imperial regio architetto che da Milano il 22 giugno 1773 accettò l'incarico per 'la restaurazione della insigne catedrale di Foligno'/ Diocesi di Foligno/ Comune di Foligno/ Cassa di Risparmio di Foligno/ Pro Foligno/ Q.m.p.
18 febbraio 2009/ '...al mio signor Giuseppe Piermarini/ è conferito dell'occorrente/ per la fabrica di cotesta Cattedrale/ Napoli 14 gennaio 1772/ dev.mo e obblig.mo serv.re/ Luigi Vanvitelli".
Il ricordo marmoreo è stato posizionato all'ingresso della facciata secondaria della cattedrale, in uno spazio determinatosi per effetto del rivestimento interno operato dal Piermarini allo scopo di dare un assetto neoclassico all'aula del duomo.
Per Monsignor Bertini, che ha voluto ringraziare la Pro Foligno per le tante iniziative che vedono proprio il duomo al centro dell'attenzione, si è trattato di "un momento importante perché rende omaggio all'autore di un prezioso recupero, condotto con notevole armonia e lo rende imperituro alle generazioni future".
Oggi di fatto il Duomo è caratterizzato da quelle semplicità e razionalità che furono proprie dello stile del Piermarini e che, come ha sottolineato Ambra Cenci, caratterizzarono anche la sua vita, lui che si proclamava "mastro artigiano" pur essendo l'imperial regio architetto.
Da parte sua, Piero Lai ha ricordato come la Biblioteca comunale di Foligno custodisca seicento disegni originali del Piermarini, una raccolta unica al mondo oggi consultabile anche via internet.
Un ringraziamento è andato anche ai mastri scalpellini dell'Agenzia Diotallevi che hanno realizzato la lapide apposta in duomo

Corte dei Conti delibera il progetto Foligno - Pontelatrave

Era la notizia che aspettavano tutti: le istituzioni, i sindacati, la stessa società "Val di Chienti" quale general contractor, vale a dire il soggetto che materialmente deve eseguire i lavori per la costruzione della nuova statale 77 "Val di Chienti" anche nel versante umbro, che poi è tutto folignate.
La Corte dei conti il 12 febbraio ha dato disco verde alla delibera n.83 dello scorso agosto approvata dal Comitato interministeriale per la programmazione economica, il Cipe, atto con cui è stato approvato il progetto definitivo nel tratto Foligno - Pontelatrave, vale a dire il maxi-lotto 1, secondo le prescrizioni e le raccomandazioni del ministero delle infrastrutture.
Tutto questo significa che adesso si può passare alla progettazione esecutiva mediante il recepimento delle indicazioni contenute nella delibera del Cipe e relative, ad esempio, all'area naturalistica di Colfiorito.
Per quanto concerne poi il semisvincolo della Valmenotre è già stato elaborato il nuovo progetto definitivo.
I tempi in ogni caso sono ormai strettissimi per l'apertura effettiva dei cantieri da parte della "Val di Chienti S.c.p.a.", la società di progetto costituita nel maggio 2006 dal raggruppamento di imprese formato da Strabag Ag, Cmc Ravenna, Grandi Lavori Fincosit e Consorzio Stabile Centritalia (Strabag, Cmc, Gfl, Coci) proprio allo scopo di progettare e realizzare come contraente generale il maxi-lotto n.1 del sistema
"Asse viario Marche-Umbria e Quadrilatero di penetrazione interna."
L'appalto, di cui è stata formalizzata l'aggiudicazione definitiva, è stato affidato al raggruppamento di imprese dalla società Quadrilatero Marche-Umbria Spa (composta da Anas, Regione Marche, Regione Umbria, provincia di Macerata).
"Siamo soddisfatti di questa importante novità - commenta l'assessore alle grandi opere Salvatore Stella - perché consente di stringere i tempi sulla realizzazione dei lavori e andare incontro alle legittime aspettative e preoccupazioni di cui in questi giorni si è fatto portavoce il sindacato.
Come amministrazione comunale non siamo rimasti a guardare, ma abbiamo svolto un ruolo importante nel pressing per l'approvazione di tutti gli atti."
C'è peraltro un'altra novità, perché dopo Colfiorito, lunedì saranno consegnati alla "Val di Chienti ScpA" le ex aree container di Vescia, Leggiana e Casenove dove verranno realizzati gli insediamenti delle maestranze che lavoreranno nei cantieri della nuova statale 77.
"Un altro passo verso i lavori" commenta l'assessore Stella. Nel dettaglio il Maxilotto 1 (quello cioè di competenza della "Val di Chienti Scpa") è costituito da 62,7 chilometri di nuove strade e dall'adeguamento di 28 chilometri di strade esistenti; prevede il completamento della ss.77 a quattro corsie da Foligno a Pontelatrave, gli allacciamenti alla viabilità esistente e l'adeguamento della ss.78 da Sarnano a Sforzacosta a quattro corsie.
In particolare 21,7 chilometri del tracciato saranno realizzati in sotterraneo attraverso 8 gallerie artificiali e 17 naturali di cui circa 24 chilometri verranno realizzati con tecnologia di scavo meccanizzato a piena sezione.
Sono previsti inoltre, 35 viadotti per una lunghezza complessiva di 3.874 metri

mercoledì 18 febbraio 2009

A Foligno nasce un colosso aeronautico

Nasce a Foligno un vero e proprio colosso aeronautico. C'è anche la candidatura a costruire la porta di carico dell'Airbus e la fusoliera del Falcon. L'azienda folignate Oma spa (società aeronautica operante nei settori delle aerostrutture, accessori ed equipaggiamenti) ha sottoscritto un accordo strategico di collaborazione con la Aerosoft spa di Napoli, (società di progettazione ed engineering evoluto nei settori aeronautico, spaziale, automobilistico, ferroviario e navale).
Il patto siglato dalle due aziende consentirà di progettare, sviluppare e produrre fusoliere "chiavi in mano".
In gergo tecnico si chiama accordo "best relationship", nella sostanza si è costituita la più grande "impresa" privata italiana in grado di realizzare il prodotto già citato sopra.
"Le due aziende - spiega Umberto Tonti, consigliere di amministrazione della Oma - si integrano alla perfezione."

martedì 17 febbraio 2009

Corso per restauratori preso d'assalto

Non sappiamo quanti di loro apriranno una bottega o magari una piccola/media impresa, ma di certo usciranno con le basi necessarie per competere nel mondo dell'artigianato.
É stato inaugurato ieri mattina, presso la Cnos-Fap "Casa del Ragazzo" di via Isolabella, il nuovo laboratorio di restauro del legno, finanziato dalla Cassa di Risparmio di Foligno e progettato dal Centro Studi in collaborazione con lo stesso istituto Salesiano.
Ospiterà un corso di 150 ore, gratuito e aperto a tutti. Senza limiti di età. La risposta della cittadinanza al bando? Un vero e proprio assalto con i posti a disposizione bloccati nel giro di due giorni.
"i numeri parlano da soli, le domande sono state tantissime - ha spiegato ieri il coordinatore del centro, Gianni Angeli - proprio per questo abbiamo chiesto ed ottenuto di estenderlo da dodici a quindici posti."
L'età media degli "alunni" è di trenta anni, quattro dei quindici iscritti sono extracomunitari. Un'iniziativa che deve ancora partire, ma che proprio nei numeri è andata già al di sopra di ogni aspettativa.
Tanto che durante la conferenza di presentazione si è ipotizzato di riprovarci il prossimo anno con un nuovo corso che "specializzi" gli aspiranti restauratori.
Già da quest'anno, comunque, ogni lezione prevede da subito pratica di laboratorio. Di fatto qui la teoria non c'entra, l'arte del restauro è soprattutto l'arte della manualità.
"Attraversiamo un momento in cui il settore della formazione non gode di adeguati finanziamenti statali.
Ci rimangono i fondi europei ma per il resto siamo estremamente preoccupati - ha spiegato l'assessore regionale alle politiche del lavoro Maria Prodi - per questo motivo il ringraziamento verso la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno è ancora maggiore.
Sarà dato modo a diversi soggetti di intraprendere un cammino che in realtà è un percorso decisamente autonomo e non alle dipendenza di qualcuno."
Grande soddisfazione è stata espressa anche da Paolo Trenta, presidente del Centro Studi, il sindaco Manlio Marini e il presidente della Cnos - Fap Umbria Don Giovanni Molinari.
Sarà invece un ex docente dell'istituto, Luigi Dominici, a guidare i quindici futuri bottegai/imprenditori.
Ieri pomeriggio c'è già stato il loro primo incontro. Il corso durerà due o tre mesi. Insegnante ed allievi si incontreranno il lunedì pomeriggio, il martedì ed il giovedì mattina.
"Non sarà semplice per tutti aprire una propria attività, ma l'obiettivo del laboratorio è quello di provare a far conoscere un mestiere che ormai rischia di scomparire - ha precisato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Alberto Cianetti - restaurare mobili è un compito molto delicato, è un'arte e non una cosa che si improvvisa."
Finito il corso, il laboratorio potrà ospitare in futuro ulteriori iniziative, rimanendo tra l'altro a disposizione degli stessi studenti della "Casa del Ragazzo".
Al suo interno sono già arrivate diverse tavole, cassapanche e sedie in legno. Tutte mal ridotte. Tra un paio di mesi dovranno uscire dall'aula come nuove

lunedì 16 febbraio 2009

Le maschere del Carnevale di SantEraclio

La neve aveva messo un po' in ansia lo staff dirigente capitanato da Raimondo Palazzi, ma al Carnevale di Sant'Eraclio, ieri pomeriggio, nonostante un freddo pungente è filato tutto liscio per il secondo corso mascherato.
L'allegria, la voglia di divertirsi, di impazzare è stata la motivazione dirompente che ha fatto riversare tra le vie del paese migliaia di persone.
Hanno destato ironia e sarcasmo le gigantesche creazioni allegoriche di cartapesta, mentre le maschere hanno folleggiato tra la gente in un turbinio di coriandoli e stelle filanti.
É tempo di crisi e se sacchetti colmi di euro hanno preso il volo anche i porcellini-salvadanaio vengono arrostiti da un vortice di piccole fiamme impazzite in quanto con il crollo della borsa i nostri risparmi sono andati in fumo.
Piroette di ballerini per i vip della politica (Berlusconi, Brunetta, Carfagna, Gelmini) che governano l'Italia come una torre di babele.
Tante Dorothy, omini di Latta, spaventapasseri, leoni, ma anche panda, giraffe, ippopotami e zebre hanno rallegrato i bambini.
Mangiafuochi, trampolieri, giocolieri dell'Academy Circus che hanno con le loro esibizioni lasciato il pubblico senza fiato.
La banda "La samba" di Turrita di Siena ha fornito un effervescente colonna sonora ai giovani, ai familiari e agli animatori degli oratori diocesani che hanno contribuito con la loro verve alla riuscita della sfilata dei carri.
Il parroco don Luigi Filippucci ha sottolineato l'importante sodalizio, da consolidare anche in futuro tra oratori e Carnevale.
All'interno del Castello di Sant'Eraclio due compagnie di attori (Lucia Calderini, Emanuele Chianella, Paola Majuri Stefano Laureti, Alessio del Rosso, Claudia Caprai, Irene Gemma, Caterina Gentili, Virginia Salini, Barbara Pizzoni, Marco Pietraccini, Michela Capiccioni, Michele Maccheroni, Claudio Bilotta) hanno messo in scena la "Dodicesima Notte" di Shakespeare, affascinando il pubblico.
Venerdì sera al teatro parrocchiale il concerto "The Wall" dei "Live At Antifestival"

domenica 15 febbraio 2009

A Bevagna le terme romane e adesso riaffiora una polla bollente?

Per ora è un autentico rompicapo. Spetterà a tecnici ed esperti dare una risposta scientificamente sostenibile, anche se l'affioramento della polla di acqua bollente in vocabolo Pantane, a Bevagna, a qualche centinaia di metri dal lago Aiso, sta già facendo parlare di sé.
Con risvolti addirittura di natura archeologica perché, guarda caso, a poca distanza è tornato alla luce un santuario con tanto di terme datato tra il secondo secolo avanti Cristo ed il quarto dopo Cristo.
Un sito che peraltro attende ancora di essere indagato approfonditamente. Ma andiamo con ordine. Tutto è nato in quanto in un terreno privato è stato visto fuoriuscire del vapore con un forte odore di zolfo.
Ad accorgersene sono stati i carabinieri, che hanno segnalato il fatto al Comune di Bevagna, il quale a sua volta ha richiesto l'intervento dei tecnici.
Un piccolo scavo ha fatto affiorare l'acqua bollente: alla prima misurazione raggiungeva gli 85-90 gradi centigradi.
Sul posto è intervenuto il geologo Mario Cerqueglini che ha svolto i primi accertamenti, poi è intervenuta l'Enel dato che nei pressi si trova un sostegno di cavi elettrici.
La società ha tuttavia escluso l'anomalia determinata dai propri conduttori in quanto, in genere, per problemi di questo tipo (comunque possibili) la distanza è più ridotta e per l'acqua non si superano mai i 50° di temperatura.
Con Cerqueglini hanno quindi effettuato un sopralluogo il professor Francesco Frondini, ordinario di geochimica all'Istituto di scienze della terra dell'Università di Perugia, l'ingegner Angelo Raffaele Di Dio dell'Area pianificazione territoriale della Regione Umbria e il dottor Roberto Checcucci che hanno svolto altre verifiche.
Una nuova misurazione ha rilevato che l'acqua aveva una temperatura di 27,5°: ben più di quella media di 10° che si riscontra nei pozzi e che è stata misurata in un pozzo poco distante.
Ciò ha indotto a considerare il fenomeno come localizzato, anche se il carattere solfureo e la puzza di materiale organico macerato hanno portato ad escludere che possa trattarsi di scarichi: temperature così alte non si verificano in queste circostanze.
L'anomalia resta dunque al momento inspiegabile e per fortuna che è circoscritta, altrimenti entrerebbero in ballo aspetti legati alla sismicità.
I tecnici hanno poi incontrato il vice sindaco di Bevagna Franco Palini per valutare le ulteriori indagini.
Sin qui il dato di fatto. Ma la vicenda, agli esperti di storia, fa tornare in mente ciò che dicono le carte antiche: in zona nel Seicento venivano segnalate polle di acqua sorgiva, che addirittura potrebbe arrivare nientemeno che dal Subasio.
E poi l'archeologia: a poca distanza uno scavo condotto sotto la direzione scientifica della Soprintendenza archeologica e della dottoressa Marisa Scarpignato, curato dalle archeologhe Maria Romana Picuti e Matelda Albanesi, ha fatto tornare alla luce un antico santuario romano con tanto di terme.
I Romani insomma avevano sacralizzato una zona in cui affiorava acqua calda dalle viscere della Terra.
Una testimonianza storica, peraltro tutta da studiare, che oggi potrebbe essere rilanciata dall'acqua calda che è tornata a farsi vedere e sentire.

Bruna Esposito esporrà un'opera nel centro storico di Gualdo Tadino

"Il vecchio e il bambino si preser per mano."
È questo il titolo dell'opera che Bruna Esposito intende realizzare nell'ambito della Triennale della ceramica organizzata dalla Pro Tadino.
Il progetto complessivo della Triennale della ceramica prevede, infatti, oltre il concorso internazionale anche la realizzazione di un'opera da parte di Bruna Esposito, da posizionare all'interno del centro storico.
Bruna Esposito è nata a Roma nel 1960 e ha vissuto a New York e Berlino. Vincitrice di una borsa di studio a New York ha partecipato a rassegne internazionali come Documenta a Kassel (1997) e alla Biennale di Venezia (1999), vincendo insieme alle altre artiste italiane il Leone d'Oro per la miglior partecipazione nazionale.
L'artista ha lanciato un messaggio presentando un'opera che intende realizzare in sinergia con la città.
In questo senso l'artista ha coinvolto due classi quinte della scuola elementare Domenico Tittarelli, l'UniGualdo ed una serie di artigiani che collaborano con lei.
In particolare Paolo Spigarelli, Giuseppe Biagiotti, Guerrino Anastasi, Mario Viventi, Emanuele Pecci, Franco Salvia, gli operatori del Centro ceramica.
L'intento dell'artista è fare in modo che l'opera sia della città anche nella realizzazione. Il laboratorio con la scuola e con gli anziani inizierà la prossima settimana.
"Parto dalla convinzione, spero non solo astratta, che la terracotta sia una materia tanto vecchia quanto eternamente bambina.
Materia sempre innocente e da sempre saggia. Sincera dai tempi dei tempi - afferma Bruna Esposito, spiegando in premessa la sua opera - Gli anziani e i bambini incarnano l'innocenza e la saggezza e, a mio avviso, sono per natura i più sinceri e più vicini al sogno.
Cercando di evitare il rischio di progettare un'opera che piombi dall'alto, vorremmo invece lavorare nel contesto con l'auspicio della approvazione dei cittadini locali.
La lavorazione attraverso il laboratorio ci mette in sintonia, in scala e nelle proporzioni caratteristiche del luogo.
Vorremmo ascoltare soprattutto i sogni-desideri, in particolare modo le memorie degli anziani e i sogni dei bambini."
La scaletta delle attività tra bimbi, mano nella mano con gli anziani si prefigge di arrivare alla materializzazione delle memorie e gli anziani e ei sogni dei bambini.
L'auspicio è che attraverso il laboratorio ci si immerga nel sogno immaginando e disegnando i progetti di nuove fantastiche piazze.
L'opera che l'artista sta progettando sarà completa includendo la posa in opera per l'esposizione permanente di tutti i manufatti creati dai bambini con gli anziani durante il laboratorio.
Questi manufatti dovranno avere delle parti rifinite a lustro rubino oro.
"L'opera vede comprendere pochi elementi tridimensionali - spiega l'autrice - disegnati da me e realizzati in terracotta o/e ceramica e altri materiali.
Questo per creare un contrappunto tra questi pochi e semplicissimi elementi e le forme dei sogni tirati a 'lustro' dei bimbi e degli anziani.
La magia e la ricchezza della fonte della Rocchetta mi fa orientare con entusiasmo alla progettazione di almeno un elemento tridimensionale che sia una semplice fontana, con un impianto idraulico, efficace e semplice, per apportare acqua.
Basterebbe anche solo un filo di acqua. Terracotta, ceramica e acqua sono i materiali prescelti. Essi a mio avviso rappresentano appieno l'innocenza e la saggezza. Il mio auspicio è di cogliere così l'identità e lo spirito che animano Gualdo Tadino"

giovedì 12 febbraio 2009

Vandali rovinano il San Valentino di Foligno

Sarà un San Valentino blindato per punire i vandali che la notte scorsa hanno distrutto gli addobbi allestiti all'esterno dei negozi del centro come coreografia per quello che doveva essere un fine settimana nel segno dell'amore.
Gli archi in ferro battuto dove erano stati fissati fiocchi e palloncini rossi sono stati in alcuni casi letteralmente smontati per essere poi abbandonati nei vicoli in prossimità di corso Cavour dove ieri mattina gli stessi commercianti li hanno ritrovati.
Un puro atto di teppismo che ha spinto l'associazione "Innamorati del centro" a dire basta e così quello di sabato sarà un San Valentino di festa soltanto per i membri dell'associazione culturale predieduta da Cristiana Mariani.
Annullato il programma degli eventi che si erano aperti domenica scorsa e che prevedeva, per il 14 febbraio, una mega torta in piazza della Repubblica e tanta musica grazie a una band che avrebbe dovuto rallegrare le principali vie del centro.
"Siamo un'associazione culturale e quello che vogliamo dare è anche un messaggio educativo - sbotta la Mariani - riteniamo che questi gesti siano stati compiuti da giovani annoiati, ebbene i ragazzi devono capire che bisogna portare rispetto alla città e a chi lavora per farla crescere."
Quello degli archi smontati e buttati nei vicoli è soltanto l'ultimo di una serie di episodi che nel recente passato aveva visto involontaria protagonista l'associazione "Innamorati del centro".
Basti ricordare i vetri spaccati a colpi di mazza nelle casette del Villaggio di Babbo Natale, in piazza Matteotti o i grossi cuori colorati a cui qualcuno - sempre sotto le feste di Natale - aveva pensato bene di dare fuoco.
"a tutto questo ci siamo passati sopra - spiega la Mariani - ma ora abbiamo deciso di cambiare atteggiamento, ci siamo detti che forse quello intrapreso fino ad ora non è il cammino giusto, forse i giovani hanno bisogno di qualcosa che li faccia riflettere.
Se riuscissimo a far ragionare soltanto due di loro, su dieci o cinquanta che siano, allora avremmo colto nel segno."
Uno stop agli eventi che vuole essere uno stimolo a pensare per i giovani ma anche per gli adulti.
"Quando vediamo questi ragazzi che scrivono sui muri o prendono a calci la vetrina di un negozio non possiamo fare finta di niente - continua la Mariani - ogni persona responsabile dovrebbe quantomeno avvertire i carabinieri in maniera tale da mettere un freno al fenomeno.
E come genitore dovrebbe educare i propri figli ad amare la propria città, questo disfattismo che ci circonda in molti casi è anche colpa di noi adulti."
Intanto, gli associati di "Innamorati del centro" si stanno riorganizzando per rendere comunque speciale la giornata di San Valentino.
Sorprese ai clienti di ogni singolo negozio e poi una mega torta da gustare in luogo chiuso. L'ingresso sarà rigorosamente su invito. Porte blindate ai vandali

mercoledì 11 febbraio 2009

No alla danza sportiva al Palasport

L'assessore Fusaro non ha fatto piena luce sulla vicenda del parere negativo espresso dalla Commissione pubblici spettacoli, da lui presieduta, incaricata del sopralluogo al Palasport.
Fusaro ha solo riferito che
"le carenze rilevate hanno riguardato alcuni documenti e certificazioni relativi ai libretti di manutenzione degli impianti elettrici e di quello di riscaldamento dell'edificio."
Ha sottolineato, invece, di non avere specifiche competenze in materia anche la vice comandante del corpo di polizia municipale, Piera Ottaviani, presente pure lei al sopralluogo: la sua autorità si fermerebbe infatti alla verifica dell'idoneità del parcheggio e della viabilità intorno alla struttura, aspetto questo che risulterebbe a norma.
Gli atti sarebbero ora stati rimessi, attraverso l'ufficio del lavori pubblici del Comune, agli organi competenti.
Per poter accedere ai verbali in questione e quindi per capire quali siano le mancanze rilevate al Palasport, occorre seguire la prassi che lo stesso assessore Gianpiero Fusaro indica, ovvero quella di inoltrare una "richiesta motivata" all'ufficio lavori pubblici, cosa che qualcuno farà per chiarire definitivamente una faccenda di cui nessuno vuole parlare.
Solo attivando questa procedura sarà infatti possibile consultare i verbali e capire quali siano esattamente le irregolarità e le carenze rilevate.
"Sento comunque di poter dire - ha spiegato l'assessore Gianpiero Fusaro - che risultano in regola gli aspetti di primaria importanza."
Ma ci sarà anche un'altra domanda a cui rispondere: come è possibile che nonostante il parere negativo della Commissione e in assenza di autorizzazione amministrativa al Palasport siano andati avanti lo stesso con lo spettacolo?

370 milioni di euro per la Perugia-Ancona Val d'Esino

É un investimento da 370 milioni di euro quello che riguarda l'ammodernamento ed il completamento definitivo della Perugia-Ancona lungo il tratto della statale 76 "Val d'Esino" (che insieme alla statale 318 ne costituisce l'asse portante).
Il prossimo 16 febbraio vi sarà infatti la consegna dei lavori da parte della Quadrilatero Marche Umbria Spa nell'ambito del vasto programma infrastrutturale che ha come obiettivo la trasformazione della grande viabilità di collegamento tra le due regioni.
Il cantiere che si inaugurerà lunedì 16 si aggiunge al via libera ai lavori già arrivato per la statale 318 nel tratto umbro della direttissima Perugia-Ancona e all'abbattimento del diaframma della galleria "La Maddalena" sulla statale 77 "Val di Chienti" Foligno-Civitanova Marche.
Complessivamente per la Perugia-Ancona la Quadrilatero investirà per il completamento a quattro corsie 505 milioni di euro, di cui oltre ai 370 per la statale 76, gli altri 135 milioni riguardano la statale 318; in tratto marchigiano tra Fossato di Vico-Cancelli e Albacina-Serra San Quirico saranno realizzati 21,5 km e nuove gallerie per 15,7 km (rappresentano oltre il 50 per cento dell'intera tratta con una sensibile riduzione dell'impatto paesaggistico) oltre al miglioramento e adeguamento di gallerie già esistenti per 5,7 km.
Nel tratto umbro compreso tra Pianello e Valfabbrica sono 8,5 i chilometri interessati.
Ad Ancona c'è particolare soddisfazione:
"Avanza il progetto infrastrutturale per dotare la nostra regione - sottolinea il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca - di un maggior profilo competitivo.
É un lavoro importante che risponde alle difficoltà dell'economia.
Si concretizza un intervento prioritario della programmazione della Regione, molto atteso dalla nostra comunità: il completamento definitivo della direttissima Ancona-Perugia."
Una soddisfazione che ovviamente è pari a quella della Regione Umbria, già espressa in più occasioni dalla presidente Maria Rita Lorenzetti.
"La progettualità esecutiva del tratto - ha aggiunto Spacca - è stata approvata dalla Regione Marche in tempi velocissimi e questo ha consentito l'avvio dei cantieri, che saranno aperti il 16 febbraio prossimo.
L'accelerazione dei lavori del programma degli investimenti strategici è un'azione fondamentale del piano-anticrisi della Regione.
Sono in corso sette miliardi di investimenti per sostenere la mobilità e la crescita, nella massima condivisione e nel minor tempo possibile.
La direttissima Ancona-Perugia valorizza anche la piattaforma logistica integrata porto-aeroporto-interporto, dando una più forte prospettiva verso Est."
Il progetto Quadrilatero oltre a prevedere il completamento e l'adeguamento dei collegamenti tra Foligno e Civitanova Marche e tra Perugia e Ancona, include anche la realizzazione della Pedemontana delle Marche tra Fabriano e Muccia-Sfercia e di altri interventi viari per assicurare il collegamento con i poli industriali esistenti nei territori interessati

lunedì 9 febbraio 2009

L'antica arte dei Frombolieri a Gualdo Tadino

Il tiro con la fionda è una delle prove del palio di San Michele Arcangelo dei Giochi de le Porte. Forse fino ad oggi era considerata la "meno nobile", ma è anche quella che - per semplicità e minori costi iniziali - avvicina più giovani al mondo dei Giochi.
Basta infatti una fionda dal costo di qualche decina di euro e un bersaglio posto a venti metri per iniziare a cullare il sogno di salire sul palchetto dell'arengo maggiore.
In alcuni casi viene considerata meno nobile rispetto alle altre due prove in quanto il tiro con l'arco ha una propria federazione, è specialità olimpica, consente un'attività tutto l'anno, anche a Gualdo Tadino dove recentemente il gruppo arcieri Rocca Flea ha inaugurato una propria palestra dedicata a questa specialità.
Ovviamente il somaro rimane, nell'immaginario di tutti, il rappresentante principe del Palio, con le sue due gare, la sua imprevedibilità, che ne fanno argomento di discussione nel corso dell'anno.
Ma c'è qualcuno che sta lavorando da alcuni mesi per dare un ulteriore tocco di nobiltà al tiro con la fionda.
L'idea è partita all'indomani dei Giochi del settembre scorso, all'interno dei gruppi dei frombolieri di ogni Porta: creare una propria federazione che raccolga in giro per l'Italia, partendo proprio da Gualdo Tadino, tutti gli appassionati di tiro con la fionda.
Si sono susseguite riunioni su riunioni, si è definito un bersaglio e un regolamento tipo per gare di tiro con la fionda che vanno fuori dallo schema dei Giochi veri e propri.
Si è creato insomma un gruppo che si ritrova ogni giovedì presso la palestra della scuola media Franco Storelli dove vengono effettuate delle prove di tiro.
L'obiettivo - che si sta concretizzando e potrebbe vedere la luce nelle prossime settimane - è quello di iscriversi alla Figest, la Federazione dei giochi storici e tradizionali affiliata al Coni e che racchiude al suo interno diversi sport che affondano le loro radici nelle tradizioni italiane.
È nata intanto la asd Gruppo Frombolieri Gualdo Tadino che è la prima "pietra" per la costruzione dell'intero progetto.
Un'associazione aperta a tutti, non solo ai frombolieri legati al mondo dei Giochi de le Porte, nata proprio per promuovere l'utilizzo della fionda e cercare di avvicinare più gente possibile a questo che i promotori sperano possa chiamarsi "ufficialmente" sport tra qualche giorno.
Referenti di questo progetto sono, al momento, i responsabili del settore fionda e i comitati delle Porte

sabato 7 febbraio 2009

Pronti per il Carnevale?

É, per eccellenza, la festa più allegra, colorata, caotica e spensierata che la tradizione offra.
Una festa che avvicina adulti e bambini in un clima goliardico e scherzoso. É il Carnevale, che anche quest'anno verrà celebrato con una lunga lista di appuntamenti a Sant'Eraclio.
La prima sfilata è in programma per domani e non mancheranno i carri allegorici di carta pesta che animeranno il corteo di maschere.
Per vivere fino in fondo la festa però adulti e bambini non possono rinunciare a un elemento fondamentale: il costume.
Per acquistarne o noleggiarne uno il prezzo medio può variare dai 10 fino ai 40 euro, oppure si può optare per le decisamente più economiche mascherine, in vendita nelle cartolibrerie di Foligno dove se ne trovano di fantasiose a partire da pochi centesimi fino a un costo massimo di 18-20 euro.
Il noleggio di costumi da adulti è possibile nella cartolibreria Mastrangelo:
"Per un fine settimana - spiega la titolare Enrichetta Mastrangelo - il costo può variare da un minimo di 10 euro fino a un massimo di 40, tutto dipende da quanto l'abito è elaborato.
Abbiamo anche accessori di diverso genere tra cui le maschere per gli occhi e per il viso, in questo caso il costo è più contenuto: si parte da un minimo di 5 euro e si sale, per quelle più strutturate, fino a 25 euro."
L'affitto del costume è possibile anche nella cartolibreria La Nave: in questo caso la spesa, per l'intero periodo di Carnevale, è di 15 euro se l'abito viene riconsegnato già pulito in lavanderia, mentre il servizio sale a 20 euro se l'abito viene riconsegnato non pulito.
"i costumi non li affittiamo soltato - illustra il titolare Francesco Evangelisti - ma li vendiamo anche, sia per bambini che per adulti.
Acquistare un costume di carnevale comporta una spesa che può variare, proprio in base al costume scelto, da un minimo di 20 a un massimo di 30 euro.
Tra le richieste di quest'anno è tornato Arlecchino ma gli adulti vogliono soprattutto abiti goliardici come il dottore o la scolaretta.
Abbiamo in vendita anche maschere solo per il viso che vanno dai 10 ai 14 euro."
Si occupa solo di vendita invece il negozio di giocattoli Valeri:
"Abbiamo sia costumi per i bambini, dai sei mesi in su, che per adulti.
Il costo - spiega Anna Valeri - varia in base a quanto l'abito è elaborato ma è comunque compreso tra i 20 e 40 euro.
I bambini chiedono soprattutto i personaggi dei cartoni, come i Gormiti e l'Uomo Ragno. Per quelli molto piccoli invece i genitori scelgono travestimenti da gatto, pantera rosa e coniglio, mentre sono pressoché nulle le richieste di abiti tradizionali."
Mascherine per occhi e viso si possono acquistare a partire da un euro e fino a un massimo di 19 nella cartolibreria "Pitagora" e ancora da "Sogni nel Cassetto".
In questo caso i costi vanno da un minimo di 2,50 euro a un massimo di 10 euro:
"Tra i politici - raccontano dal negozio - i più richiesti sono Fini e Bertinotti, ma si vendono anche personaggi di fantasia come diavoli e pagliacci."
Maschere e mascherine da 70 centesimi in su si possono acquistare anche nella cartolibreria di Marzia Maggi

venerdì 6 febbraio 2009

Campionati italiani Under 23 di Scherma

Da oggi a domenica Foligno ospita i campionati italiani Under 23, validi per l'assegnazione di sei titoli italiani nelle tre armi della spada, del fioretto e della sciabola, sia maschile che femminile.
Il luogo di gara è quanto mai prestigioso: tutte le gare si disputeranno nelle palestre interne del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell'Esercito.
L'evento, giunto quest'anno alla quarta edizione, è organizzato dal C.S. Foligno in collaborazione con la Federazione italiana scherma. Anche la Quintana si mobilità per quest'evento. Ai partecipanti verrà distribuito materiale informativo sulla manifestazione e un programma di massima degli appuntamenti.

Inoltre, il rione La Mora riaprirà per tre giorni le porte della propria taverna "Le cantine del Gelso", ospitando non solo gli atleti, ma anche coloro che vorranno condividere un momento importante per la città.
L'iniziativa del rione di via Colomba Antonietti rinsalda così i già ottimi rapporti della contrada guidata dal priore Decio Barili con il C.s.
Foligno e la federazione. Da ricordare che lo scorso settembre Matteo Tagliariol, medaglia d'oro maschile nella spada alle Olimpiadi di "Pechino 2008", ha indossato gli abiti barocchi della Quintana di Foligno nel corteo storico.
Il menu del weekend prevede "antipasto del Generoso" a base di salumi umbri, pecorino con confettura di mela cotogna e bruschetta all'olio extravergine di oliva novello; zuppa di farro, rigatoni alla norcina, rigatoni all'amatriciana; lenticchie di Castelluccio con salsiccia, arista di maiale alla crema di funghi, stinco di maiale al forno; patate alla brace; pasticceria secca.
La taverna rimarrà aperta nella giornata di oggi dalle ore 12 alle ore 16 e dalle 19 alle 21.30, mentre sabato 7 e domenica 8 dalle ore 12 alle ore 16.
Per quanto riguarda le gare, nella prima giornata verranno assegnati i titoli del fioretto maschile e della sciabola femminile; domani toccherà alla spada maschile e al fioretto femminile, mentre domenica si chiuderà con la spada femminile e la sciabola maschile.
I vincitori delle rispettive prove saranno convocati di diritto ai prossimi Europei Under 23 in programma dall'8 al 10 maggio in Ungheria

Quando matrimonio fa rima con turismo

Il matrimonio rilancia il turismo. Sempre di più, infatti, i futuri sposi che scelgono di inserire nella propria lista di nozze dei pacchetti viaggio a cui parenti ed amici sono invitati a contribuire.
Ed è certo che in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo e che non risparmia neppure i settori di prima necessità, questo nuovo andamento rappresenta una ricchezza straordinaria per tutto il settore turistico.
Un nuovo modo di concepire il viaggio a cui le agenzie turistiche rispondono con tempismo, professionalità e grande rispetto per le scelte dei futuri sposi.
"i viaggi di nozze sono una grande spinta per il turismo - conferma Aurora Cardinali della Algymar Travel - le giovani coppie li inseriscono nelle liste di nozze e in questo modo riescono a mettere insieme cifre consistenti e a regalarsi un'esperienza indimenticabile.
In questo momento stiamo preparando pacchetti per le Bahamas e Singapore."
"In generale, la situazione turistica attuale è molto simile a quella degli ultimi anni anche se si sta manifestando da parte di tutti una maggiore attenzione alle spese da sostenere - afferma Gianni Salini della 'Brezzatour viaggi' - senza dubbio, un importante e favorevole contributo all'aumento del numero di viaggi, viene proprio dalla scelta di molte coppie di organizzare la lista di nozze presso le nostre agenzie.
Nel complesso, questo positivo andamento ha portato ad una situazione tale per cui i viaggi di nozze incidono per oltre il 20% sul totale dei viaggi che vengono organizzati durante il periodo primavera-estate."
Ci parla di un 20/30% di incidenza anche Laura Serbini della 'Grato viaggi e vacanze':
"Fare la lista di nozze presso le agenzie di viaggio sta diventando sempre più usuale - ci dice - anche perché gran parte delle giovani coppie convivono da tempo e hanno già una casa e quello che serve per vivere, di conseguenza per il regalo di matrimonio scelgono il viaggio."
E qui si scatena la fantasia dei futuri sposi e la professionalità degli addetti delle agenzie di viaggio: si può scegliere fra destinazioni a corto raggio (capitali europee, crocere nel mediterraneo, percorsi turistici nei paesi del Nord Africa o solo mare in spiagge vicine ma belle) o a lungo raggio (New York, mete caraibiche, le Maldive o la Polinesia).
E il prezzo a persona varia dai 2 mila euro agli oltre 5 mila euro. Il viaggio dura solitamente 2 settimane suddivise per una metà in itinerario turistico ed escursioni e il resto solo mare.
Nel complesso, si scelgono soprattutto pacchetti viaggio 'tutto incluso'.
"Alle coppie diamo sempre la massima libertà di scelta - sottolinea Enrica Ciri della 'Tourist Trophy viaggi' - possono decidere di fare delle liste di nozze con quote libere oppure già predisposte e personalizzate.
Dopodiché, i parenti e gli amici avvertiti, vengono qui da noi e scelgono di lasciare la quota che ritengono più giusta."
"Questo periodo dell'anno è quello in cui si lavora maggiormente per l'organizzazione dei viaggi di nozze - ci dice Federica Corsalini de 'La Grande Avventurà - in generale, circa la metà del nostro lavoro è indirizzato in questo senso e di certo rappresenta un ottimo momento di rilancio turistico che dà un nuovo slancio a tutto il settore"

lunedì 2 febbraio 2009

La Merloni di Gaifana: qualcosa si muove

Ancora due settimane di fermo, ancora a casa perché le commesse non fioccano o i pezzi dai fornitori non arrivano. E’ il copione di una scena già vista alla Merloni di Gaifana che oggi resterà chiusa. E i seicento operai che attualmente lavorano nello stabilimento nocerino staranno a casa per circa due settimane in attesa che qualcosa si muova. In realtà la settimana scorsa qualcosa si è mosso: dalla commissione europea la buona notizia dello sblocco della linea credito da 68 milioni di euro.
Una notizia salutata con soddisfazione dai sindacati e dai rappresentanti dei lavoratori che, tuttavia, hanno messo subito in guardia sugli effetti immediati del credito concesso. “E’ evidente che si tratta di un’ottima notizia - sottolineano ancora - ma non risolve i problemi dell’azienda che ha subito bisogno di un piano industriale. Serve un rilancio e una promozione che le permetta di non fermarsi”.
E forse serve un imprenditore oculato che intenda rimettere le gambe a un progetto industriale a suo tempo importante. E’ per questo che i commissari stanno preparando quello che tecnicamente si chiama “bando d’interesse” e che brutalmente significa “messa in vendita” dell’azienda. All’interno del programma industriale che stanno predisponendo c’è infatti questa parte dedicata ad altre imprese interessate a mettere le mani su un’azienda che, comunque aveva anche creato un marchio proprio di elettrodomestici.
Dopo questa fase di gestione straordinaria infatti le opzioni sono due: o l’acquisto in blocco o per “spezzatino” dei vari siti produttivi o la chiusura definitiva del gruppo. La linea di credito concessa serve proprio a traghettare la Merloni verso questa seconda fase.
L’autorizzazione dell’aiuto di Stato è stato concepito dall’Unione europea come strumento che consentirà alla società di superare questo periodo di difficoltà senza indebite distorsioni della competizione, in modo da salvaguardare il suo importante ruolo nell’economia delle regioni interessate. L’indagine della Commissione ha confermato che la garanzia sui prestiti per 68 milioni di euro, calcolata sulla base di un preciso piano di liquidità, rappresenta in effetti “il minimo indispensabile per mantenere in attività il gruppo e dà il tempo necessario per elaborare un piano di ristrutturazione”.
Di fatto a quanto si sa, il settore delle cucine e delle bombole e serbatoi potrebbe ottenere nuovi ordinativi, mentre per le lavatrici e i frigoriferi la situazione è più difficile, vista la crisi generalizzata del bianco. E mentre si cerca in tutti i modi di salvare il salvabile la Cgil chiama in causa le istituzioni e chiede di dare vita a un accordo di programma per contrastare la grave crisi che ha investito tutto la zona dell’Appennino. “Oltre a procedere in questo senso per salvare la produzione della Merloni - dicono dalla Cgil - bisogna pensare subito a costruire un progetto per tutta l’area, investita dalla crisi dell’edilizia e della meccanica in generale”

domenica 1 febbraio 2009

Il Ponticello dal parcheggio al portico delle Conce: basta poco a volte

Si inserisce perfettamente nel quadro della riqualificazione dell'intera area delle Conce, il nuovo ponte pedonale realizzato in questo primo mese del 2009 con l'obiettivo di collegare il parcheggio San Giovanni di via Franco Ciri con l'antico portico delle Conce che si sviluppa al di là del Canale dei Molini.
Si tratta di un ponte in muratura che richiama i colori e le rifiniture che caratterizzano anche il Canale dei Molini sopra a cui sorge.
Una suggestiva e utile novità che attende di essere completata definitivamente nei prossimi giorni con l'installazione di un parapetto a norma.
"Entro breve sarà fruibile - ha dichiarato l'assessore Gianpiero Fusaro - diventerà il collegamento principale tra il parcheggio e il centro storico, permettendo in questo modo di ridare nuovo slancio e rilievo al Canale dei Molini e al percorso che si sviluppa lungo il portico delle Conce".
Un percorso destinato ad essere completamente riqualificato a partire da via Santa Margherita (una traversa di via XX Settembre) per arrivare fino a via San Giovanni dell'Acqua all'altezza dell'"Ex Mulino di Sotto" di proprietà comunale, già da tempo ristrutturato e in attesa di ritornare attivo con destinazione d'uso, ristorazione.
"Il nostro sforzo si muove nella direzione di portare avanti un vero e proprio rilancio dell'intero portico delle Conce e delle zone limitrofe - ha affermato Fusaro - cercheremo di realizzare i progetti di riqualificazione presentati nell'ambito del Puc2".
In particolare, un Ati di cui fa parte anche la Confcommercio ha fatto domanda per la creazione di un percorso del gusto da sviluppare lungo il loggiato: una trattoria per gustare prodotti umbri di qualità, un negozio per la vendita di prodotti gastronomici e artigianali tipici della nostra regione, infine, un angolo dedicato alla cultura gastronomica e alimentare.
In progetto anche un locale giovanile di intrattenimento. "Non ci dimentichiamo che in questa stessa direzione di riqualificazione si sta muovendo a buon ritmo anche piazza Spada con la ristrutturazione di palazzo Barnabò e il palazzo della Finanza" - ha detto Fusaro.
Ma le novità non finiscono qui: "Entro breve presenteremo anche il progetto per un nuovo ponte pedonale e ciclabile sopra al Topino previsto all'imbocco di via San Giovanni dell'Acqua, precisamente, tra via Madonna delle Grazie e via Franco Ciri - ha concluso Fusaro - si chiamerà 'ponte San Claudio' e collegherà il centro storico con la zona di via XVI Giugno che altrimenti rimane fuori dal circuito cittadino"